<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532</id><updated>2012-01-31T23:36:11.582+01:00</updated><category term='PRESENTE'/><category term='IMMIGRAZIONE'/><category term='INCONTRI PUBBLICI'/><category term='SCUOLA E FORMAZIONE'/><category term='PASSATO'/><category term='FARE GRUPPO'/><category term='EDILIZIA PUBBLICA'/><category term='elezioni'/><category term='SPERANZE'/><category term='TRENI'/><category term='MOBILITA&apos;'/><category term='DIRITTI E DOVERI'/><category term='DIFENSORE CIVICO'/><category term='PERSONE'/><category term='GOVERNO'/><category term='INTERROGAZIONI CONSIGLIO COMUNALE'/><category term='CONSIGLIO COMUNALE'/><category term='QUALITA&apos; DELLA VITA'/><category term='SEGNALI  ECONOMIA'/><category term='COESIONE SOCIALE'/><category term='BILANCIO'/><category term='SICUREZZA STRADALE'/><category term='TESTIMONIANZE'/><category term='URBANISTICA E QUARTIERI'/><category term='PARI OPPORTUNITA&apos;'/><category term='SUSSIDIARIETA&apos; E PROPOSTE'/><category term='INCARICHI'/><category term='POLITICHE PER LA FAMIGLIA'/><category term='VIABILITA&apos;'/><category term='ISTRUZIONE'/><category term='SERVIZI SANITARI'/><category term='QUANTITA&apos; E QUALITA&apos;'/><category term='CIRCOLO PD CARPI SUD-PRIMO MAGGIO'/><category term='MEMORIA'/><category term='FUTURO'/><category term='TRAFFICO'/><category term='candidati'/><category term='CONGRESSO'/><category term='MONDO PD CARPI'/><category term='STATISTICHE'/><category term='ORIENTAMENTO SCOLASTICO'/><category term='IDEE'/><category term='SPORT E CULTURA'/><category term='INDAGINI'/><category term='RASSEGNA STAMPA'/><category term='ABILITA&apos; DIFFERENTI'/><category term='CONSIGLIERI'/><category term='WELFARE'/><category term='CRONACA'/><category term='POLIZIA MUNICIPALE'/><category term='IDENTITA&apos; SOCIALE E TERRITORIO'/><category term='PARTENZE'/><category term='PRESENTAZIONI'/><category term='LIBERTA E ISTITUZIONI'/><category term='PARTECIPAZIONE'/><category term='ROTONDE'/><category term='Ringraziamenti e primi orientamenti'/><category term='UNIONE TERRE D&apos;ARGINE'/><title type='text'>Il Blog di Marco Bagnoli</title><subtitle type='html'>Consigliere Pd del Comune di Carpi e dell'Unione Terre d'Argine</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>130</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-828975043461097737</id><published>2012-01-31T23:35:00.001+01:00</published><updated>2012-01-31T23:36:11.590+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='COESIONE SOCIALE'/><title type='text'>LOTTA ALL’EVASIONE FISCALE. FORSE GOGNA ALLA GRECA NO. MA FORME DI SANZIONE SOCIALE, ANCHE LOCALMENTE, SI’</title><content type='html'>Tempi duri per gli evasori, per chi nasconde i propri redditi o la propria condizione per ottenere servizi ai quali non avrebbe diritto o che dovrebbe pagare di più se lo Stato o  il Comune fossero al corrente della reale capacità contributiva di chi invece riesce a ottenere agevolazioni o esenzioni in modo scorretto nascondendo i suo veri redditi, con quel che ne consegue. Almeno ora con tutti i riflettori accesi sul problema chi evade  almeno deve fare davvero attenzione perché la sensibilità al problema dell’opinione pubblica è davvero tanta, certo non destinata a calare con tutti i sacrifici che si  faranno dopo i provvedimenti del Governo Monti, alle prese con il debito pubblico nazionale per il quale è stato avviato il programma di rientro. Forse le gogne fiscali alle quali si pensa in Grecia, non so se con elenchi pubblici, manifesti o internet  rappresentano un eccesso, anche se qualche prova di questo tipo in Italia magari la farei. Ma credo non vi sia dubbio, e molti lo cominciano davvero a capire, che l’evasore non è un furbo, ma è quello che davvero ti mette le mani in tasca per rubare e che il danneggiato, lo Stato, non è qualcun altro che magari non mi è neppure tanto simpatico, ma siamo noi. Credo che i diritti di privacy, individuali e di riservatezza in genere vadano assolutamente rispettati ma in tempi come questi, con tanti sacrifici, credo che una forma da individuate, anche localmente, di sanzione sociale, di elenco di chi si è “comportato male” ed è stato multato o a carico del quale sia stata accertata, senza ombra di dubbio, una violazione in materia fiscale, meriti di essere “pubblicizzata”. Deve tornare ad esserci una differenza tra le persone perbene e i “furbi”, altrimenti sarà inutile continuare con le periodiche giaculatorie della lontananza e del grado di sfiducia tra cittadini e istituzioni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-828975043461097737?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/828975043461097737/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2012/01/lotta-allevasione-fiscale-forse-gogna.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/828975043461097737'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/828975043461097737'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2012/01/lotta-allevasione-fiscale-forse-gogna.html' title='LOTTA ALL’EVASIONE FISCALE. FORSE GOGNA ALLA GRECA NO. MA FORME DI SANZIONE SOCIALE, ANCHE LOCALMENTE, SI’'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-2194800758293167134</id><published>2012-01-31T23:33:00.000+01:00</published><updated>2012-01-31T23:35:00.036+01:00</updated><title type='text'>DIFENSORE CIVICO  E VIGILI, TRA AUTORITA’ E AUTOREVOLEZZA</title><content type='html'>Non è passata inosservata l’annotazione nella recente relazione del Difensore Civico dell’Unione Terre d’Argine, l’avvocato Davide Bonfiglioli, con la quale viene segnalato l’esistenza, nella percezione degli utenti che si sono rivolti al servizio, di preponderanza del senso di autorità, rispetto a quello di autorevolezza generato da comportamenti dei vigili urbani del Comando delle Terre d’Argine. Il Difensore civico ne ha correttamente già informato il Comandante del corpo che ha assicurato la sua collaborazione per i casi che hanno generato questa percezione e per monitorare la situazione in genere da questo punto di vista. Premesso che non si può generalizzare e che forse è normale che chi va dal Difensore civico sia un po’ arrabbiato e che veda chi rappresenta l’autorità come qualcuno che  limita i suoi diritti, veri o presunti, più che qualcuno che contribuisce a difenderli, sarebbe sbagliato sottovalutare questi aspetti. Non è un caso, per quanto di mia conoscenza, che i programmi di formazione per corpi di polizia municipale più qualificati, negli ultimi anni si siano incentrati molto sugli aspetti percettivi del cittadino nei confronti dell’agente, dal modo con il quale l’agente si rivolge alla persona, dal tono di voce, dalla postura nell’interazione in occasione di controllo dei documenti o di una richiesta di informazioni, oltreché nel momento in cui viene comminata una sanzione. Il fatto che dal Comando anziché difese d’ufficio siano partite subito dichiarazioni di disponibilità a collaborare è un dato molto positivo e che fa ben sperare per le azioni future di prevenzione e contrasto delle occasioni nelle quali si crea grande distanza tra vigili urbani e cittadini, mentre c’è sempre più bisogno che le persone e i vigili sentano, più che le ragioni del loro ruolo il fatto che entrambi, con compiti diversi, concorrono alla qualità della vita di un territorio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-2194800758293167134?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/2194800758293167134/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2012/01/difensore-civico-e-vigili-tra-autorita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/2194800758293167134'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/2194800758293167134'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2012/01/difensore-civico-e-vigili-tra-autorita.html' title='DIFENSORE CIVICO  E VIGILI, TRA AUTORITA’ E AUTOREVOLEZZA'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-7000021826622086706</id><published>2012-01-27T02:48:00.001+01:00</published><updated>2012-01-27T02:50:13.366+01:00</updated><title type='text'>INTERROGAZIONE SULLA SITUAZIONE ECONOMICA DELLE ASSOCIAZIONI E SOCIETA’ SPORTIVE DEL TERRITORIO.</title><content type='html'>Nel corso del Consiglio comunale di Carpi di giovedì 19 gennaio l’assessore a Sport e Benessere Carmelo Alberto D’Addese ha risposto ad un’interrogazione dei consiglieri Pd Marco Bagnoli e Deanna Bulgarelli. “Ritenendo di fondamentale importanza per il territorio, la sua coesione sociale, le famiglie e la cittadinanza in genere il ruolo svolto dalle associazioni e società sportive, alle prese con la crisi economica e grandi cambiamenti organizzativi dovuti all’andamento demografico e a nuovi stili di vita, siamo a richiedere – ha spiegato in aula Bagnoli - se l’amministrazione sia al corrente di queste difficoltà di molte associazioni e gruppi sportivi, se queste fenomeni abbiano avuto ripercussioni nell’attività degli uffici dell’ente che si occupano di cultura e di sport e tempo libero, se siano allo studio iniziative, di concerto con i sodalizi cittadini, per prevenire, contrastare e aiutare questo genere di difficoltà, se la situazione economica generale e dell’ente locale possa mettere a rischio le politiche per lo sport e il benessere adottate negli ultimi anni dall’amministrazione”.&lt;br /&gt;“Le difficoltà economiche del nostro Paese – ha risposto D’Addese - incidono negativamente sulla pratica sportiva. Infatti il minor sostegno economico da parte delle amministrazione pubbliche e il calo massiccio delle sponsorizzazioni mettono in crisi le società sportive che sono costrette a far fronte ad entrate nettamente inferiori a quelle degli anni precedenti. Le famiglie, alle prese con la crisi del mondo del lavoro, sono obbligate a loro volta a rivedere il bilancio familiare e come spesso accade, a ridurre le spese destinate alla cultura e allo sport con conseguente riflesso sull’abbandono delle attività sportive. Attraverso un’analisi più capillare, emergono sia le difficoltà economiche che gestionali delle società sportive che sono costrette spesso a farsi carico anche degli aspetti manutentivi e inoltre vanno tenuti in considerazione anche gli aumenti delle spese di gestione come ad esempio luce, riscaldamento, ecc. Quindi tutti questi elementi insieme quali la crisi, i tagli, l’aumento dei costi di gestione e gli introiti inferiori agli anni precedenti hanno creato una situazione particolarmente difficile e a risentirne in modo particolare è lo sport di base. Alle considerazioni sin qui illustrate va purtroppo sottolineata ancora una volta la totale assenza di un piano politico nazionale sportivo. Tornando all’interrogazione del collega Bagnoli, dopo quest’analisi a carattere generale, possiamo affermare che sul nostro territorio, le società sportive nonostante le difficoltà, continuano a svolgere le loro attività con una certa costanza. In specifico sul nostro territorio abbiamo registrato negli ultimi anni una crescita generale di iscritti nelle varie discipline sportive con particolare incremento per alcune attività come ad esempio la pallavolo e il tennis. Con l’aggravarsi della crisi si registrano invece ritardati pagamenti delle rette in modo trasversale a tutte le società. In altri casi si registrano iscrizioni parziali o  preferenze marcate per gli abbonamenti di breve durata. Per contribuire a limitare questo fenomeno l’amministrazione comunale ha avviato l’iniziativa Social Sport che è finalizzata a raccogliere fondi che saranno destinati, attraverso un bando, alle famiglie in difficoltà economica per sostenere la pratica sportiva dei loro ragazzi. Ci sono inoltre alcune strutture che hanno la necessità di aggiornare i loro servizi in base alle nuove richieste dei cittadini e del mercato, in questi casi l’amministrazione comunale, di concerto con gli interessati, sta valutando eventuali piani riorganizzativi. L’amministrazione nonostante i tagli continua a garantire i contributi destinati alle società sportive che gestiscono le strutture pubbliche pur essendo stata costretta a ridurne l’importo. Per quanto riguarda le attività ludico-motorie anche per  quest’anno è in corso il progetto Muoviti Muoviti che coinvolge anche Novi e Modena. Per quanto riguarda infine il futuro delle politiche sportive sin qui attuate sul nostro territorio – ha concluso l’assessore - queste saranno strettamente legate alle risorse che si avranno a disposizione e soprattutto alla possibilità che le numerose aziende e gli enti che sin qui hanno sostenuto i nostri progetti continuino a credere nello sport quale come elemento fondamentale per la crescita e l’educazione dei ragazzi”.&lt;br /&gt;Bagnoli ha ringraziato l’assessore ribadendo come dal mondo delle società sportive stiano giungendo sempre più segnali negativi. “E’stato lungimirante seguire un modello di sostegno indiretto e non diretto delle società, caldeggio l’intervento dell’ente locale in questo campo; perfino la Polivalente Pietri ha chiesto aiuto”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-7000021826622086706?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/7000021826622086706/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2012/01/interrogazione-sulla-situazione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/7000021826622086706'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/7000021826622086706'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2012/01/interrogazione-sulla-situazione.html' title='INTERROGAZIONE SULLA SITUAZIONE ECONOMICA DELLE ASSOCIAZIONI E SOCIETA’ SPORTIVE DEL TERRITORIO.'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-322309637670785106</id><published>2012-01-25T18:25:00.001+01:00</published><updated>2012-01-25T18:28:33.163+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='GOVERNO'/><title type='text'>OLIGARCHIE, SUPERCASTE &amp; AFFINI</title><content type='html'>Non sono d’abitudine un “gallidellaloggiano”, per il fatto che tra tante cose che dice nelle quali mi riconosco spesso ve ne sono altrettante che mi convincono meno. Ma questo intervento del Prof. Ernesto Galli della Loggia mi trova stranamente, anche per me, completamente allineato. E siccome, per me è una “notizia” non voglio perdere l’occasione di appuntarmi il testo in questione e di proporlo a chi non lo avesse letto sulle pagine del Corriere della Sera del 20 gennaio scorso. Dire “caste” è facile, ma non si deve generalizzare e fare di ogni erba un fascio non aiuta. Le burocrazie sono una risorsa per le nostre comunità, ma devono essere burocrazie “buone”, che siano al servizio dei cittadini e della comunità, non che scambino noi cittadini, con diritti e doveri, per quelli da mettere al loro servizio. Non tutti i dipendenti pubblici sono fannulloni e non tutte le burocrazie pubbliche o private, sono sinonimo di sperpero, lungaggini, incapacità di ascolto o fonte di piccoli o grandi soprusi. Per cambiare l’Italia avremo bisogno di una burocrazia pubblica buona e di trovare gli anticorpi per quella cattiva, evitando e prevenendo la formazione di oligarchie autoreferenziali prive di autentico senso istituzionale e di quello che una volta si diceva davvero “spirito di servizio”. Come noto, queste oligarchie, annoverabili tra i piccoli e grandi poteri forti sono quelle che non si presentano alle elezioni ma che dovrebbero comunque essere poste direttamente o indirettamente, sotto il controllo della comunità, impedendone forme di degenerazione. Ma certe cose, il Prof. ovviamente sa dirle molto meglio(m.b)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“L’OLIGARCHIA DEGLI ALTI BUROCRATI&lt;br /&gt;Una invisibile supercasta di Ernesto Galli della Loggia dal Corriere della Sera del 20/1/2012&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è vero che il contrario della democrazia sia necessariamente la dittatura. C’è almeno un altro regime: l’oligarchia. E tra i due regimi possono esserci poi varie forme intermedie. Una di queste è quella esistente da qualche tempo in Italia. Dove ci sono da un lato un Parlamento e un governo democratici, i quali formalmente legiferano e dirigono, ma dall’altro un ceto di oligarchi i quali, dietro le quinte delle istituzioni democratiche e sottratti di fatto a qualunque controllo reale, compiono scelte decisive, governano più o meno a loro piacere settori cruciali, gestiscono quote enormi di risorse e di potere: essendo tentati spesso e volentieri di abusarne a fini personali. I frequenti casi scoperti negli ultimi anni e nelle ultime settimane hanno aperto squarci inquietanti su tale realtà.&lt;br /&gt;Non si tratta solo dell’alta burocrazia dei ministeri, cioè dei direttori generali. A questi si è andata aggiungendo negli anni una pletora formata da consiglieri di Stato, alti funzionari della presidenza del Consiglio, giudici delle varie magistrature (comprese quelle contabili), dirigenti e membri delle sempre più numerose Authority, e altri consimili, i quali, insieme ai suddetti direttori generali e annidati perlopiù nei gabinetti dei ministri, costituiscono ormai una sorta di vero e proprio governo ombra. Sempre pronti peraltro, come dimostra proprio il caso del governo attuale, a cercare di fare il salto in quello vero. &lt;br /&gt;È un’oligarchia che non è passata attraverso nessuna selezione specifica né alcuna speciale scuola di formazione (giacché noi non abbiamo un’istituzione analoga all’Ena francese). Designati dalla politica con un g r a d o a l t i s s i m o d i arbitrarietà, devono in misura decisiva il proprio incarico a qualche forma di contiguità con il loro designatore, alla disponibilità dimostrata verso le sue esigenze, e infine, o soprattutto, alla condiscendenza, all’intrinsichezza — chiamatela come volete — verso gli ambienti e/o gli interessi implicati nel settore che sono chiamati a gestire. Ma una volta in carriera, l’oligarchia — come si è visto dalle biografie rese note dai giornali — si svincola dalla diretta protezione politica, si autonomizza e tende a costruire rapidamente un potere personale. Grazie al quale ottiene prima di tutto la propria sostanziale inamovibilità. &lt;br /&gt;Sempre gli stessi nomi passano vorticosamente da un posto all’altro, da un gabinetto a un ente, da un tribunale a un ministero, da un incarico extragiudiziale a quello successivo, costruendo così reti di relazioni che possono diventare autentiche reti di complicità, sommando spessissimo incarichi che incarnano casi clamorosi di conflitto d’interessi. E che attraverso doppi e tripli stipendi e prebende varie servono a realizzare redditi più che cospicui, a fruire di benefit e di occasioni, ad avere case, privilegi, vacanze, stili di vita da piccoli nababbi. &lt;br /&gt;Se i politici sono la casta, insomma, l’oligarchia burocratico- funzionariale italiana è molto spesso la super casta. La quale prospera obbedendo scrupolosamente alla prima (tranne il caso eccezionale della Banca d’Italia non si ricorda un alto funzionario che si sia mai opposto ai voleri di un ministro), ma facendo soprattutto gli affari propri. Il governo Monti ha un’agenda fittissima, si sa. Ma se tra le tante cose da fare riuscisse anche a scrivere un rigoroso codice etico per la super casta, sono sicuro che qualche decina di milioni di italiani gliene sarebbe grata.”&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-322309637670785106?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/322309637670785106/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2012/01/oligarchie-supercaste-affini.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/322309637670785106'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/322309637670785106'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2012/01/oligarchie-supercaste-affini.html' title='OLIGARCHIE, SUPERCASTE &amp; AFFINI'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-6248973257262340737</id><published>2011-12-17T01:44:00.009+01:00</published><updated>2011-12-17T01:53:48.525+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='GOVERNO'/><title type='text'>SI' ALLA MANOVRA MONTI. NON FARE SAREBBE PEGGIO. E LE PROTESTE SINDACALI SEPARATE  UN ERRORE</title><content type='html'>Approvarla è sempre meglio che non far nulla. Abbiamo l’occasione di rinnovare l’Italia e di cambiare pelle, rafforzando le nostre eccellenze e affrontando le nostre debolezze come mai dal dopoguerra. Da fare c’è tanto: le piccole e grandi caste e corporazioni, le timidezze nel colpire i grandi patrimoni, le liberalizzazioni che dovrebbero andare a vantaggio dei consumatori che per ora vengono regolarmente messe sotto scacco dalle lobby, di ogni tipo, sociale, professionale, economico, politico, giornalistico o sindacale, che legittimamente fanno i loro interessi. E’ ora di fare emergere quello che da sempre nel nostro Paese, è stato un protagonista da “Chi l’ha visto”, l’interesse generale dell’Italia, messo sempre in secondo piano rispetto alle convenienze private. C’è un serbatoio incredibile di energie positive che amano l’Italia, che la vogliono rinnovata per l’oggi e per costruire un futuro. Queste energie sono presenti in una vasta parte di società italiana che dividiamo generalmente in centro destra, centro o centro sinistra, che vuole un futuro migliore, che crede che pensare agli interessi generali dell’Italia sia un vantaggio anche per i suoi cittadini e non viceversa. E che va aiutata ad emergere, uomini, donne, giovani, per rinnovare, ma soprattutto costruire una nuova classe dirigente e una nuova cultura, sulla base del merito, non solo del genere o dell’anagrafe, all’interno di un senso di comunità, di ciò che significa essere italiani nel ventunesimo secolo, del quale abbiamo uno straordinario bisogno. Se ci muoveremo in questa direzione, approvare il decreto Monti e andare comunque in quella direzione avrà avuto un senso e avranno avuto ragione, come mi auguro, quelli che preferiscono dire anche sì sofferti e a denti stretti, piuttosto che dei comodi no che non creano la possibilità di voltare davvero pagina.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-6248973257262340737?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/6248973257262340737/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/12/si-alla-manovra-monti-non-fare-sarebbe.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/6248973257262340737'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/6248973257262340737'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/12/si-alla-manovra-monti-non-fare-sarebbe.html' title='SI&apos; ALLA MANOVRA MONTI. NON FARE SAREBBE PEGGIO. E LE PROTESTE SINDACALI SEPARATE  UN ERRORE'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-6703379362713724217</id><published>2011-12-07T17:55:00.005+01:00</published><updated>2011-12-07T18:02:54.179+01:00</updated><title type='text'>SI' AI SACRIFICI PER SALVARE L'ITALIA, MA ORA IL SECONDO TEMPO PER LA CRESCITA. O IL CETO MEDIO E I DEBOLI AFFONDANO</title><content type='html'>Dico “sì” al Decreto Monti per salvare l’Italia, ma anche io aderirò allo sciopero indetto dalla Cgil, perché credo che dopo le misure draconiane sulle pensioni ci voglia un secondo tempo per il ceto medio e lo sviluppo. ovvio. Credo che sul fronte pensioni non si potesse fare altro ma bisogna fare il secondo tempo, quello sul fronte welfare e sulla patrimoniale altrimenti la percezione di ingiustizia è troppo grande. &lt;br /&gt;Spero però che l'interesse nazionale continui ad essere la stella polare. Ho fiducia in Napolitano e se ha firmato credo abbia elementi per dire che arriverà anche il resto. &lt;br /&gt;Non penso che si possa scioperare di continuo “alla greca”  e spero anche che non ci sia chi  fa giochetti con l'interesse nazionale pensando a che cosa conviene di più, se le elezioni anticipate o l'interesse nazionale. Io non ho dubbi sul secondo. La situazione è difficilissima e ancora magnatica. &lt;br /&gt;Vediamo, non dobbiamo fare la Grecia, se ne siamo capaci. &lt;br /&gt;Le lacrime della Fornero mi sono sembrate oneste e non uno spot. &lt;br /&gt;Finchè sentirò nel mio cuore che c'è sincerità dall'altra parte continuerò ad avere fiducia. &lt;br /&gt;Sento anche io il dolore e le sofferenze di tanti.....ma gli anni disgraziati veri sono alle nostre spalle, sono quelli nei quali, prima noi che ci siamo ribaltati da soli poi Berlusca che ha fatto il resto e alla fine della fiera  non abbiamo fatto quel che c'era da fare. &lt;br /&gt;Non avendo bacchette magiche a disposizione  meglio medicine amare che il disastro. Sì, è una medicina amara, ci voleva la patrimoniale, ci deve essere tutta la parte sul welfare..ma non dimenticate che sino a poche settimane fa avevamo Sacconi e Brunetta e quasi la crisi veniva negata....&lt;br /&gt;E' durissima, ma almeno per un pò, se non ci teniamo Monti e non si fa una riforma elettorale, oltre al lavoro sporco che serve per reimpostare il paese, sarà ancora peggio...i ricchi continueranno a fregarsene e gli altri del PARTITO INGORDI ITALIANI ( definizione di Rizzo e Stella sul Corriere ) continueranno a prosperare. Io a questi qua del PII....per quello che mi potrò fare, non gli voglio rendere la vita più facile....anzì vorrei che per loro fosse l'inizio della fine o almeno la fine del loro bengodi. Illusione? Può darsi, io ci provo, per quanto è nel mio raggio d'azione...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-6703379362713724217?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/6703379362713724217/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/12/si-ai-sacrifici-per-salvare-litalia-ma.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/6703379362713724217'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/6703379362713724217'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/12/si-ai-sacrifici-per-salvare-litalia-ma.html' title='SI&apos; AI SACRIFICI PER SALVARE L&apos;ITALIA, MA ORA IL SECONDO TEMPO PER LA CRESCITA. O IL CETO MEDIO E I DEBOLI AFFONDANO'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-6885784071240110651</id><published>2011-12-02T22:41:00.002+01:00</published><updated>2011-12-02T22:44:54.849+01:00</updated><title type='text'>CONSIGLI TRIBUTARI</title><content type='html'>Permettere oppure no, nell’ambito della lotta all’evasione fiscale, che anche consiglieri comunali o esperti nominati dai partiti possano far parte della commissione tributaria con la quale, anche se non solo, il Governo centrale intende farsi aiutare dai Comuni nella lotta all’evasione, promettendo che quanto si recupera resterà sul territorio? Del Consiglio Tributario del Comune di Carpi faranno parte i principali funzionari comunali dell’amministrazione finanziaria, rappresentanti delle forze dell’ordine e delle autorità impegnate sul campo nella lotta all’evasione per l’incrocio delle informazioni e la valutazione di azioni di coordinamento. A me pare che sia stato giusto decidere che i rappresentanti del Consiglio non entrino a far parte di questa commissione. Il rischio di conflitti d’interesse era elevato, senza dimenticare che per gli atti ufficiali che il Consiglio tributario adotterà, resta sempre la possibilità per i consiglieri comunali di richiederli. Non mi faccio illusioni che uno strumento come questo possa costituire un’arma davvero efficace contro l’evasione, ma che, poiché sono obbligatori per legge, non vengano solo costituiti ma si cerchi anche di farli funzionare con la massima professionalità. L’alto grado di affidabilità dei funzionari che lo comporranno, nonostante il rischio di autoreferenzialità di un organismo supertecnico, è sempre preferibile ad un consiglio di tecnici con un paio di uditori ( uno di maggioranza e uno di minoranza ), presenti e ascoltanti, ma senza possibilità di intervenire. Oltre ai dubbi di funzionamento di un organismo del genere, il rischio davvero reale di conflitti di interesse e di violazione delle norme sulla riservatezza, mi ha convinto che sia più opportuno continuare a puntare su un consiglio tributario del quale facciano parte tecnici e personalità, i primi in particolare, che già godono della piena fiducia dell’Amministrazione comunale. Fino a prova contraria, naturalmente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-6885784071240110651?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/6885784071240110651/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/12/consigli-tributari.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/6885784071240110651'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/6885784071240110651'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/12/consigli-tributari.html' title='CONSIGLI TRIBUTARI'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-5665003457751152332</id><published>2011-12-02T22:39:00.001+01:00</published><updated>2011-12-02T22:40:50.101+01:00</updated><title type='text'>POCHI INVESTIMENTI PRODUTTIVI PER L’AREA DI CARPI</title><content type='html'>Lo ha confermato nei giorni scorsi, Simone Morelli, assessore alle attività produttive, rispondendo ad una mia interrogazione specifica sull’andamento di questo indicatore per la zona di Carpi. Di solito, anche se non solo, negli uffici comunali vengono registrate le richieste di insediamenti produttivi e si ha un certo polso del mercato locale in termini di domanda di insediamenti di imprese. Morelli, rispondendo alle mie domande con le quali chiedevo informazioni anche sull’esistenza o meno di problemi per edifici industriali vuoti o poco utilizzati a causa della crisi, ha detto che al Comune giungono segnali soprattutto per l’avvio di piccole attività artigianali o commerciali e sono poche le richieste di informazione o comunicazione per imprese manifatturiere o di servizi, le aziende cioè più strutturate e per attivare le quali occorrono investimenti maggiori. Non mancano, ha risposto l’assessore, i progetti in campo promozionale o di formazione e non abbiamo sul nostro territorio casi veri e propri di desertificazione industriale, con capannoni vuoti come avvenuto nella zona di Prato, ma la crisi si sente . Questa in estrema sintesi la risposta dell’assessore, della quale mi sono dichiarato soddisfatto, più per la forma che per i contenuti, nel senso che le notizie che ha confermato non sono incoraggianti. Mi rendo conto perfettamente che l’assessore alle attività produttive di Carpi non è un superministro dell’economia e che il suo raggio d’azione per le azioni che può adottare, è limitato, ma le conferme sul basso numero di richieste per insediamenti produttivi a Carpi, unite ai dati diffusi in questi giorni dalla CGIL di zona in merito ad occupazione e sussidi di disoccupazione, entrambi in aumento, non possono che continuare a far preoccupare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-5665003457751152332?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/5665003457751152332/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/12/pochi-investimenti-produttivi-per-larea.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/5665003457751152332'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/5665003457751152332'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/12/pochi-investimenti-produttivi-per-larea.html' title='POCHI INVESTIMENTI PRODUTTIVI PER L’AREA DI CARPI'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-6168867347687266179</id><published>2011-12-02T22:37:00.000+01:00</published><updated>2011-12-02T22:38:38.647+01:00</updated><title type='text'>NUOVA ORGANIZZAZIONE DELLA RETE SCOLASTICA DI CARPI E DELL’UNIONE TERRE D’ARGINE</title><content type='html'>Pubblico qui di seguito un intervento relativo alla riorganizzazione della rete scolastica approvata nei giorni scorsi dal Consiglio dell’Unione. E’ stato approvato un modello a quattro istituti comprensivi con la possibilità futura di impiegare nell’offerta formativa e organizzativa anche una autonomia scolastica del centro di formazione ed educazione degli adulti previsto dalle normative. Su questo provvedimento non è stato possibile avere una ampia maggioranza consiliare come mi sarei augurato e come auspico in genere per tutte le materie di interesse generale sulle quali dovrebbe essere possibile una maggior convergenza tra le forze politiche. Senza rievocare ulteriormente tutto il dibattito ricordo solo che ho apprezzato la presentazione dell’assessore Schena che ha ricordato la complessità della materia, la costante evoluzione della normativa, che è un provvedimento organico ma non ingessato e che si verificherà costantemente gli effetti che la riorganizzazione produrrà. Sono convinto infatti che il successo della riorganizzazione non dipenderà solo dalla delibera votata in Consiglio ma dalla sua capacità effettiva di calarsi nella realtà concreta delle istituzioni e della scuola carpigiana. Quindi il cammino vero della riorganizzazione sarà nel mondo della scuola vero e proprio. E le istituzioni pubbliche e scolastiche che lo hanno adottato a maggioranza dovranno impegnarsi per una sua razionale applicazione. Valorizzando ed evidenziando punti di forza e di debolezza concreti di questa riforma. Ecco il testo con il quale ho cercato di sintetizzare il mio parere su queste materie: &lt;br /&gt;“Premetto che non sono un tecnico ma un genitore, oltre che consigliere, spesso prestato nel tempo libero al volontariato negli organi di governo delle istituzioni della scuola, la cui complessità è nota e ogni giorno presente novità normative e organizzative delle quali tener conto. &lt;br /&gt;Come detto in altre occasioni di presentazione di questa riorganizzazione, il lavoro fatto è pregevole, di qualità, si avverte la tensione, l’impegno e lo sforzo di dare un assetto stabile e con uno sguardo al futuro non di facciata per l’organizzazione prossima ventura dei servizi scolastici. &lt;br /&gt;Un provvedimento così importante relativo a un servizio come la scuola dovrebbe poter contare, se possibile,  su una ampia condivisione, non deve sembrare un provvedimento solo di maggioranza o che un’amministrazione impone, pur se legittimamente, con la sua forza dei suoi numeri in base al mandato ricevuto dagli elettori. Per questo, non nego che i timori che mi sono stati riferiti da singoli docenti e addetti della scuola, le posizioni recenti di tutti i sindacati più rappresentativi e altre associazioni, con critiche e richieste di rinvio del provvedimento, non tutte giustificate e condivisibili, mi hanno costretto ad un supplemento di riflessione e in questo sono state utili. &lt;br /&gt;Come detto nella presentazione del Consiglio comunale di Carpi la massa critica in futuro per il governo delle istituzioni scolastiche è un aspetto molto importante, ed è vero che se si è troppo piccoli, il rischio è di non avere docenti, Ata, mezzi finanziari e risorse per lo svolgimento qualificato delle attività. Molto giusto anche il criterio di continuità organizzativa tra scuola primaria e scuole secondaria di primo grado e la sistemazione viaria dei plessi che dipendono da una direzione geograficamente vicina, non alla parte opposta della città. &lt;br /&gt;Ho apprezzato la grande quantità di incontri, di presentazioni e riunioni che si sono svolte con l’impegno diretto degli amministratori e in particolare dell’assessore alle politiche scolastiche di Carpi, Filippi, proprio perché è la zona di Carpi quella maggiormente interessata dalle novità. I meccanismi di partecipazione pubblica alle decisioni sono positivi ma non va dimenticato che non solo di tipo quantitativo ma anche di fattori qualitativi, fermo restando che la decisione finale spetta alle amministrazioni locali titolari, pur con la necessità di ampia condivisione che si diceva priva. &lt;br /&gt;La soluzione a quattro direzioni alle quali si è pervenuti. Non nego che mi preoccupo quando un territorio come il nostro perde un pezzo di istituzione, sembra di perdere peso, rappresentatività di un territorio e l’idea in sé non mi piace molto, ma vedo che con le razionalizzazioni in corso tutti i territori mi sembra si trovino alle prese con la necessità di rinunciare a qualcosa: Sassuolo, Modena, quindi i governi di centro-destra e di centro-sinistra condividono la stessa necessità. &lt;br /&gt;Questo per dire che il successo o meno di  questa riorganizzazione non sarà dovuto solo all’architettura a quattro o cinque direzioni e alla formula sulla carta. Proprio perché nell’ampio dibattito e confronto che si è svolto sono emerse delle preoccupazioni, questa riorganizzazione che si va a votare, da domani deve essere difesa, declinata e applicata in modo tale, e io credo che non sia una utopia, che si possa tener presente le preoccupazioni di molti docenti, sindacati e componenti genitoriali del mondo della scuola. &lt;br /&gt;Non deve essere un alibi per rinunciare a questo impegno di miglioramento costante, soprattutto del mondo della scuola che deve sapersi anche unire, non solo dividere e mettere gli altri di fronte ad un out out, il fatto che si possa pensare che poi alle famiglie, alle persone che non conoscono queste dinamiche, interessa poi che il servizio ci sia e poco importa che ci siano 4 o 5 direzioni. Le differenze ci sono, non si può pretendere che tutti siano esperti di tecnica organizzativa della scuola ma  questa riorganizzazione deve essere il segno di una scuola viva di un lavoro di miglioramento della scuola che è appena all’inizio, non un punto di arrivo. Dovremo far sentire ai nostri cittadini non esperti e farglielo misurare sul campo che vogliamo istituzioni scolastiche più grandi perché migliorino l’offerta e non perdano finanziamenti ma dovremo convincerli con i fatti che istituti comprensivi più grandi, con dinamiche demografiche in aumento, non significheranno le classi pollaio che voleva la Gelmini e che noi di questa parte abbiamo sempre avversato. E via dicendo. &lt;br /&gt;La materia è complessa, le capacità di dirigenti, docenti e collaboratori e di dialogo con le famiglie ci sono e devono continuare ad essere sempre una costante di come si vive da noi. Io sono certo che questa quadratura del cerchio e questo dialogo saremo capaci di trovarlo.  &lt;br /&gt;Dopo tutto il lavoro fatto da tanti, però, un ennesimo rinvio credo sarebbe stato un modo, non solo di non decidere ma anche di offendere il lavoro di tanti che da tempo si sono impegnati su molti tavoli di lavoro. Io credo che questo sia un punto di partenza molto importante, uno sforzo di pensare al futuro delle scuole sul nostro territorio, con una organizzazione che penso prevederà la possibilità di aggiustamenti all’interno del quadro che si è definito e che dovrà tenere conto di tutte le possibilità migliorative che ci saranno sulla base di un quadro di leggi che regolano l’istruzione, in continuo cambiamento. &lt;br /&gt;Approvare un regolamento a colpi di maggioranza, con varie voci critiche, non solo quantitativamente ma qualitativamente, non nascondo che mi preoccupa. La scuola del Territorio dell’Unione ha bisogno  di essere organizzata meglio, quindi la riorganizzazione va nella direzione giusta ma vanno costruite condizioni per consentire un maggior grado di condivisione del percorso intrapreso. Altrimenti una buona riorganizzazione rischia di partire con minor slancio di quello che deve avere un provvedimento di questa portata. Dopo la riorganizzazione formale, da domani comincia quella reale. Calata nella realtà dei nostri plessi e certo non meno importante.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-6168867347687266179?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/6168867347687266179/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/12/nuova-organizzazione-della-rete.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/6168867347687266179'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/6168867347687266179'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/12/nuova-organizzazione-della-rete.html' title='NUOVA ORGANIZZAZIONE DELLA RETE SCOLASTICA DI CARPI E DELL’UNIONE TERRE D’ARGINE'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-3394774535165120949</id><published>2011-12-02T22:34:00.001+01:00</published><updated>2011-12-02T22:36:55.686+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TRENI'/><title type='text'>CI VOGLIONO TRENI E ARRIVANO LE INTIMIDAZIONI ALLA STAMPA.</title><content type='html'>Sono già passati alcuni giorni dal caso del giornalista della “Gazzetta di Modena” Rino Filippin, che sul treno dei pendolari tra Carpi e Modena, quello sempre pieno e spesso in ritardo nelle ore di punta, mentre raccoglieva testimonianze dei viaggiatori alle prese con continui disservizi, è stato addocchiato da un capotreno di Trenitalia che ha fatto intervenire la Polizia a Modena per identificare il cronista. Anziché risposte ai disservizi da anni presenti sulla linea, con proteste civili, pacate e democratiche di chi vorrebbe semplicemente un treno con un numero di carrozze sufficienti e ragionevolmente in orario, adesso arrivano anche le intimidazioni soft, ma non meno sgradevoli di quelle esplicite. Il caso merita di essere davvero ricordato. Riporto di seguito la nota di solidarietà che ho scritto a Filippin sul suo blog con la quale gli esprimevo il parere a caldo su quell’episodio: &lt;br /&gt;“Vicenda tristissima Sig. Filippin, e se i fatti si sono svolti con questa modalità, quella che era una situazione sgradevolissima ma pur sempre limitata al solo campo di clamorosi disservizi, ora i nervi cominciano a saltare e si confonde il diritto di cronaca per un reato di ordine pubblico. Ha fatto bene a segnalarlo. Se la cosa fosse capitata a un cittadino qualunque e non a un giornalista forse non l’avremmo mai neppure saputo. Brutto segnale. Consiglio una dose doppia di camomilla a quell’addetto FS. Pazienza se nonostante le proteste legittime e civili che si possono fare non avremo mai un servizio ferroviario o navetta tra Carpi e Modena degno di questo nome, ma non mi sarei mai aspettato una azione di questo tipo nelle nostre zone, pericolosamente somigliante a comportamenti abituali in Paesi che credevano lontani dove democrazia e libertà di espressione sono mere espressioni linguistiche. Piena solidarietà.mb”&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-3394774535165120949?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/3394774535165120949/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/12/ci-vogliono-treni-e-arrivano-le.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/3394774535165120949'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/3394774535165120949'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/12/ci-vogliono-treni-e-arrivano-le.html' title='CI VOGLIONO TRENI E ARRIVANO LE INTIMIDAZIONI ALLA STAMPA.'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-5343752613125796087</id><published>2011-11-19T11:19:00.003+01:00</published><updated>2011-11-19T11:35:29.873+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IMMIGRAZIONE'/><title type='text'>CONSULTA MISTA ITALIANI-IMMIGRATI. GIUDICHIAMOLA DAI RISULTATI SU INTEGRAZIONE E PREVENZIONE DEI CONFLITTI</title><content type='html'>Annoto sul mio diario l'intervento di giovedì 17 Novembre 2011 sul regolamento della nuova consulta mista per l'immigrazione, che non dovrà essere solo una fotografia dell'esistente ma uno strumento dentro la società delle terre d'argfine per favorire l'integrazione degli stranieri nella società locale ed esercitare un ruolo significativo di mediazione e promozione della qualità della convivenza civile nei nostri territori di Carpi, Novi, Soliera e Campogalliano. Ecco il testo integrale: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Sono pienamente a favore dell’istituzione di questa consulta. Credo però che in un occasione come questa si debba dire che va definitivamente messa in soffitta, nelle sue varie forme, la vecchia politica dell’accoglienza dei migranti, che ormai non sono più una novità ma un dato costante delle nostre comunità. &lt;br /&gt;Per questo credo che un organismo come questo, sicuramente importante rispetto al nulla, alla mancanza di qualsiasi embrione di forma di rappresentanza di comunità e culture straniere che abbiamo avuto fino ad ora, con migliaia di persone che vivono accanto agli italiani, con centinaia di bambini e ragazzi che vivono accanto ai nostri figli nelle scuole, costituisca comunque un passo avanti. &lt;br /&gt;Una fotografia aggiornata della situazione che però si limiti a riprodurre il mondo dell’associazionismo e degli addetti lavori dell’immigrazione, sommando molte buone, anzi buonissime intenzioni, rimandando forse ad una fase successiva lo sviluppo di politiche più incisive per la costruzione di forme di integrazione, credo sia una operazione condivisibile ma troppo timida. &lt;br /&gt;Io vorrei che una consulta, realmente mista,  non avesse come obiettivo principale un primo piano sul fenomeno dell’immigrazione ma vorrei che cominciasse, proprio perché mista, a mettere basi per la costruzione di una “Fabbrica”, di una cabina di regia, di una fornace di mattoni con la quale costruire la nostra comunità futura delle Terre d’Argine. Nelle quali io spero che il sentimento prevalente delle persone che vivono qui nei nostri territori sia il riconoscersi nelle nostre terre, partendo dalla constatazione che le culture, i popoli, le sensibilità, non possano essere cancellate, ma pur dando loro piena legittimità e rispetto, esse vanno ricondotte non ad un invito al fare ciascun gruppo etnico quel gli pare, ma riconoscere, nel territorio in cui si abita, il rispetto dovuto allo stato di diritto e alla parità di diritti e doveri che solo se rispettati in ugual misura, garantiscono a residenti delle terre d’argine da data più antica o recente, analoghi doveri e opportunità. &lt;br /&gt;Non parlo evidentemente di diritti di cittadinanza per i quali è la legislazione nazionale o comunitaria che dovrà stabilire come si diventa italiani. In questa occasione possiamo però toccare con mano quanto siano arretrate, anti-storiche e tutt’altro che produttive le sole posizioni con le quali si dice che gli stranieri devono tornare a casa e basta o robe simili che ogni tanto sentiamo pronunciare. &lt;br /&gt;Ha fatto bene l’amministrazione che ha steso questo regolamento a cercare di superare modelli di tentativi analoghi del passato con i quali, anche nella nostra provincia si è cercato di fare consulte inclusive nelle quali si andavano a cercare anche quei gruppi che non volevano farne parte o a creare modelli di consultazione, elezione e rappresentanza troppo simili ad elezioni vere o prematuri per fenomeni che non si erano ancora stabilizzati, negli scorsi anni , come quelli migratori. &lt;br /&gt;Ebbene, ora siamo stabilizzati e dobbiamo provare ad osare qualcosa di più. In questo regolamento c’è già tutto il seme, di quel che potrebbe essere in futuro un organismo come questo, ma trovo che così come può essere anche apprezzabile l’architettura burocratica prevista dal regolamento, trovo che questa prefiguri orizzonti poco ambiziosi per una consulta che non è come quella dell’ambiente o del traffico o dello sport come abbiamo conosciuto nei nostri comuni&lt;br /&gt;Mi chiedo ad esempio: deve poter avere un ruolo o no la nostra consulta per casi come quelli di Via Unione Sovietica a Carpi dove ci sono luoghi di preghiera che creano problemi di convivenza civile? &lt;br /&gt;Può avere un ruolo o no per casi come quello del condominio di Via Martiri di Belfiore a Carpi dove si deve cercare di prevenire fenomeni di degrado che minano la coesione sociale se alcune famiglie non pagano le spese di riscaldamento ? &lt;br /&gt;A che punto siamo nelle regole di armonizzazione dei regolamenti delle direzioni didattiche di concessione di locali scolastici per attività di associazioni di stranieri per evitare, a difesa della coesione sociale, perché non si abbia la percezione che vi siano regole diverse o troppa severità o troppo poca nei confronti di associazioni di cittadini non italiani? &lt;br /&gt;Senza contare che la Consulta dovrebbe valorizzare le buone pratiche presenti sul territorio, come le cene condominiali pure esistenti nelle quali cittadini delle T/A, partecipano, pur nella diversità culturale, gli uni accanto agli altri, con uno spirito ben diverso rispetto alle feste multietniche del passato che raramente hanno costituito veri motori di integrazione e che qualche concittadino percepisce, sbagliando, ma restiamo ai fatti e alla percezione, come segnali di invasione o allargamento di culture altre. O altre attività di mediazione che, pur se molto difficili, come avvenuto recentemente a Carpi per il palazzo di Via Pietri, con una parte attiva dell’ente locale, hanno consentito di giungere a soluzioni dove sino a poco prima  c’erano solo problemi &lt;br /&gt;Proposte: se percorribili economicamente spero che gli atti possano essere tradotti anche in altre lingue, sul modello Ue. Abbiamo ragione se chiediamo che gli atti siano scritti, almeno, quelli più importanti e che ci riguardano, anche in Italiano e non solo in francese, inglese o tedesco…&lt;br /&gt;Credo vadano perfezionati i meccanismi con i quali non si tengono nella consulta associazioni o gruppi che non ci vogliono stare o altri che ci vogliano stare fin troppo e che abbiano in mente campagne di supremazia nei confronti di altri gruppi, comunque contrari allo spirito di questa consulta. &lt;br /&gt;E almeno infine, una rendicontazione non burocraticamente fredda  ma partecipata e calda di quel che avverrà con questo strumento, indicando i mattoncini di integrazione che si ritiene di aver realizzato o intravisto.  &lt;br /&gt;Sono questi i motivi per i quali, plaudendo all’iniziativa ma spronando a volare più alto, visto l’ormai secolare esperienza di politiche di integrazione nel mondo, molte delle quali disponibili in rete a costi molto contenuti, a non accontentarsi di un buon regolamento formale. &lt;br /&gt;L’assessore Zanni ha ricordato che si tratta solo di un punto di partenza. Io credo che questo sia l’atteggiamento giusto per evitare che la Consulta mista che sta per nascere, sia considerata una riedizione di altre consulte, e questa non è uguale alle altre consulte, o ancor peggio uno strumento che venga percepito o considerato come poco utile o estraneo alla società. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marco Bagnoli – 17 novembre 2011&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-5343752613125796087?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/5343752613125796087/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/11/consulta-mista-italiani-immigrati.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/5343752613125796087'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/5343752613125796087'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/11/consulta-mista-italiani-immigrati.html' title='CONSULTA MISTA ITALIANI-IMMIGRATI. GIUDICHIAMOLA DAI RISULTATI SU INTEGRAZIONE E PREVENZIONE DEI CONFLITTI'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-2538493946598868913</id><published>2011-11-04T14:44:00.002+01:00</published><updated>2011-11-04T14:47:44.058+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SPORT E CULTURA'/><title type='text'>INTERROGAZIONE SULLA SITUAZIONE ECONOMICA DELLE ASSOCIAZIONI E SOCIETA’ SPORTIVE DEL TERRITORIO.</title><content type='html'>Nei giorni scorsi ho depositato questa interrogazione. Mi sembra che possa essere utile visto che da più parti, in città e non solo, mi pare molto più vistosamente a Modena, si stanno manifestando crescenti difficoltà economiche delle società sportive e delle associazioni. In questo momento soffrono tutti ma credo che un punto della situazione da parte dell'assessorato competente, per il ruolo che le società sportive svolgono per il mantenimento della coesione sociale, non possa essere che opportuno. Ecco il testo dell'interrogazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al Presidente del Consiglio Comunale&lt;br /&gt;Al Sig. Sindaco &lt;br /&gt;Alla Giunta &lt;br /&gt;Carpi, 28 Ottobre 2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;INTERROGAZIONE SULLA SITUAZIONE ECONOMICA DELLE ASSOCIAZIONI E SOCIETA’ SPORTIVE DEL TERRITORIO. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sottoscritto Consigliere comunale, con la presente interrogazione, ritenendo di fondamentale importanza per il territorio, la sua coesione sociale, le famiglie e la cittadinanza in genere, il ruolo svolto dalle associazioni e società sportive, alle prese con la crisi economica e grandi cambiamenti organizzativi dovuti all’andamento demografico e a nuovi stili di vita, a seguito di numerosi articoli di stampa nei quali si descrivono crescenti difficoltà per molti sodalizi, nel territorio comunale e in quelli vicini, sono richiedere: &lt;br /&gt;- se l’ Amministrazione sia al corrente di queste difficoltà di molte associazioni e gruppi sportivi&lt;br /&gt;- se queste fenomeni abbiano avuto ripercussioni nell’attività degli uffici dell’ente che si occupano di cultura e di sport e tempo libero&lt;br /&gt;- se siano allo studio iniziative, di concerto con i sodalizi cittadini, per prevenire, contrastare e aiutare questo genere di difficoltà&lt;br /&gt;- se la situazione economica generale e dell’ente locale possa mettere a rischio le politiche per lo sport e il benessere adottate negli ultimi anni dall’amministrazione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;               Con osservanza.&lt;br /&gt;Marco Bagnoli – Consigliere Comunale Pd&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-2538493946598868913?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/2538493946598868913/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/11/interrogazione-sulla-situazione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/2538493946598868913'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/2538493946598868913'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/11/interrogazione-sulla-situazione.html' title='INTERROGAZIONE SULLA SITUAZIONE ECONOMICA DELLE ASSOCIAZIONI E SOCIETA’ SPORTIVE DEL TERRITORIO.'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-1600897522513535831</id><published>2011-10-28T07:45:00.001+02:00</published><updated>2011-10-28T07:46:27.988+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MONDO PD CARPI'/><title type='text'>IO, CARPIGIANO DEL PD, SENZA CORRENTE</title><content type='html'>E adesso come faccio? All’ultimo congresso ero bersaniano.  Alle europee ho dato il voto di preferenza alla  Serracchiani che stava più dalla parte di Franceschini, mi piacciono molte cose che dice Renzi, soprattutto  quando attenua il furore “generazionale” ammettendo che si possa avere un po’ di cervello anche se si superano i 35 anni, altrimenti avrei dovuto programmare in fretta il mio suicidio visto che ne ho compiuti da poco 50; mi piace molto, anche se eletto per un soffio, il Sindaco di Bologna (Bersaniano?) che sta facendo una specie di rivoluzione-rottamazione costruendo sul campo, partendo da una solida esperienza politica e da un forte senso di appartenenza al territorio ( anche se è di origini campane a tratti mi sembra più bolognese lui del dottor Balanzone ) un nuovo modello di governo locale nel quale il pubblico accetta di rinunciare al suo primato, anche perché non se lo può più permettere, accettando che i servizi possano essere svolti dal privato o privato sociale, a costi standard, che garantiscano il loro mantenimento, però con potere vero di indirizzo e di controllo di qualità del pubblico. Bella scommessa! Ma è di qui che passa il futuro delle nostre città  e del nuovo modello emiliano. Mi trovo sempre d’accordo con quello che dice Follini ( Sostenitore di Bersani al congresso ), cattolico e responsabile della comunicazione del partito ma mi sembrano due belle intelligenze, con punti di forza e di debolezza, anche i tanto vituperati D’Alema e Veltroni. Un bel guaio! Allora cosa sono? Sarà colpa della mia insanabile vocazione al cerchiobottismo ( direbbe chi vede il bicchiere mezzo vuoto ) o della capacità di sintesi alla ricerca di equilibri più avanzati ( direbbero quelli più inclini al mezzo pieno ). Fanciullescamente avevo sempre pensato che la ricchezza di intelligenze, di contributi, di punti di vista, fatta salva l’onestà intellettuale, dovessero rappresentare sempre un vantaggio nell’organizzazione di cui si fa parte ( che sia la famiglia, l’azienda o la polisportiva…) . Dagli spifferi comunicativi e dalla lettura dei giornali delle ultime settimane pare invece che i ”Idee” faccia rima con “personalismi” e che la ditta  in realtà sia una specie di “mostro” con 17-18 succursali sempre sull’orlo di una crisi di identificazione con la casa madre. Nelle aziende una situazione del genere sarebbe intollerabile, ma per fortuna le leggi della rappresentanza e della vita politica funzionano in modo diverso e il Pd è possibile, per quanto posso dire qui e ora a Carpi, rispetto a questa regole in vigore in altri contesti. Allora, per concludere, siccome non so chi sono, ma in giro ci sono molti altri che sono più furbi di me e lo sanno perfettamente, consapevole che dichiarandomi partigiano del Pd e basta, rischio, ma non credo, di finire come l’ultimo giapponese di qualche atollo del Pacifico,  ripiego sull’unico certezza che nulla potrà mai scalfire, cioè il fatto che il primo motore dell’attività di volontariato sociale politico che sto facendo, è il fatto di sentire dentro di me l’insopprimibile senso di appartenenza a questa comunità e di essere carpigiano. Un pò patetico, lo so, ma incredibilmente, almeno per me, visceralmente  vero. E chi condivide sinceramente questi valori  troverà sempre piena collaborazione da parte mia.    &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;       Marco Bagnoli – Consigliere Pd&lt;br /&gt; Comune di Carpi e Unione Terre d’Argine&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-1600897522513535831?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/1600897522513535831/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/10/io-carpigiano-del-pd-senza-corrente.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/1600897522513535831'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/1600897522513535831'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/10/io-carpigiano-del-pd-senza-corrente.html' title='IO, CARPIGIANO DEL PD, SENZA CORRENTE'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-1424737022242993150</id><published>2011-10-28T07:34:00.003+02:00</published><updated>2011-10-28T07:41:11.471+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='EDILIZIA PUBBLICA'/><title type='text'>NUOVE POLITICHE ABITATIVE PER CONTRASTARE LA REDISTRIBUZIONE INIQUA DELLA RICCHEZZA</title><content type='html'>Ecco il testo del mio breve intervento in consiglio comunale a Carpi alla presentazione del progetto "La Casa nella rete":   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho apprezzato molto la relazione che fotografa a pieno la complessità della "situazione per l’accesso agevolato alla casa pubblica&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pieno utilizzo della molteplicità di strumenti  potenzialmente  adottabili, capacità delle istituzioni locali di usare bene il mix per la messa a punto di politiche pubbliche efficaci, aiutare chi ha davvero bisogno con modalità più sofisticate per stabilirlo, si chiami quoziente familiare, adeguamento delle certificazioni ISEE o messa in rete di tutte le informazioni personali disponibili per i richiedenti, l’obiettivo deve essere quello di definire un quadro di regole entro le quali valutare meglio, e con revisioni periodiche, le priorità per tutti i cittadini residenti che contribuiscono alla vita di un determinato territorio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vanno in questa direzione, a mio parere,  criteri per l’assegnazione di alloggi pubblici, come quello, così detto “contributivo”, con il quale, in base all’anzianità di residenza, si riconosce il contributo che il cittadino residente ha dato alla comunità, adottando questo come uno dei requisiti tra altri, non come la discriminante per l’ottenimento degli alloggi pubblici. Quindi chi ha temuto in passato che adottare anche questo criterio significasse sposare il criterio etnico tout court , preoccupazione legittima, non aveva in realtà motivo di preoccuparsi più di tanto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Credo che in questo ambito, come dimostrano le riflessioni che si stanno facendo in una città importante e simbolo come Bologna si possa aprire una fase nuova nel rapporto tra pubblico e privati in termine di sussidiarietà. Non uso questo termine come un mantra, mi riferisco alle possibilità da ampliare di collaborazione tra pubblico e privato, a costi sostenibili per dare servizi di pubblica utilità, con un ruolo prevalente del pubblico di controllore della qualità e del rispetto delle regole. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con questo non si vuole dire che l’ente locale o l’Unione delle Terre d’Argine che ha la competenza sull’edilizia residenziale pubblica e sulle politiche abitative in genere, debbano rinunciare ad un impegno su questo fronte. Sostengo che in futuro, nella voce Sociale e Scuola che ha sempre rappresentato la spina dorsale del bilancio del nostro ente, bisognerà trovare il modo di ritagliare uno spazio più ampio per le politiche abitative. L’amministrazione ci dirà con quali modalità: se attraverso quelle già note e ampiamente utilizzate in passato come le aree Peep o forme di collaborazione con il privato o attività di housing sociale come il quadro normative consente con altre forme. La mia impressione che è dall’utilizzo con professionalità e creatività buona, non di facciata, dei nuovi strumenti normativi, più che da acquisti diretti o da utilizzo di incerti avanzi di bilancio che potrà derivare un nuovo dinamismo dell’ente locale e dell’Unione delle Terre d’Argine in questo settore di straordinaria importanza."&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-1424737022242993150?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/1424737022242993150/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/10/nuove-politiche-abitative-per.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/1424737022242993150'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/1424737022242993150'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/10/nuove-politiche-abitative-per.html' title='NUOVE POLITICHE ABITATIVE PER CONTRASTARE LA REDISTRIBUZIONE INIQUA DELLA RICCHEZZA'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-3147829398796272728</id><published>2011-10-18T17:57:00.000+02:00</published><updated>2011-10-18T17:58:13.145+02:00</updated><title type='text'>PARTECIPAZIONE E DEMOCRAZIA LOCALE TRA MOZIONI ON LINE E  QUORUM REFERENDARI</title><content type='html'>La discussione sull’attuazione anche in modalità on line della possibilità della presentazione di mozioni da parte di un certo numero di cittadini e sulle modalità di referendum comunali, resa possibile dalla presentazione di ordini del giorno del gruppo consiliare “5 Stelle-Beppe Grillo- Rifondazione Comunista”, è stata una buona occasione per il Consiglio comunale di Carpi di riflettere su questi aspetti specifici e sulle nuove opportunità di partecipazione democratica dei cittadini alla vita degli enti locali, consentita dallo sviluppo delle nuove tecnologie. Riassumo in breve il mio contributo a questa discussione che personalmente trovo molto stimolante. Per la possibilità di studiare modalità on line di presentazione di mozioni da parte di cittadini, io ritengo che, in generale, si debba avere fiducia nelle opportunità date delle nuove tecnologie. Non bisogna però farne un dogma e occorre studiare bene gli aspetti tecnici e organizzativi che consentano di mettere in maggior comunicazione l’ente locale e i cittadini, aumentando il grado di partecipazione evitando però che possano esserci usi fraudolenti o scorretti di questi strumenti. Pur ritenendo questi aspetti importanti non va dimenticato di ribadire che l’istituzione con il maggior grado di rappresentatività del Comune, perché eletto a suffragio universale e con le preferenze, è certamente il Consiglio comunale, il cui ruolo non va sminuito o sottovalutato. E non bisogna scordare che non tutta la popolazione si esprime con il computer, e non parlo solo di differenze anagrafiche. Il documento, anche con il mio voto, pur con queste precisazioni e con la richiesta di una fase approfondita di studio, è stato approvato. Respinto invece il documento relativo a proposte di referendum e a forme diverse di consultazione dei cittadini, con una discussione imperniata principalmente sull’utilità o meno di mantenere un quorum di firme anche per i referendum locali.  Ribadendo che non bisogna mai dimenticare il ruolo del consiglio come espressione della rappresentanza voluta dai cittadini elettori, ho detto che a mio parere il quorum, pur essendoci in Italia o nel mondo altre forme referendarie senza, resta indispensabile. Che senza quorum, in Italia, vi è il rischio che gruppi di minoranze motivate e con pareri legittimi possano imporre il loro parere alle maggioranze. Le quali anche se non partecipano al voto, non possono essere giudicate amorfe, silenti o private del loro diritto o meno a manifestare un parere. Sarebbe come se in consiglio si potesse votare solo a favore o contro e l’astensione non avesse valore alcuno. E poi Carpi non mi pare davvero un luogo dove le idee, tutte le idee, non possano trovare cittadinanza, attenzione da parte dei media o strumenti e forme per essere diffuse. Quindi, per me, pur se si può discutere di numero di firme per farli convocare o di regole per organizzarli, il quorum referendario comunale sta bene dov’è . E bisogna stare attenti, per l’equilibrio delle istituzioni e per assicurare alle comunità la continuità di governo, poi da sottoporre al giudizio degli elettori, a rendere troppo facile l’accesso, con il rischio di rendere meno vincolante il voto del consiglio comunale, la cui legittimità e autorevolezza deriva proprio dall’essere stato votato dalla stragrande maggioranza di  tutti i cittadini. E le cui decisioni non possono essere invalidate continuamente, con quorum o soglie troppo basse, dalle iniziative di una minoranza, per quanto qualificata essa possa essere, alla quale viene garantita ugualmente, nel rispetto delle regole, la possibilità di esprimere il proprio pensiero&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-3147829398796272728?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/3147829398796272728/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/10/partecipazione-e-democrazia-locale-tra.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/3147829398796272728'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/3147829398796272728'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/10/partecipazione-e-democrazia-locale-tra.html' title='PARTECIPAZIONE E DEMOCRAZIA LOCALE TRA MOZIONI ON LINE E  QUORUM REFERENDARI'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-8047884037211188226</id><published>2011-10-18T17:54:00.002+02:00</published><updated>2011-10-18T17:56:53.951+02:00</updated><title type='text'>SANITA’, FIRMATO IL PAL. MA I TERRITORI NON RINUNCINO A VIGILARE.</title><content type='html'>Ok la forma, Piano attuativo della sanità provinciale approvato. Ma non si rinunci alla sostanza e all’impegno dei territori per vigilare, con spirito costruttivo, sulle modalità con le quali le linee guida del Piano verranno declinate sui territori. E’ chiaro che la sanità extra-large che abbiamo conosciuto negli scorsi decenni, con il massimo dei servizi per tutti in modo generalizzato non potremo continuare a riprodurlo, per i noti vincoli economici e le profonde trasformazioni sociali e organizzative nelle quali siamo immersi. Il principio anche qui sarà che i servizi devono essere garantiti al massimo per chi ha di meno e chi ha di più dovrà contribuire maggiormente. Ora il tema, di straordinaria complessità, al cuore del problema delle riduzione delle disuguaglianze nel nostro tempo, con la costruzione di modelli di erogazione dei servizi che siano più equi, lancia una sfida di straordinaria responsabilità per le classi dirigenti del servizio sanitario, per le comunità e i loro amministratori ( a proposito, forza Sindaco Campedelli e assessore Bellelli per la mission in corso, davvero non da poco…. ). Le prime dovranno garantire più efficienza ed efficacia, evitando soluzioni organizzative solo incentrate sui costi, evitando rischi di tagli lineari alla “Tremonti” che danno pochi benefici e distruggono talento e risorse umane che vanno al di là dei puri indicatori economici. I tecnici poi, e questa sarà la grande responsabilità della politica, non dovranno essere lasciati soli e dovranno essere esperti al servizio del bene comune delle comunità. Non per nostalgie della sanità con i comitati di gestione dei politici che attuarono la prima fase della riforma sanitaria alla fine degli anni 70, ma per recuperare un adeguato peso dei territori nell’organizzazione dei servizi, quello che si sta dimostrando il tallone d’Achille di questo Pal, Per i territori dunque e i Comitati locali, se riusciranno ad essere sinceramente interpreti di queste esigenze, zigzagando tra i rischi di vetero campanilismo rivendicazionista o di strumentalizzazione politica, il lavoro importante da fare comincia ora. Benissimo il nuovo reparto di radioterapia ma come si fa a non avere in ordine le sale operatorie in una città come Carpi? Mettiamocela tutta per obiettivi concreti come questi, per quanto ognuno possa fare nel proprio ruolo o come semplice ma straordinariamente importante impegno civico.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-8047884037211188226?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/8047884037211188226/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/10/sanita-firmato-il-pal-ma-i-territori.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/8047884037211188226'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/8047884037211188226'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/10/sanita-firmato-il-pal-ma-i-territori.html' title='SANITA’, FIRMATO IL PAL. MA I TERRITORI NON RINUNCINO A VIGILARE.'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-1805440029860353892</id><published>2011-10-18T17:50:00.002+02:00</published><updated>2011-10-18T17:52:56.620+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MOBILITA&apos;'/><title type='text'>DISSERVIZIO CONTINUO PER IL TRENO CARPI-MODENA. ALMENO MULTIAMOLI!</title><content type='html'>Forse non ce la faremo mai, come istituzioni pubbliche, in questo pienamente uguali e in sintonia con i cittadini-utenti, a ottenere garanzie per un servizio decente e continuativo senza intoppi nella linea tra Carpi e Modena. Che si tratti di servizio Trenitalia o Fer, con la presenza o meno di convenzioni o contratti di servizio, che se ne parli in Consiglio o nelle commissioni consiliari con i rappresentanti di Trenitalia o Fer, mai insieme (Sic!) c’è sempre solo o l’uno o l’altro, che si vada o meno a protestare “indignati” davanti a qualche sede regionale, pare sempre che il muro di gomma e di incapacità a far muovere i treni in orario sia più forte di qualsiasi altra cosa. Anche io mi iscrivo al gruppo di coloro che dicono, visto che le cose stanno così, accontentiamoci almeno di qualche micro-garanzia, sempre che sia possibile averla, di treni in orario nelle fasce principali di spostamento dei pendolari e non dico lasciar perdere il resto, ma concentrare le energie organizzative su questi aspetti. Aggiungo però, almeno per non perdere completamente di vista lo stato di diritto nel quale dovremmo vivere, che dovrebbero essere applicate pienamente le sanzioni, pecuniarie e normative che dovrebbero essere previste nelle convenzioni o contratti di servizio per i servizi pubblici che FER o Trenitalia hanno in essere con la Regione Emilia Romagna. Se non ci sentono con gli ordini del giorno e con i sit-in, proviamo con il portafoglio. Ammesso che sia rimasto qualche spicciolo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-1805440029860353892?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/1805440029860353892/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/10/disservizio-continuo-per-il-treno-carpi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/1805440029860353892'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/1805440029860353892'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/10/disservizio-continuo-per-il-treno-carpi.html' title='DISSERVIZIO CONTINUO PER IL TRENO CARPI-MODENA. ALMENO MULTIAMOLI!'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-7276756879292839134</id><published>2011-10-02T01:37:00.000+02:00</published><updated>2011-10-02T01:38:24.964+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='LIBERTA E ISTITUZIONI'/><title type='text'>VERSO IL REFERENDUM PER UNA NUOVA LEGGE ELETTORALE. ARIA NUOVA, BASTA PORCELLUM</title><content type='html'>E pensare che qualche furbacchione pensa di anticipare il voto al 2012 per tornare a votare con lo stesso sistema che consente alle oligarchie di partito di scegliere i candidati senza passare direttamente dai cittadini. Tutto ormai è possibile in questo nostro povero Paese ma la raccolta di firme a tempo di record comunicata in questi giorni rappresenta un bel calcio negli stinchi a chi preferisce modelli del tipo “non disturbate il manovratore” rispetto ad un rapporto il più diritto possibile tra eletti ed elettori, con questi ultimi che dicono chi deve essere il candidato, non che si beccano quello che hanno deciso più o meno legittimamente i componenti di qualche “cerchio magico” o direttorio o notabilato. Questa raccolta firme sprint, che speriamo ci porti dritto ad una legge elettorale più equa ci dice anche questo, che senza un canale diretto tra elettori ed eletti e forme evidenti con le quali si manifesti la volontà dei cittadini tra elettori ed eletti, non si va da nessuna parte. Anzi, senza una roba così, per le scelte nazionali e locali, si va a sbattere. Contro il muro degli elettori, che cambiali in bianco non le firmano per nessuno.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-7276756879292839134?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/7276756879292839134/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/10/verso-il-referendum-per-una-nuova-legge.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/7276756879292839134'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/7276756879292839134'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/10/verso-il-referendum-per-una-nuova-legge.html' title='VERSO IL REFERENDUM PER UNA NUOVA LEGGE ELETTORALE. ARIA NUOVA, BASTA PORCELLUM'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-4514429473369126344</id><published>2011-09-30T20:47:00.001+02:00</published><updated>2011-09-30T20:53:16.881+02:00</updated><title type='text'>DIBATTITI E PREGIUDIZI POLITICI. LE MIE DOMANDE PLEONASTICHE SULL’ATTUAZIONE DEL PREVENTIVO 2011.</title><content type='html'>Mi scuso con i consiglieri di minoranza se qualcuno si è offeso. Se fare domande terra terra, strettamente tecniche, da non addetto ai lavori, in piena libertà e onestà intellettuale, su un tema complesso come la “Ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi ai sensi dell’articolo 193 del Decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, assestamento al Bilancio di previsione 2011, destinazione dell’avanzo di amministrazione 2010 e variazione al Piano poliennale degli investimenti e della Relazione previsionale e programmatica 2011/2013” significa solo fare i portaborse della Giunta o fare domande stupide, mi scuso con gli esperti e i soloni di turno per averli costretti a sentire le “banalità” sulle quali chiedevo chiarimenti. Le domande, in sintesi, erano: quale impatto tecnico, positivo o negativo ha prodotto il primo anno di applicazione delle norme sul federalismo fiscale?  Si conferma che nonostante il calo delle spese per il personale i servizi sono stati mantenuti al livello precedente? Lo storno di 68.000 Euro alla voce sport e benessere per la gestione delle palestre a cosa è dovuto? Per quali motivi si è scelto di verificare a Novembre l’andamento delle contravvenzioni? Le entrate derivanti dalle concessioni edilizie che quest’anno finanziano la rata per il progetto piscina sono state in linea con le previsioni? Giudichino i carpigiani dell’inutilità di questi quesiti a cominciare da quelli che hanno espresso il voto di preferenza nei miei confronti per dare un contributo all’attività di Palazzo Scacchetti. Dove credo che, specialmente in Consiglio, accanto al diritto di critica debba continuare ad avere pieno diritto di cittadinanza anche quello di esprimere pareri o fare domande o interventi. Che ognuno ha diritto di fare con il suo stile. Appunto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-4514429473369126344?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/4514429473369126344/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/09/dibattiti-e-pregiudizi-politici-le-mie.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/4514429473369126344'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/4514429473369126344'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/09/dibattiti-e-pregiudizi-politici-le-mie.html' title='DIBATTITI E PREGIUDIZI POLITICI. LE MIE DOMANDE PLEONASTICHE SULL’ATTUAZIONE DEL PREVENTIVO 2011.'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-5705365126111086679</id><published>2011-09-28T18:06:00.001+02:00</published><updated>2011-09-28T18:09:12.173+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IMMIGRAZIONE'/><title type='text'>CONSULTA MISTA ITALIANI-IMMIGRATI PER L’INTEGRAZIONE E LA CONVIVENZA CIVILE</title><content type='html'>Sono ormai iniziati gli incontri, le riunioni, le presentazioni, i tavoli di confronto per giungere alla costituzione di una Consulta Mista italiani-immigrati, in sede di Unione delle Terre d’Argine,  della quale potranno entrare a far parte le organizzazioni e/o associazioni che lo richiederanno e che avranno adeguati  titoli di rappresentatività. Con queste brevi note, senza pretesa di esaustività e possibilità costante e successive di adeguamento e integrazione,  vorrei contribuire al dibattito che si è aperto sul nostro territorio su questi aspetti. &lt;br /&gt;- Si deve fare attenzione a costruire un regolamento che non abbia una impostazione troppo tradizionale fondata unicamente o principalmente sui temi dell’accoglienza senza riferimenti alla necessità del rispetto delle regole e della necessità di favorire la convivenza civile. Occorre introdurre più fattori bilaterali rispetto a quelli di tipo unidirezionale, cioè su quello che noi vogliamo dare agli immigrati. Non bisogna mai perdere di vista che il nostro obiettivo deve essere il funzionamento e la coesione della comunità intera presente sul territorio. Tutti quelli che sono presenti, pur nella pluralità irriducibile di culture, devono osservare le regole fondamentali di convivenza, altrimenti si mette a rischio la coesione sociale e si alimenta il conflitto e la lotta tra culture per la supremazia dell’una sull’altra. Noi dobbiamo fare la fabbrica degli italiani, o dei “carpigiani”, favorire chi crede nei valori fondanti della nostra comunità e dei vantaggi che il rispetto di regole condivise da a tutti quelli che vivono qui. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Anche se il regolamento sarà predisposto o stampato non solo in italiano ma anche, presumo, nelle lingue principali dei residenti nel nostro territorio vorrei sottolineare che, a mio parere, la conoscenza della lingua e di aspetti di base della cultura italiana debba essere ritenuta valore distintivo per la partecipazione ai lavori della consulta ed eventuali altri strumenti che saranno individuati per favorire le azioni di integrazione degli stranieri presenti sul territorio. Questa esigenza, naturale per il funzionamento della Consulta mista stessa, non va intesa come concessione a posizioni culturali xenofobe o sensibili a toni razzisti ma come condizioni per il funzionamento concreto della Consulta stessa che, va sempre ribadito, non è composta solo da rappresenti di comunità straniere, ma da quelle italiane e da quelle straniere. L’’obiettivo di fondo resta quello della miglior integrazione possibile. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Secondo me si devono privilegiare i gruppi che si dichiarano, a parola e nei fatti, a favore della costruzione e del rispetto di regole condivise. Prevedere azioni di verifica periodica e comunque costante della reale rappresentatività di chi chiede di far parte della consulta, per evitare che l’istituzione possa essere strumentalizzata da un lato e poco incisiva dall’altra&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Spiegare, nell’ambito delle azioni informative verso gli italiani e gli stranieri che dovranno essere identificate e/o provate, che non si tratta di dar entrare gli stranieri dalla porta di servizio con un escamotage ma che nella consulta sono fortemente rappresentate tutte le espressioni della società civile locale e che il rischio che la commissione diventi un cavallo di Troia per ambizioni o conquiste di spazi per qualcuno, è tenuto sotto controllo, limitato e tenuto presente. Così come devono essere ben presenti i vantaggi che una azione inclusiva di una quota rilevante della popolazione residente, se ben fatta, presenta più opportunità che rischi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Chiarire bene che questo regolamento riguarda il funzionamento della Consulta, non è la concessione della cittadinanza agli immigrati che è regolamentata dalle leggi nazionali . &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Nel regolamento si dovrebbero prendere impegni precisi, da parte di chi aderisce e dell’ente, per dare informazione periodica alle comunità di riferimento.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-5705365126111086679?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/5705365126111086679/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/09/consulta-mista-italiani-immigrati-per.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/5705365126111086679'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/5705365126111086679'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/09/consulta-mista-italiani-immigrati-per.html' title='CONSULTA MISTA ITALIANI-IMMIGRATI PER L’INTEGRAZIONE E LA CONVIVENZA CIVILE'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-4404077674465107888</id><published>2011-09-17T08:14:00.002+02:00</published><updated>2011-09-17T08:25:38.495+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SEGNALI  ECONOMIA'/><title type='text'>ATTIRARE INVESTIMENTI PRODUTTIVI</title><content type='html'>Al Presidente del Consiglio Comunale&lt;br /&gt;Al Sig. Sindaco &lt;br /&gt;Alla Giunta &lt;br /&gt;Carpi, 8 settembre 2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;INTERROGAZIONE SULLE POLITICHE PER ATTIRARE INVESTIMENTI PRODUTTIVI SUL TERRITORIO. SITUAZIONE E PROSPETTIVE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sottoscritto Consigliere comunale, con la presente interrogazione, facendo proprie le preoccupazioni presenti sul territorio per la situazione economica, nella quale oltre a diverse imprese che stanno reagendo alla crisi e ottengono buoni risultati con mantenimento o anche incremento del numero di addetti, altre aziende piccole e medie versano in variegate difficoltà e  ritenendo di fondamentale importanza per il territorio azioni mirate per la sua promozione come area, capace di attirare investimenti per insediamenti di nuove imprese dato l’alto livello di servizi e competenze umane presenti, per quanto di competenza dell’ente locale, sono a richiedere: &lt;br /&gt;- Quale sia attualmente la situazione del territorio comunale, per quanto risulti da richieste di insediamenti o semplici richieste di informazioni pervenute agli uffici quanto a capacità di attirare nuove imprese&lt;br /&gt;- Quali siano i settori economici dai quali queste richieste o interessamenti sono venuti per insediamenti o nuove forme di investimenti sul territorio&lt;br /&gt;- Se siano in corso iniziative di marketing territoriale di questo tipo per l’area carpigiana, se siano state svolte in proprio dal Comune o attivando sinergie con altri soggetti istituzionali o privati presenti sul territorio e quali prime indicazioni o risultati ne siano scaturiti. &lt;br /&gt;- Quale sia lo stato di utilizzo, per quanto è a conoscenza dell’Amministrazione, del patrimonio edilizio produttivo della città e quale sia l’orientamento dell’ente locale per far fronte a questo tipo di fenomeno per agevolare il loro riutilizzo o forme di riconversione . &lt;br /&gt;- Se siano in atto o allo studio forme di coordinamento e collaborazione tra i Comuni delle Terre d’Argine anche in un ottica di politica di attrazione di imprese su area vasta, se siano state valutate economie di scala in questo ambito o se si ritiene che per un territorio come quello di Carpi, allo stato attuale sia più opportuno proseguire con una azione pienamente autonoma in termini di politiche per gli interventi economici &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;     Con osservanza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;                                                                                  Marco Bagnoli – Gruppo Consigliare Pd&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-4404077674465107888?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/4404077674465107888/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/09/attirare-investimenti-produttivi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/4404077674465107888'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/4404077674465107888'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/09/attirare-investimenti-produttivi.html' title='ATTIRARE INVESTIMENTI PRODUTTIVI'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-4771262154244891425</id><published>2011-09-17T01:07:00.001+02:00</published><updated>2011-09-17T01:07:57.263+02:00</updated><title type='text'>BARRIERE ARCHITETTONICHE</title><content type='html'>Nella seduta dell’ 8 settembre 2011 è stato presentato un ordine del giorno, firmato da me e dal Consigliere Paluan (5 Stelle-Rifondazione Comunista) con il quale, con l’approvazione unanime del Consiglio abbiamo chiesto l’assunzione di impegni solenni per la vigilanza, l’attenzione e la continuità per azione di prevenzione e rimozione delle barriere architettoniche nella nostra città. Di seguito si pubblica il testo dell’Odg e il testo del mio intervento. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PROPOSTA DI ORDINE DEL GIORNO SULLE BARRIERE ARCHITETTONICHE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carpi, 22 dicembre 2010&lt;br /&gt;Premesso&lt;br /&gt;- Che l’abbattimento delle barriere architettoniche è uno obbiettivo da perseguire al di là delle norme e delle leggi, perché una città amica delle persone che hanno difficoltà a spostarsi, è una città che permette ai cittadini di avere stessi diritti ed opportunità, &lt;br /&gt;- che una città che si pone l’obbiettivo di abbattere le barriere architettoniche, dimostra in modo inequivocabile che considera tutti i suoi cittadini parte della medesima comunità;&lt;br /&gt;- che Carpi è una città che ha dimostrato negli anni una forte sensibilità su questo tema ma che molto resta da fare; per l'evoluzione delle esigenze concrete dei diversamente abili e delle norme vigenti in materia&lt;br /&gt;- che la popolazione invecchia e i problemi di mobilità aumenteranno ma allo stesso tempo dobbiamo difendere  l’autosufficienza e  l’ autonomia degli individui,&lt;br /&gt;- che i marciapiedi sono oggettivamente una barriera che deve essere accessibile e permeabile in doversi punti con discese dolci;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL CONSIGLIO COMUNALE DI CARPI  IMPEGNA:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a) A pensare, dove non sia possibile la realizzazione di rampe di accesso al marciapiede con pendenze al di sotto dell’15% , di predisporre nella progettazione dei nuovi comparti di urbanizzazione marciapiedi di dimensioni tali che permettano tale discesa\salita,  quindi a marciapiedi di almeno 2 metri;&lt;br /&gt;b) A rendere tutti gli accessi ai pedonali delle abitazioni di nuova realizzazione accessibili con discese dolci, quindi con pendenze  che siano al di sotto del 15%&lt;br /&gt;c) Ad avere nella prossima commissione per la qualità architettonica e del paesaggio almeno un componente che abbia maturato negli anni una esperienza nell’abbattimento delle barriere architettoniche&lt;br /&gt;d) Ad avere sul tema abbattimento barriere architettoniche la massima attenzione e sensibilità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marco Bagnoli – Consigliere Pd&lt;br /&gt;Lorenzo Paluan – Consigliere Carpi a 5 stelle – Rifondazione Comunista&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TESTO INTERVENTO IN CONSIGLIO: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Ordine del giorno è datato ma i contenuti ai quali si fa riferimento sicuramente no. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è un documento di sole buone intenzioni ma vuole rappresentare un impegno vero e non formale del Consiglio perché assuma, tramite la Giunta, come proprio, un atteggiamento culturale nel quale l’ottica della necessità di abbattere e di non creare, al di là delle intenzioni, barriere architettoniche e ostacoli di fatto, nella realizzazione di edifici e opere pubbliche, sia sempre presente il più possibile. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mia speranza che questi impegni formali siano capaci di produrre sempre più effetti sostanziali deriva da analoghi tipi di impegni assunti da questo consiglio anche per altre aree di problemi, ad esempio la carta dei sindaci per l’ambiente, approvata largamente da questo consiglio, con la sottolineatura dell’impegno a produrre risultati concreti e a documentarli, non solo con azioni di &lt;br /&gt;facciata. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A mio giudizio e del collega Paluan con il quale abbiamo presentato questo Odg, Carpi non parte da zero ma sono ampi i margini di miglioramento. Non ci sfuggono le lettere ai giornali, le segnalazioni agli uffici tecnici di barriere di fatto che a volte emergono sul campo e che non sembravano tali nella fase di studio e programmazione. Ma non dobbiamo neppure perdere la capacità di vedere che le sensibilità ci sono e le realizzazioni edilizie nelle quali si è tenuto e si tiene conto a Carpi della necessità di limitare o evitare le barriere architettoniche per i diversamente abili, sono presenti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo credo che l’Amministrazione abbia fatto bene nei mesi scorsi, anche se può aver dato l’impressione di un eccesso di zelo, anche nel lavoro della seconda commissione, a tener conto di questo impegno che si stava andando ad assumere,  assumendo le proprie decisioni come se l’ordine del giorno che si presenta stasera fosse già stato votato, e aggiungo la mia speranza di voto a larga maggioranza . &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Concludendo, spero che questo impegno per l’abbattimento e la prevenzione delle barriere architettoniche negli edifici cittadini, lo ribadisco, riesca ad essere non solo formale ma anche sostanziale. E sin da ora mi scuso con i colleghi che in futuro mi sentiranno ripetere sempre la stessa richiesta di conferma sul controllo per la prevenzione di possibili barriere architettoniche, considerato che questa sera abbiamo adottato una ulteriore delibera che ci avvicina alla costituzione della commissione terre d’argine per la qualità architettonica e dei paesaggi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-4771262154244891425?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/4771262154244891425/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/09/barriere-architettoniche.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/4771262154244891425'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/4771262154244891425'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/09/barriere-architettoniche.html' title='BARRIERE ARCHITETTONICHE'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-7560181739146914871</id><published>2011-09-17T01:05:00.001+02:00</published><updated>2011-09-17T01:06:34.911+02:00</updated><title type='text'>COMMISSIONE ARCHITETTONICA E DEL PAESAGGIO, GETTONI &amp; C.</title><content type='html'>Visto che la commissione qualità è obbligatoria, pur se consultiva, come spiegato nei lavori della 2a commissione comunale e visto che la stessa ha un costo con un gettone per chi ne farà parte remunerato in base alle tariffe professionali, al di là degli aspetti tecnici, essendo quella architettonica e paesaggistica una ottica alla quale anche i cittadini in genere sono molto sensibili ( Parco Lama, spazi Verdi…..)  , ho chiesto in Consiglio di valutare la possibilità che la commissione stessa produca periodicamente, magari una volta all’anno, una relazione con la quale misurare le variabili sul territorio dei principali indicatori oggetto dell’attività della commissione stessa. Credo sarebbe una relazione e una modalità di rendicontazione del lavoro fatto con denaro pubblico, molto gradita ai cittadini. &lt;br /&gt;Sarebbe anche il modo di far percepire alle nostre comunità che questa commissione, non è più la vecchia commissione edilizia comunale, sancta sanctorum solo per iniziati, ingegneri o geometri o comunque comprensibile nelle sue operatività per i soli addetti ai lavori, ma capace anche di rivolgersi ad un pubblico più vasto, aumentando sempre più il grado di trasparenza e comprensione delle attività comunali di questo tipo. &lt;br /&gt;Credo che una decisione di questo tipo, anche se non prevista espressamente nel testo della convenzione, per evitare di ripresentare la delibera in tutti i comuni, potrebbero essere valutata nella normale operatività che la Commissione sceglierà di darsi. &lt;br /&gt;Sulla proposta della Lega di non pagare i componenti della Commissione, credo che essi debbano sentire fortemente l’onore di essere al servizio della comunità, ci è stato assicurato che il gettone di 130 a seduta ( in media di 4 ore ) consente di risparmiare almeno la metà di quelle che sarebbero le tariffe di mercato e poi penso che puntare sempre a non  pagare le competenze e i professionisti, sia pericoloso perché taglia fuori dalla possibilità di lavorare per l’ente locale, i giovani professionisti o altri più esperti che lavorano per vivere. Insomma il rischio è che acquisiscano incarichi di questo tipo, solo onorifico, solo i ricchi, che possono fare a meno di compensi. Francamente mi sembrerebbe un ritorno al passato di un notabilato che accede alle cariche pubbliche per censo che non mi pare un simbolo di modernità ma un pericoloso tuffo nel passato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-7560181739146914871?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/7560181739146914871/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/09/commissione-architettonica-e-del.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/7560181739146914871'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/7560181739146914871'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/09/commissione-architettonica-e-del.html' title='COMMISSIONE ARCHITETTONICA E DEL PAESAGGIO, GETTONI &amp; C.'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-8126373633210472860</id><published>2011-09-17T01:03:00.000+02:00</published><updated>2011-09-17T01:04:13.156+02:00</updated><title type='text'>FONDO ROTATIVO PER IL  SOSTEGNO ALL’INNOVAZIONE DELLE IMPRESE</title><content type='html'>Il Consiglio comunale ha approvato il rinnovo del Fondo per il sostegno agli investimenti in innovazione delle imprese. Con i fondi messi in campo, si parla di 35.000 Euro, il Comune in collaborazione con banche e Camera di Commercio contribuisce all’abbattimento degli interessi per progetti di innovazione e ricerca. Cosa buona, ho detto in Consiglio e andrebbe incrementata la conoscenza delle imprese di questo genere di bandi tra i quali spesso è difficile orientarsi per le nostre PMI e alle volte per le associazioni di categoria che devono consigliarle, penso in particolare a bandi europei e simili. Il Comune potrebbe svolgere da questo punto di vista un ruolo di coordinamento che mi auguro in futuro possa concretizzarsi nell’interesse delle nostre imprese che hanno sempre più bisogno di questi strumenti, incentivi e aiuti, quando ci sono, in una fase nella quale competere sul mercato è a dir poco arduo per molti operatori.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-8126373633210472860?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/8126373633210472860/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/09/fondo-rotativo-per-il-sostegno.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/8126373633210472860'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/8126373633210472860'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/09/fondo-rotativo-per-il-sostegno.html' title='FONDO ROTATIVO PER IL  SOSTEGNO ALL’INNOVAZIONE DELLE IMPRESE'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-8779293389859026626</id><published>2011-09-17T01:00:00.000+02:00</published><updated>2011-09-17T01:02:32.455+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CONSIGLIO COMUNALE'/><title type='text'>REDDITI E PATRIMONIO DEI CONSIGLIERI COMUNALI</title><content type='html'>Non ho neanche mezzo problema a dichiarare quanto previsto dalla legge 441 del 1982. In effetti ci abbiamo messo un po’ ad applicarla nel Comune di Carpi. Ma al di là degli aspetti formali, quel che conta è la sostanza. Che per me significa che il punto di partenza è che chi fa volontariato civile facendo il consigliere comunale, anche in un comune di medie dimensioni come Carpi, non attiene alla discussione sui costi della politica ( ci rimborsano 60-70 € al mese e noi del gruppo Pd metà li lasciamo al partito ) è che prima di tutto è una persona onesta. Non una persona che a priori deve dichiarare perché ha qualcosa da nascondere. La trasparenza nei piccoli e grandi ruoli pubblici mi va benissimo, la vetero demagogia e il populismo spicciolo fanno di ogni erba un fascio e gettano fango anche su aspetti che riguardano la vita comunitaria e istituzionale che sarebbero da salvaguardare, più che offendere, deridere o guardare con sospetto. I margini di miglioramento ci sono sempre, anche se questo non deve suonare come giustificazionismo furbetto, ma Carpi non sarebbe migliore se non avesse la vita democratica e la vivacità culturale e di comunità che per fortuna può vantare. E che va tutelata e incrementata. Anche in tempi durissimi di crisi economica e sociale come questi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-8779293389859026626?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/8779293389859026626/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/09/redditi-e-patrimonio-dei-consiglieri.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/8779293389859026626'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/8779293389859026626'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/09/redditi-e-patrimonio-dei-consiglieri.html' title='REDDITI E PATRIMONIO DEI CONSIGLIERI COMUNALI'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-6264979808720633787</id><published>2011-08-24T17:05:00.001+02:00</published><updated>2011-08-24T17:08:15.278+02:00</updated><title type='text'>QUOZIENTE ISEE A CARPI, PIU’ ISTRUZIONI PER L’USO. E LOTTA ALL’EVASIONE E AI FINTI POVERI</title><content type='html'>Non ho statistiche sotto mano ma la mia sensazione è che a Carpi o nei Comuni delle Terre d’Argine, ancora pochi cittadini rispetto a quelli che potrebbero beneficiarne, misurano i loro redditi sulla base degli Indicatori Situazione Economica Equivalente. E magari potrebbero ottenere contributi o tariffe agevolate sui servizi previsti dalle norme che invece non chiedono perché non sanno bene come funzionano questi meccanismi. Oppure perchè siamo talmente poco abituati a chiedere, alcuni troppo ma altri non chiedono neppure ciò a cui avrebbero diritto, senza contare chi non chiede per vergogna, al punto che tante situazioni di disagio vengono incrementate. Intendiamoci, non è un invito, con i tempi che corrono, ad un ultimo “assalto” a ciò che resta, per fortuna in Emilia ancora tanto, dello stato sociale, ma ad utilizzare meglio le risorse e le norme che ci sono. Per dare a chi ha davvero più bisogno. La conoscenza delle regole è sempre un bene per le democrazie e rafforzare le conoscenze degli utenti sulla necessità di misurare meglio le proprie capacità contributive, valutando meglio entrate e uscite documentate, tra le tante cose da fare, in tempi così difficili, non sarebbe male. Per tanti purtroppo, ormai una necessità.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-6264979808720633787?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/6264979808720633787/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/08/quoziente-isee-carpi-piu-istruzioni-per.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/6264979808720633787'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/6264979808720633787'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/08/quoziente-isee-carpi-piu-istruzioni-per.html' title='QUOZIENTE ISEE A CARPI, PIU’ ISTRUZIONI PER L’USO. E LOTTA ALL’EVASIONE E AI FINTI POVERI'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-7527107303787211544</id><published>2011-08-18T21:12:00.000+02:00</published><updated>2011-08-18T21:13:27.445+02:00</updated><title type='text'>CARPIFORMAZIONE SARA’ “MODENESE”. BENE, SE IL NOSTRO TERRITORIO AVRA’ PIU’ OPPORTUNITA’ FORMATIVE. E PIU’ ORIENTAMENTO SCOLASTICO.</title><content type='html'>Stavolta l’unificazione dei centri di formazione professionale pubblici della provincia di Modena si può fare davvero. Bene, anzi benissimo, se i nuovi soci potranno portare al CFP modenese la loro massa critica e generare economie di scala, ricevendo una possibilità di qualificazione e ampliamento dell’offerta formativa per la gente dei territori, giovani e adulti da qualificare e riqualificare. Male se dovesse prevalere la tentazione di considerare il nuovo CFP, una ennesima struttura modenacentrica, un atteggiamento culturale  che come visto spesso in passato fatica a tener conto della molteplicità dei territori, delle loro esigenze, della necessità di agganciarli saldamente alle radici e alle strutture produttive e alle reti sociali locali, con conseguenze non all’altezza delle attese. La portata storica di questa unificazione della quale sento parlare da decenni e che finalmente può dispiegare tutti i suoi potenziali effetti positivi, a mio parere, deve saldarsi con un rinnovato impegno, non formale ma sostanziale, che riconosca la funzione strategica dell’orientamento scolastico, per favorire il successo dei nostri ragazzi a scuola ed contrastare la dispersione dei giovani fuori dai percorsi educativi, con il rischio non solo di non trovare la via scolastica più adatta a loro e che servirebbe anche al mondo produttivo con il quale il dialogo dovrà essere sempre più adeguato, ma anche di finire emarginati in vicoli ciechi, rispetto ai pur pochi percorsi scuola/lavoro che oggi possono condurre ad una occupazione. Si intende, con un rapporto tra scuola e imprese improntato alla pari dignità, senza complessi di superiorità dell’una e delle altre, entrambe complementari per il bene comune. Visto che a Carpi stiamo costruendo materialmente, e facciamo bene, molte scuole, con investimenti per le elementari, le medie e le “superiori”, non si dimentichi che non sono meno importanti i “mattoni” immateriali, come le reti del sapere e dell’orientamento scolastico per le nuove generazioni. Ovviamente anche queste improntate al controllo di gestione e di efficienza ed efficacia. Ai carpigiani che avranno 20 anni nel 2032, bisogna cominciare a pensare oggi. Non si vive di solo presente.       &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-7527107303787211544?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/7527107303787211544/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/08/carpiformazione-sara-modenese-bene-se.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/7527107303787211544'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/7527107303787211544'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/08/carpiformazione-sara-modenese-bene-se.html' title='CARPIFORMAZIONE SARA’ “MODENESE”. BENE, SE IL NOSTRO TERRITORIO AVRA’ PIU’ OPPORTUNITA’ FORMATIVE. E PIU’ ORIENTAMENTO SCOLASTICO.'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-909725490430842340</id><published>2011-08-18T21:05:00.004+02:00</published><updated>2011-08-18T21:12:07.553+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SEGNALI  ECONOMIA'/><title type='text'>COMMERCIO, SANITA’ PRIVATA &amp; C. SI’ ALLE NUOVE IMPRESE. MISURANDO COSTI E BENEFICI PER IL TERRITORIO.</title><content type='html'>Se fossi un imprenditore con mezzi economici a disposizione forse non mi verrebbe in mente di aprire un altro commerciale vicino a Carpi. Ma non è il mio mestiere e come consigliere comunale mi interessa che le leggi siano rispettate e che le nostre zone sappiano essere “accoglienti”, nei limiti che dicevo, per chi investe da noi. E si sa quanto abbiamo bisogno che anche qui, come territorio, per il bene comune, di essere capaci di attirare investimenti, per generare tutto quanto di positivo può venirne, limitando o contrastando effetti negativi o discorsivi dei mercati. Come cittadino e come persona che in famiglia ha provato sulla propria pelle quanto sia difficile essere figlio o parente di un paziente psichiatrico (Alzheimer, post ictus o depressione che sia..) al quale avrebbe fatto comodo che un centro fosse vicino a Carpi e non a Villa Rosa, dove peraltro trovai competenze e senso di vicinanza ) non mi sembrerebbe una cattiva idea che a Carpi potesse nascere una struttura del genere. Se fossi sempre l’imprenditore di prima magari avrei potuto anche investirci. Ma non sono quell’imprenditore, non è il mio mestiere e poi ci sono altre istituzioni e regole, che nella loro autonomia e producendo i propri effetti, scelgono i propri atti amministrativi. La cui giustezza e lungimiranza o meno sarà poi giudicata dagli organi competenti, fermo restando che è fatta salva la libertà di pensiero e di espressione, che in questi giorni è ampiamente esercitata, da me compreso. Quindi la struttura di servizio psichiatrico pare non si farà. Speriamo ci sia il servizio Ausl adeguato.  Metafore a parte, visto che siamo tutti d’accordo che Carpi abbia bisogno di attirare investimenti, se crediamo davvero nell’economia di mercato, senza nostalgie di piani quinquennali di antica memoria o fideismi fuori luogo di autoregolazione del mercato, la nostra bussola deve essere, al di là delle mode, dire sì, per quanto è competenza degli enti locali e per quando prevedibile al momento dei rischi della scelta, a ciò che genera più valore per il territorio, al netto dei possibili contraccolpi negativi che ogni iniziativa nuova che appare sul mercato può comportare, nei confronti di chi su quel mercato c’era già. Non avrebbero dovuto fare il Borgogioso perché i commercianti del centro erano preoccupati di perdere clienti? Saggiamente, si crearono le condizioni per il nuovo iper e si studiarono forme di tutela e valorizzazione del centro storico ed entrambe queste competenti del mercato oggi si offrono ai consumatori di Carpi e non solo, per essere scelti, con maggiori vantaggi per la collettività di quanto non fosse in precedenza. Sano pragmatismo, rispetto delle regole, capacità di programmazione forse senso dell’identità territoriale. Poi, dalla famiglia, alla polisportiva, alla squadra di calcetto, ben poche volte ogni decisione può essere assunta all’unanimità. Ma una volta che la decisione viene assunta, anche a maggioranza, che possa dispiegare i suoi effetti, che saranno giudicati nelle sedi opportune, Senza che chi sosteneva la posizione risultata minoritaria, continui a “brangugnare” o a fare dispetti o a considerarsi vittima di una ingiustizia. Nelle famiglie, nelle squadre di calcetto, nelle aziende, nei consigli comunali, chi pensa che nelle sue idee ci sia qualcosa di buono, le continua a portare avanti. E ci saranno le prossime discussioni, o elezioni, o assemblee o bilanci aziendali, nelle quali le posizioni minoritarie potranno diventare maggioritarie. Mantenendo la coesione del gruppo, dell’istituzione e del territorio, come ci ricordano sempre, Dio li abbia in gloria, figure come il nostro saggio presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano o il suo predecessore Carlo Azeglio Ciampi.       &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-909725490430842340?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/909725490430842340/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/08/commercio-sanita-privata-c-si-alle.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/909725490430842340'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/909725490430842340'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/08/commercio-sanita-privata-c-si-alle.html' title='COMMERCIO, SANITA’ PRIVATA &amp; C. SI’ ALLE NUOVE IMPRESE. MISURANDO COSTI E BENEFICI PER IL TERRITORIO.'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-6546025255263712658</id><published>2011-07-31T22:37:00.000+02:00</published><updated>2011-07-31T22:57:38.894+02:00</updated><title type='text'>OSPEDALE “RAMAZZINI” PROSSIMO VENTURO. FORSE PIU’ OPPORTUNITA’ CHE RISCHI DOPO IL PAL PROVINCIALE</title><content type='html'>Il nuovo ospedale di Carpi non è dietro l’angolo ma al nostro nosocomio si attribuiscono funzioni crescenti al servizio di tutta l’area nord della Provincia di Modena, quindi ci sarà necessità di fare investimenti e di adeguare la struttura, avendone riconosciuta la priorità e centralità nell’organizzazione sanitaria provinciale del futuro. Quindi è più vicina la prospettiva di una ristrutturazione del “Ramazzini” che una sua costruzione ex-novo. Questo è quanto mi sembra di aver capito in questa fase, da quanto abbiamo letto sulla stampa locale e dalle sensazioni riportate da colloqui con addetti ai lavori. Vedremo nelle prossime settimane il prosieguo di queste presentazioni che saranno ultimate con l’adozione del Piano in autunno. Mi auguro, con queste indicazioni che stanno emergendo, che vadano avanti le azioni di adeguamento per le sale operatorie e le situazioni in genere più bisognose di interventi nella struttura. In questa fase, per le informazioni delle quali dispongo, non troppe di più di quelle di ogni cittadino, mi sembra che questo riconoscimento della centralità del “Ramazzini” rappresenti più una mezza vittoria che una mezza sconfitta rispetto ad ipotesi di nuovo ospedale tout court per la quale in tanti in questi anni ci siamo impegnati, per quello che era possibile fare nei nostri ruoli istituzionali e come cittadini. Sarà una vittoria piena per il territorio se la “centralità” piena che il Pal provinciale mi pare assegni all’ospedale di Carpi, sarà declinata con decisioni di governo sanitario conseguenti, coerenti con l’obiettivo che il nosocomio di Carpi possa rappresentare un punto di riferimento per tutta l’area nord. Anche se l’obiettivo per i servizi sanitari del futuro, in fase di risorse economiche calanti, sarà imperniato sullo schema “Meno ospedali, più servizi territoriali”, un ospedale vero che rappresenti un adeguato centro di prossimità anche per i residenti di Mirandola, Finale o Concordia, senza dover raggiungere subito il polo più attrezzato di Baggiovara, ci dovrà pur essere. E potrebbe essere Carpi. Ovviamente con meno criticità di quelle di oggi, pur con l’inaugurazione di servizi specializzati, ma si spera, nel minor tempo possibile, da non addetto ai lavori la prima cosa che mi vengono in mente sono sempre queste, con sale operatorie adeguate, che un polo ospedaliero di medio livello, non può non avere. Oltre al resto ovviamente, che i nostri Sindaci ben conoscono e che non mancheranno di ricordare ai professionisti modenesi dell’architettura dei servizi sanitari e alle autorità politiche competenti, provinciali e regionali, alle quali, come contribuenti dei costi della sanità provinciale, chiediamo, come i nostri cittadini, fatti, autorevolezza e trasparenza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-6546025255263712658?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/6546025255263712658/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/07/ospedale-ramazzini-prossimo-venturo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/6546025255263712658'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/6546025255263712658'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/07/ospedale-ramazzini-prossimo-venturo.html' title='OSPEDALE “RAMAZZINI” PROSSIMO VENTURO. FORSE PIU’ OPPORTUNITA’ CHE RISCHI DOPO IL PAL PROVINCIALE'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-3014518272005585219</id><published>2011-07-30T16:47:00.005+02:00</published><updated>2011-07-30T16:53:26.948+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IMMIGRAZIONE'/><title type='text'>IMMIGRAZIONE, PERCORSI DI CITTADINANZA CON CERTEZZA DI DIRITTI E DOVERI. E MIGLIORARE AL PIU' PRESTO LA RAPPRESENTANZA DEI PARTITI NELL'UNIONE</title><content type='html'>Non sono per la concessione indiscriminata della cittadinanza e non ho mai avuti attacchi di “buonismo” ideologico che tengano sganciati tra di loro diritti e doveri che devono essere osservati da tutta la comunità che abita un territorio Penso che i tempi siano maturi per studiare, provare, verificare e discutere nelle forme più aperte e condivise possibili, procedendo con cautela, anche con prove, misurazione e cambi di direzione le modalità con le quali chi vive a Carpi e negli altri Comuni delle Terre d’Argine possa contribuire alla vita della comunità, sentirsene parte, nel rispetto della varietà di culture e religioni ma definendo con chiarezza e relativo impegno ad osservarli, il quadro di regole generali di convivenza. E’ un problema complesso, che non può fondarsi solo su norme e scelte locali ma è quello con il quale in tutte le regioni europee più avanzate, ci si confronta e si cerca di governare i fenomeni, non ci si limita a rimandare per la fatica di cercare ricette e azioni di governo che certamente non sono a portata di mano e che dipendono da molti fattori. E’ per questa complessità ampiamente sottovalutata che mi sono sembrati deludenti, in Consiglio e spesso anche sui media, i giudizi stereotipati, pur legittimi, che ne sono usciti. Evitando di ripercorrere tutti gli interventi sentiti da una parte e dall’altra, tutti legittimi, a parte quelli con i quali chi commenta dà l’impressione di considerarsi il depositario della verità e gli altri tutti allocchi che non si rendono conto dell’evidenza di ciò che sta loro di fronte, ecco in sintesi ciò che vorrei dire a bocce ferme ed animi meno accesi come solo i temi relativi all’immigrazione e alla cittadinanza, sanno generare. La commissione mista delle terre d’Argine, associazioni di italiani e stranieri, con diritto di parola nel Consiglio, non credo vada considerata un dogma. Sarà un tentativo di costruire modelli di condivisione e di partecipazione pubblica, cercando di inglobare nella vita delle istituzioni ciò che nella vita di ogni giorno già esiste. Poi si verificheranno funzionamenti e risultati. Personalmente credo che l’attivazione di questa commissione mista dovrebbe essere preceduta dall’adeguamento, con relativo accordo tra le forze politiche, delle modalità di rappresentanza nel Consiglio dell’Unione, delle forze politiche presenti nei vari consigli comunali. Dal testo approvato nell’odg del Consiglio comunale di Carpi, travolto dal dibattito finito sui soliti binari del “sì” o “no” all’immigrazione, come se dai nostri consigli potessimo determinare  i flussi migratori, è passato in secondo piano un forte impegno per la prevenzione e il contrasto, con misurazione dei risultati, delle varie forme possibili di degrado urbano dalle quali dobbiamo cercare di preservare il più possibile le nostre città, favorendo certezza di diritti e doveri, con l’autorevolezza e il rispetto delle regole, da intendere come aiuto concreto ai cittadini da parte delle istituzioni locali che dovranno essere percepite sempre come vicine alla nostra gente. Il nostro obiettivo generale, con una adeguata normativa nazionale che non può prescindere dagli standard dell’unione europea, deve essere la costruzione di comunità locali più coese, inclusive, tenendo conto delle dinamiche e della composizione della popolazione, guardando alle esperienze di  altri paesi che prima di noi hanno affrontato seriamente i problemi e le opportunità connesse ai processi migratori, cercando di sbagliare il meno possibile e di costruire azioni di governo adatte alle nostre zone. L’unica certezza che ho in questo ambito è che chiudere gli occhi, non far nulla e sperare che i problemi si risolvano da sé o lasciarli a decantare, sarebbe molto peggio delle fatica che facciamo in questi anni a cercare percorsi, azioni, esercitando la responsabilità di fare scelte, senza certezze ma ragionevoli probabilità che producano buoni risultati. O più vantaggi che svantaggi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-3014518272005585219?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/3014518272005585219/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/07/immigrazione-percorsi-di-cittadinanza.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/3014518272005585219'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/3014518272005585219'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/07/immigrazione-percorsi-di-cittadinanza.html' title='IMMIGRAZIONE, PERCORSI DI CITTADINANZA CON CERTEZZA DI DIRITTI E DOVERI. E MIGLIORARE AL PIU&apos; PRESTO LA RAPPRESENTANZA DEI PARTITI NELL&apos;UNIONE'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-1867785705845476909</id><published>2011-06-25T16:58:00.002+02:00</published><updated>2011-06-25T18:57:21.016+02:00</updated><title type='text'>PLEASE, NIENTE SPOT PER CHI INTERROMPE L’ATTIVITA’ DEL CONSIGLIO</title><content type='html'>Nessuno tocchi il diritto di cronaca, ma lo “spottone” che si sono fatti i due esponenti radicali giovedì 23 giugno  in Consiglio comunale, interrompendo i lavori dell’assemblea chiedendo quindi l’applicazione di una legge ma violandone una ancora più importante, zittendo la principale sede di rappresentanza della città di Carpi, mi pare sia stato un pessimo esempio di come le idee e le istanze dei cittadini, tutti, devono poter arrivare alle istituzioni, locali e non solo. Il presidente del Consiglio comunale, Giovanni Taurasi, ha fatto il possibile per contrastare la situazione a dir poco anomala che si era creata ed era il minimo richiedere l’intervento dei vigili urbani per far accomodare fuori, ma è stato necessario spintonarli un po’, quei due, uno che urlava e l’altro che riprendeva con la telecamera e il filmato poi è finito su You Tube. Se fosse volato qualche cazzotto magari il filmato sarebbe arrivato anche, chi lo sa, da Vespa o commentato al Tg1 da Minzolini, immagino già come , trattandosi di una cosa successa nella “rossa” Carpi, ma per fortuna così non è stato. Per farla breve, quei due non erano eroi, la “vittima” era il Consiglio e chi in esso rappresenta la gente di Carpi. Una  cosa del genere non l’avevo mai vista (forse sono troppo ingenuo) né da cittadino e tanto meno da Consigliere e mi sono sentito intellettualmente prevaricato. Spero di non vedere più, ma i tempi turbolenti in cui viviamo mi fanno dire non si sa mai, scene di questo tipo. Spero solo che la prossima volta, che ripeto non mi auguro, vi sia qualche reazione di contrasto democratico in più da parte di tutti i gruppi, non solo principalmente da parte di consiglieri Pd. Altrimenti sono poco credibili le dichiarazioni che facciamo spesso in difesa di ordine, sicurezza e legalità, valori nei quali anche io mi riconosco completamente come molti altri e che dobbiamo essere maggiormente pronti a difendere quando a non essere rispettata è l’istituzione che rappresentiamo e con essa i nostri concittadini.  Se il Consiglio comunale viene interrotto, offeso e sbeffeggiato, nei limiti consentiti dalla legge e dal buon senso, bisogna reagire, a sinistra, centro e destra e contrastare azioni palesemente illegali. Non ci si può limitare ad assistere, per quanto colti di sorpresa. Quanto alla richiesta dei radicali di veder pubblicata sul web, lo dice una legge, anche i redditi dei consiglieri comunali, ma che problema c’è?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-1867785705845476909?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/1867785705845476909/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/06/please-niente-spot-per-chi-interrompe.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/1867785705845476909'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/1867785705845476909'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/06/please-niente-spot-per-chi-interrompe.html' title='PLEASE, NIENTE SPOT PER CHI INTERROMPE L’ATTIVITA’ DEL CONSIGLIO'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-3997864444529102571</id><published>2011-06-25T16:57:00.001+02:00</published><updated>2011-06-25T16:57:57.116+02:00</updated><title type='text'>PIANO DI ZONA PER LA SALUTE E IL BENESSERE 2009-2011</title><content type='html'>Il piano di zona approvato nei giorni scorsi dal Consiglio comunale rappresenta una straordinaria fotografia della quantità e qualità dei servizi sociali presenti sul territorio. E’ stato giusto parlarne diffusamente a Carpi anche se formalmente la materia è passata per competenza all’Unione delle Terre d’Argine. Non intendo fare geremiadi della bontà del piano e degli interventi previsti che è innegabile. Vorrei aggiungere alcune considerazioni che annoto sul blog quando arriverà il momento di costruire il piano 2012-2014 che dovrà essere realizzato in condizioni economiche completamente diverse rispetto al precedente. Che, non va dimenticato, era stato pensato  in periodo pre-crisi e quindi con una finanza locale ben lontana dai mal di pancia e dalle esigenze di razionalizzazione di oggi. Creo che per il futuro bisognerà cercare di dare maggiore flessibilità ai programmi, evitando gabbie troppo rigide, poiché la società è in grande trasformazione e con essa anche le priorità che vanno spesso ridefinite, pur senza rinunciare ad un impianto generale adeguatamente stabile. Penso che tutto quel che già oggi si fa, anche in termini di informazione pubblica e di rendere disponibili i saperi, utilizzando meglio gli strumenti dell’e-government che già oggi ci sono e si sperimentano, dovrà trovare nuovi spazi. Le risorse, dovranno essere riorientate verso la prevenzione del disagio rispetto agli stanziamenti per “curarlo” quando esso si è già manifestato. Bisognerà favorire il più possibile l’incoraggiamento e lo sviluppo delle attività di utilità sociali presenti sul territorio che la comunità è in grado di realizzare da sola, senza che per forza debba occuparsene il pubblico. Ci vuole dunque una sussidiarietà “intelligente”, non ideologica, ritagliata su misura del profilo del territorio e della gente che qui vive, lavora e contribuisce alla comunità. In parità di diritti, doveri e opportunità.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-3997864444529102571?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/3997864444529102571/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/06/piano-di-zona-per-la-salute-e-il.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/3997864444529102571'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/3997864444529102571'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/06/piano-di-zona-per-la-salute-e-il.html' title='PIANO DI ZONA PER LA SALUTE E IL BENESSERE 2009-2011'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-6449828721829595638</id><published>2011-06-11T14:45:00.001+02:00</published><updated>2011-06-11T14:48:24.063+02:00</updated><title type='text'>NUOVA PISCINA. SI’ ALLA CONDIVISIONE PUBBLICA SULLO STATO DEI LAVORI . NO A “COMMISSIONI AD HOC”</title><content type='html'>L’approvazione in Consiglio comunale del progetto definitivo della nuova piscina comunale è stato un fatto rilevante che va sottolineato. Ora comincia la fase non meno importante della procedura di appalto, della partecipazione ad esso di soggetti adeguati per assicurare la costruzione e gestione nei tempi indicati nella presentazione, cioè entro il 2014. Proprio perché il progetto era molto atteso in città dove da tempo si aspetta il nuovo impianto natatorio, ho proposto, che accanto alle procedure tecnico-.economiche, sia affiancato, nell’ambito di un processo di partecipazione/e condivisione pubblica dell’ “impresa”, anche un programma costante di informazioni sullo stato di avanzamento dei lavori. Non una “commissione” di controllo come proposto dal Pdl in Consiglio, che avrebbe più i contorni di “poliziotto” dell’andamento lavori, ma, come io immaginerei, un impegno di informazione costante, ovviamente con linguaggio adeguato, senza coinvolgere il pubblico nelle fasi più marcatamente tecniche, ma uno sforzo di costruzione collettiva delle nuova opera, anche per gli aspetti immateriali, senza ignorare ciò che l’impianto natatorio prossimo venturo, ancor prima che sia costruito, già rappresenta come simbolo della comunità.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-6449828721829595638?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/6449828721829595638/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/06/nuova-piscina-si-ad-azioni-costanti-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/6449828721829595638'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/6449828721829595638'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/06/nuova-piscina-si-ad-azioni-costanti-di.html' title='NUOVA PISCINA. SI’ ALLA CONDIVISIONE PUBBLICA SULLO STATO DEI LAVORI . NO A “COMMISSIONI AD HOC”'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-2778261625017526784</id><published>2011-06-11T14:44:00.000+02:00</published><updated>2011-06-11T14:45:17.355+02:00</updated><title type='text'>“NUOVO” STADIO  OK.  PER LA CITTA, NON SOLO PER LE IMPRESE SPORTIVE DEL CARPI</title><content type='html'>La soluzione concordata tra Comune e Fc Carpi mi sembra la più equilibrata possibile vista la situazione che si era creata, con la necessità di dare risposte certe, in tempi rapidi e di avviare un percorso tecnico-economico che consentisse di coniugare il più possibile esigenze private ed interesse pubblico. Quindi poter usare lo stadio, di fatto ora chiuso con i “sigilli” della Prefettura. La scelta di adottare il criterio generale di “sganciamento” delle scelte amministrative del Comune dai risultati sportivi della società, che vivono di dinamiche proprie e di alti e bassi che il Comune non può limitarsi ad inseguire, è quella più corretta. E immaginare un futuro dello stadio come struttura polivalente, che possa essere utilizzato anche per altre attività, sportive, ricreative o culturali per gli investimenti che saranno fatti, quindi con benefici più vasti rispetto al perimetro dei cittadini interessati alle attività sportive e al mondo del calcio, mi pare un valore aggiunto. Mi pare anche da sottolineare che l’intesa raggiunta, nel pieno rispetto delle norme e regole, con merito da entrambe le parti e che occorrerà fare in modo che possa dispiegare pienamente tutti i potenziali effetti positivi, ha evitato che venissero alimentate in città, non sempre in buona fede e con onestà intellettuale, inutili contrapposizioni e conflitti. Anche se è normale che in città ci siano opinioni diverse sulla opportunità o meno di fare accordi come questi, senza dimenticare che in alcuni casi sia possibili costruirli e in altri non si riesca a farli andare in porto. Che sia un buon accordo, certo da controllare e gestire bene, anche chi è sempre stato scettico o lo riteneva improbabile per mancanza di fondi o di capacità/volontà di dialogo delle parti, senza giri di parole, potrebbe però anche riconoscere di essersi sbagliato. Ma si sa che si fa prima a criticare e a dire dei “no” che ad argomentare e costruire dei “sì”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-2778261625017526784?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/2778261625017526784/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/06/nuovo-stadio-ok-per-la-citta-non-solo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/2778261625017526784'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/2778261625017526784'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/06/nuovo-stadio-ok-per-la-citta-non-solo.html' title='“NUOVO” STADIO  OK.  PER LA CITTA, NON SOLO PER LE IMPRESE SPORTIVE DEL CARPI'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-2481947213049268816</id><published>2011-06-11T14:43:00.001+02:00</published><updated>2011-06-11T14:43:57.721+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INDAGINI'/><title type='text'>INDAGINE 2010 SULLA SICUREZZA PERCEPITA</title><content type='html'>Sono stati resi noti nelle scorse settimane i dati relativi alla tradizionale indagine sulla sicurezza percepita, condotta nel territorio comunale di Carpi con interviste telefoniche per campioni rappresentative. Nel dibattito in Consiglio c’è chi ha detto che non serve a niente fare indagini così, chi ha ricordato che anche gli aspetti percettivi su un aspetto come il sentirsi più o meno sicuri nel territorio nel quale si vive, un valore lo abbia di certo. Poi il dibattito ha preso una direzione diversa ad altissimo tasso di strumentalizzazione politica, si è ridetto che nonostante quel che l’indagine ha evidenziato i problemi di sicurezza ci sono, sono state rifatte semplicistiche ipotesi di rapporti di causa-effetto tra stranieri e criminalità e robe simili che accendono le serate consiliari ma non permettono di fare molti passi in avanti su quel che si può fare per migliorare gli strumenti che l’amministrazione si è data, con i soldi dei contribuenti, per conoscere meglio la realtà che è intorno a noi e per poter prendere decisioni migliori. Io credo che tutti gli aspetti relativi alla sicurezza, pur se importanti, oggi siamo percepiti come seri, ma meno rilevanti rispetto ai problemi dell’economia, dell’avere un lavoro, di riuscire ad arrivare alla fine del mese, esigenze con le quali quote crescenti di carpigiani devono purtroppo fare sempre di più i conti. Io credo che esistano i margini per riflettere e valutare, pur se nelle ricerche sociologiche la possibilità di comparazione dei dati è molto importante per registrare le variazioni, di introdurre nuovi elementi di ricerca, che aggiornino gli strumenti per fotografare la parte di percezione della sicurezza dei cittadini, che tradizionalmente queste indagini vogliono evidenziare. D’altronde è questo il principale problema di ogni indagine sociologica, cercare di individuare fenomeni nuovi, non limitarsi a riflettere l’esistente, driblando il rischio di far emergere molti fattori che a torto o a ragione, si ritiene che possano essere individuati con altre metodologie. In sintesi, io credo che il Comune faccia bene a continuare con questo tipo di indagini, che non si tratta solo di azioni propagandistiche, che effettivamente, e credo tutti si debba esserne contenti, Carpi ha meno problemi di altre zone, ma questo non significa che sia il migliore dei mondi possibili. Penso che si debba fare molta attenzione alle varie forme di degrado sociale che possano presentarsi, imparare a riconoscerle, ampliare il campione dei soggetti a cui si chiede,  residenti immigrati compresi. Mescolare, integrare, valorizzare, non solo i dati statistici quantitativi ma anche altri indicatori qualitativi, con nuove azioni di ascolto attivo. Andando oltre le equazioni e semplificazioni del tipo “Qui va tutto bene non ci sono problemi” o “Più immigrati, meno sicurezza”, che ci portano solo in vicoli ciechi mentre qui occorre trovare terreni comuni per l’interesse generale della città e di tutti quelli che qui vivono e percepiscono la sicurezza come un bene fondamentale per tutti. Mai conseguito una volta per tutte ma da conquistare giorno dopo giorno.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-2481947213049268816?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/2481947213049268816/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/06/indagine-2010-sulla-sicurezza-percepita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/2481947213049268816'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/2481947213049268816'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/06/indagine-2010-sulla-sicurezza-percepita.html' title='INDAGINE 2010 SULLA SICUREZZA PERCEPITA'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-410651698899120756</id><published>2011-06-11T14:41:00.000+02:00</published><updated>2011-06-11T14:42:43.512+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='STATISTICHE'/><title type='text'>I NUMERI DI CARPI</title><content type='html'>L’analisi annuale dell’ufficio statistica del Comune di Carpi relativa al 2010 mai come quest’anno ha ricevuto molta attenzione poiché forse per la prima volta i grandi cambiamenti sociali in corso anche nel nostro territorio stanno producendo anche un cambio effettivo dei numeri che fotografano ciò che siamo. Non ripeto cose già dette da molti altri osservatori e organi di stampa. Mi limito solo a riferire il dato empirico che mi ha impressionato maggiormente, ed è quello relativo al numero dei morti del 2010, 641. Gli stranieri deceduti residenti nel territorio, nello stesso periodo, sono stati 5. Embè, si potrebbe dire, bella forza, gli immigrati, molti dei quali sono nati qui appartengono ad una fascia di età giovane, eccetera. Tutto vero, è ovvio Ma il dato è impressionante. La foresta cresce, non fa troppo rumore ma ci cambia fortemente. Tante risposte ai nostri perché siamo così e stiamo cambiando credo siano contenute in quel dato apparentemente striminzito.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-410651698899120756?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/410651698899120756/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/06/i-numeri-di-carpi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/410651698899120756'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/410651698899120756'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/06/i-numeri-di-carpi.html' title='I NUMERI DI CARPI'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-7470856252544229363</id><published>2011-05-14T17:10:00.001+02:00</published><updated>2011-05-14T17:13:16.810+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SPORT E CULTURA'/><title type='text'>CALCIO CARPI &amp; DINTORNI, E’ L’ORA DELL’AZIONARIATO POPOLARE</title><content type='html'>Conquistata la serie “C-1” sul campo, ora bisogna creare le condizioni perché duri. Bonaccini, Sottili, Giuntoli, il presidente Rossi, Rinaldi, Caliumi, Setti ( sì, proprio lui, il vice-presidente del Bologna in corso di rifondazione )  e tutti quelli che hanno contribuito al risultato sportivo e organizzativo sono stati bravissimi, ma proprio perché ora va tutto bene bisogna fare in modo che la squadra di calcio possa continuare nel suo ruolo sportivo e, se sarà possibile, di motore, tra tanti altri si intende, dell’identità del territorio e della città. E’ vero che Carpi non è Madrid o Barcellona, neppure si chiede al Carpi di fare il Chievo, ma se il Sassuolo in B ci staziona da tempo, forse qualche piccola ambizione possiamo nutrirla. Non tanto, non solo, in termini di risultati sportivi, ma quanto per creare una situazione nella quale, discorso che vale non solo per il Carpi ma anche per altre realtà di altri sport, i singoli ambienti sportivi riescano ad uscire dai propri steccati e ad essere percepiti come patrimonio vero della cultura e dell’identità del nostro territorio da fasce più ampie di popolazione. Non so esattamente, sul piano tecnico ed economico come si possa fare e come possa essere allargato (modello polisportive?) ad altri settori ma credo che questo momento, usando come traino quel che di straordinario sta facendo il Carpi calcio potrebbe essere il momento per dare vita a programmi di cultura sportiva più ambiziosi. Rispetto al passato, perché così non si va troppo lontano, bisogna che i rapporti tra Comune e Società sportive non vengano impostati solo in termini di “braccio di ferro” e rivendicazionismi o accuse di scarso ascolto reciproco. Il Comune per le società sportive non è solo una controparte alla quale scucire più soldi possibile, con i tempi che corrono poi, inoltre non si può pretendere che il Comune o l’assessore si trasformino in tifosi e chiudano un occhio sulle procedure o sulle prassi perché hai vinto la serie B o C. Un banco di prova importante sarà come si riuscirà a far fronte alla necessità di adeguare lo stadio “Cabassi” sul quale stanno lavorando il Sindaco Campedelli e l’assessore D’Addese. Aspettiamo di conoscere le possibilità concrete di realizzare questi programmi. Questo per l’oggi, ma per il domani o il dopodomani, per costruire un potente motore di coesione sociale che si fondi anche, ma non solo, sulle energie dell’associazionismo sportivo e sulle capacità che esso ha di mobilitare, coinvolgere e unire persone, le strade sono altre: azionariato diffuso, costruzione di una identità cittadina di cultura sportiva, costruzione di progetti. Una specie di “Comitato per il Parco Lama” dello sport, capace però sempre, per durare, di vedere anche gli interessi generali non solo quelli particolari, e con i piedi per terra, senza gare a chi le spara più grosse in fatto di voglia di impianti, senza demagogie ma puntando ad obiettivi sostenibili. Un lavoro quindi di lunga lena e di investimento prolungato nel tempo che pensi alle generazioni future, quando i successi del Carpi di oggi saranno un ricordo sbiadito e per evitare che anche dopo una retrocessione di prima squadra rimanga in piedi la cultura sportiva che può animare vivai, iniziative di tempo libero e contribuire al miglioramento o mantenimento di buoni livello di qualità della vita per la nostra gente. Ma c’è ancora in giro gente che abbia voglia di impegnarsi per progetti con risultati che potrebbero essere visti solo da chi ci sarà dopo di noi? Io lo spero.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-7470856252544229363?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/7470856252544229363/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/05/calcio-carpi-dintorni-e-lora.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/7470856252544229363'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/7470856252544229363'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/05/calcio-carpi-dintorni-e-lora.html' title='CALCIO CARPI &amp; DINTORNI, E’ L’ORA DELL’AZIONARIATO POPOLARE'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-2115220114569944322</id><published>2011-04-29T01:14:00.002+02:00</published><updated>2011-04-29T01:18:13.413+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ABILITA&apos; DIFFERENTI'/><title type='text'>NON POSSIAMO METTERE BARRIERE ALLA FATALITA’ O AI DIVERSAMENTE ABILI</title><content type='html'>La tristezza infinita per quanto avvenuto lunedì’ 25 aprile in Piazza Martiri rimane vivissima e il ricordo di quella terribile mattinata, con tre vittime provocate da una vettura senza controllo con alla guida una persona disabile, non potrà essere cancellato per molti generazioni di carpigiani. Non ho molto da aggiungere alle tante cose, molte sensate e ragionevoli ma tante altre un po’ meno, populiste e demagogiche, segno dei tempi e conferma ulteriore che Carpi, pur con le sue peculiarità positive, non è immune da correnti di pensiero sbrigative e populiste, dai vari tam tam mediatici o passaparola. Almeno stavolta, per ora, la politica locale ha resistito alla tentazione di strumentalizzare quanto avvenuto facendone strumento di contrapposizione ideologica alla ricerca di improbabili consensi che avrebbero assunto i contorni di azioni di basso sciacallaggio. Poi credo sia giusto riflettere e interrogarsi sull’uso della piazza, sul tipo di servizi di ordine pubblico che in certe occasioni sarebbe più opportuno adottare e cose simili. Ma il dolore della comunità e il senso di appartenenza, il desiderio sincero di stringersi simbolicamente alle famiglie travolte dall’improvvisa tragedia, hanno prevalso. Aggiungo una osservazione, assolutamente di secondaria importanza, ma che forse potrà tornare utile quando si tornerà a discutere in città e in Consiglio comunale dei principali argomenti di ordinaria amministrazione. So che molti stanno riflettendo sul fatto che transennare di più gli spazi urbani possa limitare certi rischi di incidenti. Non credo ci siano risposte univoche a certi interrogativi e che a colpi di transenne o barriere non ci sarebbe la possibilità di prevedere tutte le possibili variabili o casi di sinistro che potrebbero presentarsi. Anche se sono opzioni da valutare e sono certo che sarà fatto dalle autorità. Il dolore per chi ha perso la vita su quella panchina e avrebbe potuto essere nostro padre,  nonno o vicino di casa che come tanti vanno a fare un giro in piazza, non deve però farci tornare indietro rispetto agli sforzi culturali e pratici per fare cadere vecchie barriere, anziché erigerne di nuove, per consentire anche ai diversamente abili di vivere nella maggior completezza possibile, i tempi e i luoghi della città. Nel rispetto delle regole e delle norme, ovviamente, con diritti e doveri. L’inchiesta della Magistratura accerterà le responsabilità per il terribile episodio del 25 aprile 2011. Ma come non possiamo mettere barriere alla fatalità, non possiamo pensare che solo nuove barriere/transenne possano rendere la nostra città più sicura e civile.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-2115220114569944322?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/2115220114569944322/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/04/non-possiamo-mettere-barriere-alla.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/2115220114569944322'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/2115220114569944322'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/04/non-possiamo-mettere-barriere-alla.html' title='NON POSSIAMO METTERE BARRIERE ALLA FATALITA’ O AI DIVERSAMENTE ABILI'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-745658711347893867</id><published>2011-04-18T02:10:00.003+02:00</published><updated>2011-04-18T17:31:46.199+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ABILITA&apos; DIFFERENTI'/><title type='text'>MENO BARRIERE A CARPI PER I DIVERSAMENTE ABILI</title><content type='html'>Le ideologie non mi piacciono, preferisco il confronto delle idee. Allo stesso tempo non sono certo un ultras della “cementificazione” e dell’uso indiscriminato del territorio. Penso però che ci porterebbe fuori strada una visione solo ideologica della necessità che una città come Carpi tenga nel maggior conto l’esigenza di non creare o rimuovere tutte le volte che si può, per i nuovi quartieri e quelli da ristrutturare, le potenziali barriere architettoniche per i diversamente abili. Avviare una nuova stagione di attenzione non episodica per la disabilità che tenga conto anche della sostenibilità dell’impatto tecnico-economico per i costruttori e per chi andrà ad abitare in quelle zone. Sono questi, in estrema sintesi, alcuni dei principali obiettivi, contenuti in un ordine del giorno che ho presentato con il Consigliere Paluan del gruppo “Carpi 5 Stelle-Rifondazione comunista”  che sarà discusso tra poche settimane. E qualche settimana fa avevo chiesto, nella seconda commissione comunale “Territorio e Ambiente”, d’accordo con Paluan, alla presentazione di un importante piano particolareggiato in previsione di quell’Odg, se questo era uno dei casi nei quali sarebbe stato possibile valutare o richiedere da parte degli uffici tecnici dell’Ente, eventuali migliorie che potessero raggiungere buoni obiettivi di interesse generale in termini di barriere architettoniche. Pur sapendo che quel piano già era a norma, senza che per questo i proponenti dovessero sentirsi mortificati o ingiustamente fatti oggetto di ulteriori richieste che avrebbero potuto ritenere improprie. Alla richiesta preliminare è stato risposto che poteva essere fatto un veloce supplemento di istruttoria e così è stato: il Comune ha proposto alcune migliorie al piano, i proponenti si sono resi disponibili e hanno accolto le sollecitazioni dell’Ente regolatore, consentendo, non sono un tecnico, e così è stato riferito in Consiglio, che venissero migliorate alcune parti  che ampliano spazi per la circolazione di chi si trova in carrozzina o ha difficoltà a muoversi. Il mio obiettivo non era certo di fare l’”esautoratore” delle funzioni e prerogative del Consiglio comunale, come qualche collega più esperto e consigliere di minoranza, come il capogruppo Andreoli del Pdl, teme possa accadere. Al di là del caso specifico al quale l’orientamento generale è stato applicato, mi pare che se il metodo che stiamo cercando di costruire e proporre con il futuro ordine del giorno, consentirà di far crescere in città una cultura professionale urbanistica più sensibile , non solo paternalisticamente, ma in modo autentico, alla necessità di tener conto anche del punto di vista di chi ha abilità differenti, credo avremmo dato un utile contributo. Ci proviamo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-745658711347893867?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/745658711347893867/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/04/costruire-o-ristrutturare-piani.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/745658711347893867'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/745658711347893867'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/04/costruire-o-ristrutturare-piani.html' title='MENO BARRIERE A CARPI PER I DIVERSAMENTE ABILI'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-6276429708746649629</id><published>2011-04-18T02:09:00.001+02:00</published><updated>2011-04-18T02:13:37.055+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CONSIGLIO COMUNALE'/><title type='text'>REGOLAMENTO COMUNALE DELLE ATTIVITA’ RUMOROSE TEMPORANEE</title><content type='html'>Nei giorni scorsi in Consiglio abbiamo approvato il nuovo regolamento relativo alle attività rumorose temporanee. Si tratta di un tema che può sembrare molto tecnico e tale da non appassionare i non addetti ai lavori, ma si tratta di un documento importante e ad elevato contenuto “pratico” , al quale si potrà fare riferimento in futuro, quando in città si verificheranno casi dubbi o possibili contenziosi in merito, ad esempio, a manifestazioni culturali o di intrattenimento, per fortuna in effetti molto numerose, oppure all’attività dei cantieri edili, che per altri versi, è bene che vi siano per lo stato generale dell’economia. In sintesi, la sensibilità pubblica nei confronti delle possibili fonti di inquinamento acustico è giustamente crescente e questi del regolamento sono alcuni “paletti” importanti. Io penso che sia un buon regolamento. Nel mio intervento in Consiglio ho ricordato che parlare di regolamento non significa adottare uno strumento onnicomprensivo che rappresenti una specie di camicia di forza per molte attività che servono alla qualità della vita di un territorio. In aula, in commissione e non solo, visto il percorso di confronto e presentazione con enti, istituzioni , soggetti interessati, che hanno preceduto l’arrivo in Consiglio del provvedimento, erano emerse preoccupazioni per un orientamento generale che indicava nelle ore 24 il termine di  chiusura delle attività rumorose temporanee, vista come un limite a possibili iniziative per un pubblico di giovani, rispetto a chi vuole riposare bene di notte pensando al lavoro o agli impegni del giorno dopo. Io credo che le politiche di vivibilità di un territorio e una offerta culturale che attiri un pubblico più giovanile che adulto, da rispettare entrambi, dipendano da molti fattori e non si possa pensare di raggiungere questi obiettivi solo con strumenti di questo tipo. E’ una preoccupazione però che condivido e alla quale, nel caso,  ritengo possa essere data risposta con un intelligente uso del sistema delle deroghe, in caso di necessità. Il percorso del regolamento non è completato, ora si attendono le osservazioni da soggetti interessati che potranno essere recepite o rigettate. Credo che, in una società in grande trasformazione, l’adozione di regolamenti che prevedano la possibilità in genere di deroghe o comunque la possibilità di tener conto delle variabili dei singoli casi, pur senza rendere il regolamento stesso un optional, rappresenti la giusta direzione per dare alla città regole che in questo ambito tengano nel maggior conto possibile gli interessi particolari e valorizzino nella stessa misura gli interessi generali della collettività. Del caro vecchio e spesso evocato “buon senso comune”, credo che in questo ambito vi sarà ancora bisogno per chi dovrà applicare questo regolamento.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-6276429708746649629?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/6276429708746649629/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/04/regolamento-comunale-delle-attivita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/6276429708746649629'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/6276429708746649629'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/04/regolamento-comunale-delle-attivita.html' title='REGOLAMENTO COMUNALE DELLE ATTIVITA’ RUMOROSE TEMPORANEE'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-5588349502018502626</id><published>2011-04-18T02:07:00.000+02:00</published><updated>2011-04-18T02:09:08.291+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POLIZIA MUNICIPALE'/><title type='text'>RELAZIONE 2010 POLIZIA MUNICIPALE</title><content type='html'>Scrivo ora, dopo la presentazione in Consiglio della relazione perché ho voluto approfondire maggiormente l’esame del documento prima di fare qualche osservazione. Ha ragione chi in Consiglio ha fatto i complimenti alla Comandante e Vice Comandante presenti, per la quantità e qualità di informazioni contenute nel rapporto. Gli indicatori, come avviene in questi casi, sono di natura ambivalente e possono essere letti in vari modi. Dico in breve quello che ha attirato la mia attenzione. Bene il calo dei sinistri e degli incidenti con esito mortale, bene le campagne specifiche che hanno evidenziato che l’attività di controllo degli agenti in certi ambiti fosse opportuna e ha consentito di fare emergere aree sulle quali, prima di queste campagne specifiche, non era chiaro quanti fossero e l’ordine di grandezza dei reati ad esse ascrivibili. In sintesi l’impressione che ho avuto è che siano in calo gli interventi tradizionali legati alla circolazione stradale ma siano in aumento invece gli indicatori relativi a fenomeni di violazioni e malcostume, fattori di coesione e qualità morale del territorio che in passato erano davvero poco significativi: tagliandi assicurativi scaduti, i casi di omissione di soccorso, i reati collegati allo stato di ebbrezza alla guida o l’insistenza con la quale ancora troppi continuano a telefonare in auto in movimento senza auricolare. Forse piccoli segnali, che per me però dicono tanto sul grado di sfarinamento in corso delle strutture e reti sociali che in passato hanno fatto di Carpi, per molti versi, una città modello di coesione sociale. Certo oggi messa a rischio da una grande molteplicità di fattori. Che non fanno venire meno la qualità della vita della nostra zona ma che devono costituire campanelli d’allarme per le grandi trasformazioni in atto anche tra di noi, in tutti i campi, da quello economico a quello sociale e culturale in genere. Una relazione ampia, ragionieristicamente precisa e ricca di informazioni e sollecitazioni. Per il futuro continuo a ritenere che, senza rinunciare alla precisione e alla prevalenza che il dato statistico deve mantenere, queste relazioni potrebbero contenere, proprio perché gli agenti sono in prima fila sul territorio, e anche se i loro compiti principali sono altri e ben definiti, qualche pagina, osservazione e indicazione sullo stato del  “termometro sociale”, che inserite come strumento di informazione e aggiornamento per i decisori politici, l’Amministrazione,  e il Consiglio comunale, potrebbero essere tenute utilmente in considerazione. Non solo cioè indicatori quantitativi ma anche qualche osservazione qualitativa e su aspetti immateriali rispetto a quanto previsto dal codice della strada,  renderebbe più completo questo documento, la cui qualità rimane peraltro sicuramente elevata.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-5588349502018502626?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/5588349502018502626/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/04/relazione-2010-polizia-municipale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/5588349502018502626'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/5588349502018502626'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/04/relazione-2010-polizia-municipale.html' title='RELAZIONE 2010 POLIZIA MUNICIPALE'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-2141607830012373623</id><published>2011-03-26T11:54:00.004+01:00</published><updated>2011-03-27T01:20:21.606+01:00</updated><title type='text'>LA TRAGEDIA DI PINA E LE ALTRE.  E’ LA FRAGILITA DELLE FAMIGLIE, NON SOLO LA VIOLENZA DI GENERE</title><content type='html'>Povera Pina, per te, la tua bambina e la tua famiglia, è una tragedia comunque. L’altra sera in consiglio comunale mentre era in corso il minuto di silenzio per ricordarti, ho pensato e ora provo a scriverlo, che non può essere solo la categoria della violenza di genere e degli uomini che uccidono le donne, l’unica lettura da dare a questo terribile fatto di cronaca. Le statistiche parlano chiaro e non ammettono discussioni: nella stragrande maggioranza dei casi sono gli uomini che uccidono le donne e non viceversa. La storia di Pina, uccisa a coltellate dal marito, e di tante altre  purtroppo, ci conferma anche, e non bisogna dimenticarlo anche in casi come questi, che questi fatti non sono leggibili solo in termini di genere e di conflitto maschile/femminile ma sono un segnale potentissimo e assordante, al quale ormai purtroppo ci si comincia ad abituare, del degrado e della fragilità crescente delle relazioni famigliari, personali e sociali in genere. Credo che anche questo sia un modo per onorare la tua memoria, non archiviare con troppa  fretta ciò che ti è capitato, attribuendo un'unica causa alla invece probabile tempesta di cause materiali ed immateriali che hanno generato i fatti di quella terribile alba di marzo. Pensare che sia tutta colpa della natura violenta dei maschi contro le femmine che ogni tanto ritorna, potrà essere consolatorio per qualcuno, uomini o donne che siano,ed è giusto manifestare contro questi fenomeni, ma credo che adottare il paradigma della causa prevalente ci allontani in realtà dall’inestricabile selva di ragioni, che con maggiore o minor forza hanno creato le condizioni perché questi eventi si possano verificare. Non vi sono dubbi invece sul fatto che quando la vita viene rubata così, è tutta la società ad essere la grande sconfitta e soprattutto l’istituzione famiglia, il luogo dei nostri affetti più intimi e dove si costruisce, si forma, si arricchisce o si distrugge, l’essenza di ciò che siamo, la nostra personalità, la nostra capacità di costruire mondi nei quali le persone abbiano pieno diritto di cittadinanza. Quando si dice difendere la coesione sociale a Carpi, non significa buttarla in politica ma difendere ciò che abbiamo di più prezioso, la capacità di vivere gli uni accanto agli altri.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-2141607830012373623?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/2141607830012373623/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/03/la-tragedia-di-pina-e-le-altre-e-la.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/2141607830012373623'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/2141607830012373623'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/03/la-tragedia-di-pina-e-le-altre-e-la.html' title='LA TRAGEDIA DI PINA E LE ALTRE.  E’ LA FRAGILITA DELLE FAMIGLIE, NON SOLO LA VIOLENZA DI GENERE'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-5639539271341743577</id><published>2011-03-26T11:47:00.004+01:00</published><updated>2011-03-26T11:51:18.551+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TESTIMONIANZE'/><title type='text'>GIAPPONE-CARPI, DOPO IL TERREMOTO E LO TSUNAMI . UNA LETTERA DA PADRE ANDREA LEMBO</title><content type='html'>Ricevo e metto in post una lettera che l’amico Valter Sacchetto ha ricevuto dal Giappone da Padre Andrea Lembo. E’ di qualche giorno fa ma credo che mantenga intatto il suo valore di testimonianza di quanto sta avvenendo laggiù dopo lo tsunami. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciao a tutti,&lt;br /&gt;vi giro una lettera che ho ricevuto da Padre Andrea Lembo (del pime) dal Giappone.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Tokyo, Marzo 16, 2011&lt;br /&gt;Carissimi,&lt;br /&gt;             ringrazio di cuore per la vicinanza che state accordando a me a alla popolazione giapponese in questo momento di estrema emergenza, incertezza e sofferenza. Grazie a Dio, io sto bene e per ora non corro alcun grave pericolo! Il primo terremoto di venerdì scorso e il susseguente tsunami sono stati di dimensioni spaventose. Nel chiamato “cuore di Tokyo” dove vivo io, la prima e la seconda scossa sono state fortissime e sinceramente lo spavento e lo sconcerto è stato indescrivibile. Eppure, non ci sono stati danni ingenti ne` a persone ne` a strutture; Tokyo e tutto il Giappone sono ben preparati ai terremoti. Nel momento della prima scossa per provvidenza ero appena uscito dalla metropolitana, ed essendo passato un tempo di 10 minuti mi sono diretto a fare l`usuale spesa nel supermercato vicino casa. Arrivato il momento della seconda scossa, quella di magnitudo 9, certamente ci siamo resi conto che non era il normale avvicendarsi dei terremoti che di tanto in tanto si avvertono. Ho raggiunto casa dove il sacerdote e il seminarista con cui vivo mi hanno abbracciato con gioia, cosa non scontata vista la proporzione dell`evento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Il Giappone è incredibilmente organizzato, ed è scattata immediatamente la procedura di emergenza terremoti e tsunami. La televisione e gli altoparlanti delle città hanno annunciato la situazione di tutto il settore orientale del Giappone, subito chiedendo l`immediata evacuazione delle zone limitrofe alle coste. Sono state immediatamente chiuse le grandi paratie marine che difendono le più grandi città, e, avendo immediatamente percepito il pericolo incombente, nell`arco di 5 minuti!, con grande determinazione e coraggio (tutto in diretta televisiva!!! Per ribadire che non è assolutamente vero che il governo ha tenuto allo scuro la popolazione o abbia temporeggiato, come alcune agenzie di stampa riportano) hanno deciso lo spegnimento immediato di undici centrali nucleari della cosa est; consapevoli di ciò che tutto il paese avrebbe dovuto affrontare dopo in termini di energia.&lt;br /&gt;Certamente, gli tsunami che hanno colpito la costa est del Giappone sono stati nella loro intensità distruggente fuori da ogni possibile aspettativa, sia dal punto di vista della loro velocità che della loro imponenza. Le notizie dopo meno di un`ora dall`accaduto parlavano di onde successive da 2 fino a 32 metri, con l`onda centrale di 16metri che ha toccato la costa ad una velocità di circa 300km/h. Alla catastrofe naturale si è aggiunto l`incidente della centrale nucleare di Fukushima, che sta tendendo con il fiato sospeso il Giappone e il mondo intero.&lt;br /&gt;Sinceramente vi è una scandalosa differenza fra ciò che viene comunicato circa la situazione della centrale e ciò che le agenzie internazionali di informazione a volte comunicano ed affermano. Non so cosa dire. A me sembra che il Giappone abbia e stia affrontando la cosa con preoccupazione, competenza e serietà; avendo da subito chiesto anche aiuto all`agenzia internazionale per l`energia atomica.&lt;br /&gt;Nelle notizie che riverberano all`estero, c’è troppa ideologia politica, che in questo momento non solo non serve, ma è persino dannosa. Le misure comunque adottate, per quello che capisco io e chi vive con me ogni giorno (tutti giapponesi), sono di garanzia che la volontà è quella per il bene di tutti: dalle persone che abitano nelle zone limitrofe a Fukushima, alla popolazione giapponese, al mondo intero.&lt;br /&gt;Vi confesso che mi sento umiliato quando in questi giorni da più voci giapponesi viene chiesto almeno alle nazioni che loro stessi onorano ed ammirano di non trascinare questo evento doloroso e pauroso nelle loro diatribe politiche. Da parte mia, e penso fortemente anche da parte dei miei confratelli del pime, consapevole dei rischi che minacciano la nazione, per quello che vedo e comprendo, anche per la discrezione (legittima!) delle notizie rilasciate dalle agenzie governative, di poter porre fiducia nell`operato di chi è preposto al controllo e soluzione della difficile situazione. Ricordo che nella centrale ci sono tecnici giapponesi, con famiglie e desiderio di vivere, ormai esposti alle radiazioni e votati al sacrificio, che stanno tentando il possibile e l`impossibile per loro e per tutti noi.&lt;br /&gt;            Come penso vedete dalle immagini televisive, la situazione è apocalittica, ma la cosa che mi commuove di più, oltre alla tragedia delle terre e persone colpite, è la straordinaria capacità di solidarietà di tutto il popolo giapponese. A partire dal governo, all`esercito, alle organizzazioni umanitarie e religiose, alla Chiese Cristiane e alle persone ordinarie lo sforzo di nazione è compatto ed efficace. Dallo strettissimo regime energetico alla solidarietà spontanea delle persone, il paese si sta rivelando capace di affrontare la situazione. Domenica scorsa ho celebrato la Messa in Giapponese nella comunità cristiana di Kasai, dove vado ogni domenica da un anno. Alla fine della Messa, abbiamo compreso che fra noi c`erano dei nuclei familiari provenienti da Fukushima. Ci hanno raccontato lo spaventoso momento, ma con tanta pace e gratitudine al Signore per essere vivi. Al momento del sisma una famiglia era separata, ognuno alla sua attività quotidiana: papà e mamma al lavoro, bimbi a scuola. “Sono trascorse tre lunghissime ore - raccontava la mamma - prima di riabbracciarci tutti. Pensavamo di esserci persi per sempre, invece siamo vivi e siamo qui come famiglia. Non abbiamo più niente, ma mi creda p. Andrea, altro che Quaresima… noi festeggiamo la Pasqua di gioia”!    &lt;br /&gt; In questa Quaresima, cammino di preparazione alla Pasqua di resurrezione chiedo a tutti un ricordo e un supporto nella preghiera. Ne abbiamo bisogno!&lt;br /&gt; P. Andrea, pime&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-5639539271341743577?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/5639539271341743577/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/03/giappone-carpi-dopo-il-terremoto-e-lo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/5639539271341743577'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/5639539271341743577'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/03/giappone-carpi-dopo-il-terremoto-e-lo.html' title='GIAPPONE-CARPI, DOPO IL TERREMOTO E LO TSUNAMI . UNA LETTERA DA PADRE ANDREA LEMBO'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-5006197294793503680</id><published>2011-03-19T11:54:00.003+01:00</published><updated>2011-03-19T11:57:25.044+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='URBANISTICA E QUARTIERI'/><title type='text'>VARIANTE PRG ZONA INDUSTRIALE PER ATTIVITA’ CULTURALI E RELIGIOSE</title><content type='html'>Il provvedimento approvato dal consiglio comunale nei giorni scorsi che apre alla possibilità che in zona industriale, se richiesto, possano insediarsi attività culturali e religiose, è un buon provvedimento perché rende possibili cose che prima non si potevano fare. E apre la strada alla ricerca di nuove soluzioni per problemi sino ad ora affrontabili solo in parte come il caso di Via Unione Sovietica e le forme di degrado urbano che lì si sono sviluppate e sulle quali il Comune, le Forze dell’Ordine, le associazioni, singoli cittadini, la Parrocchia  e il Circolo Pd del quartiere hanno cercato da tempo, con spirito costruttivo, senza furbizie o forme di sciacallaggio politico, di fare la propria parte, con ascolto attivo  e interventi nel rispetto delle regole, che ora potranno   ricevere manforte da queste opportunità normative approvate dal Consiglio comunale. Superando le logiche del “fatti più in là” limitando a spostare problemi in altre zone dove ci sono meno persone che potrebbero protestare ma operando sul piano urbanistico con una visione di quelli che potrebbero essere gli assetti, le destinazioni, le trasformazioni d’uso del territorio nella Carpi in grande trasformazione come il resto del mondo. Poi c’è chi cercherà di buttarla, per me con un certo grado, pur se ogni idea è legittima, di disonestà intellettuale, sullo schema moschea sì-moschea no, ma non è di questo che si sta parlando e l’assessore Tosi ha fatto bene a ricordare pubblicamente di non aver ricevuto nessuna richiesta in merito. Se succederà si vedrà e il Consiglio discuterà, per quanto di propria competenza, se autorizzare o meno, chi pagherà che cosa, di valutare quanto interesse pubblico c’è in ogni progetto e quanto di legittimo interesse di privati o di associazioni culturali o religiose. Come si fa per tutti gli oggetti di delibera. La materie dunque, anche se a tutti le cose piacerebbero sempre o bianche o nere ma l’asilo l’abbiamo finito tutti da un pezzo, sono complesse, ma di un paio di cose sono certo. Non vorrei che Carpi si “sassuolizzasse” e generassimo da noi quel clima di trincea e conflitto permanente, con manifestazioni a sabato alterni dei pro e contro  che  i radicalismi stanno, nel quale non vedo nessun vantaggio per la collettività. Se a Carpi, nel caso, troveremo modelli partecipativi diversi ne sarei felice. Sono poi certo che i residenti di Via Unione Sovietica con il provvedimento adottato in consiglio, potranno sentirsi meno soli e meglio tutelati a fronte dei cambiamenti sociali e degli assetti dei quartieri, che avvengono indipendentemente dalle volontà dei singoli. Non fare niente insomma sarebbe stato molto peggio. Ma su questi terreni avremo nuove occasioni di confronto. Spero costruttivo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-5006197294793503680?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/5006197294793503680/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/03/variante-prg-zona-industriale-per.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/5006197294793503680'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/5006197294793503680'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/03/variante-prg-zona-industriale-per.html' title='VARIANTE PRG ZONA INDUSTRIALE PER ATTIVITA’ CULTURALI E RELIGIOSE'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-2850729190659156935</id><published>2011-03-19T11:49:00.001+01:00</published><updated>2011-03-19T11:53:15.353+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='URBANISTICA E QUARTIERI'/><title type='text'>AMPLIAMENTO SALE CINEMA ZONA INDUSTRIALE</title><content type='html'>Non sono d’accordo con chi sostiene che l’autorizzazione del Consiglio ad un piano particolareggiato che prevede la realizzazione di nuove sale di proiezione e relativi parcheggi di pertinenza, costituisca un colpo inferto alla capacità del centro storico di attirare gente e tolga maggior valore per la sua vivibilità e attività economiche. Il tema è più complesso. E’ vero che  il fatto che più attività di servizio siano dislocate su aree diverse del territorio comunale rendono più facile che le persone si spostino in quelle direzioni rispetto ad una ipotesi che tutti i servizi di una città, come era sino ad alcune decine di anni fa, siano concentrati nella zona centrale. Ed è evidente che le questioni relative alle valorizzazioni dei centri storici e ad una nuova mobilità sempre più sostenibile siano di assoluta centralità nei nuovi modelli di governo locale. Contesto però, da cittadino e non da tecnico, che si possano considerare le politiche urbanistiche attuabili da un ente locale, pur se importanti e rilevanti per gli assetti di un territori,  possano essere considerate degli automatismi, in grado di spostare, come gli ingranaggi di un orologio, le persone di qua e di là. Un consiglio comunale decide su un piano particolareggiato di edilizia e che produce i suoi effetti, ma non va dimenticato che esistono altri fattori che influenzano il quadro, come le scelte imprenditoriali dei singoli esercenti , le mode, le abitudini, le condizioni di mercato relative alle sale cinema, nelle quali probabilmente la competizioni si misurano sulla quantità di spettacoli offerti a pubblici diversi e una multisala ( e un territorio ) rispetto ad un'altra con una maggiore offerta, viene scelta proprio sulla maggior probabilità che tutti i gusti dei consumatori di spettacoli cinematografici, disponibili ad andare al cine in un certo momento, abbiano più o meno, in un luogo, la probabilità di trovare il servizio che cercano. Concludo, un Piano particolareggiato, pur producendo i suoi effetti,  non fa il “lavoro” di un Prg e non si può chiedergli più di quello che invece può e deve fare un Piano Regolatore o un futuro piano delle piste ciclabili dai quali è lecito attendersi passi in avanti in direzione di una miglior vivibilità del centro o azioni il più incisive possibili per la costruzione di nuovi modelli di mobilità.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-2850729190659156935?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/2850729190659156935/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/03/ampliamento-sale-cinema-zona.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/2850729190659156935'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/2850729190659156935'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/03/ampliamento-sale-cinema-zona.html' title='AMPLIAMENTO SALE CINEMA ZONA INDUSTRIALE'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-2578524782034665528</id><published>2011-03-19T11:47:00.001+01:00</published><updated>2011-03-19T11:48:37.978+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CIRCOLO PD CARPI SUD-PRIMO MAGGIO'/><title type='text'>DOCUMENTO CIRCOLO PD “CARPI SUD-1° MAGGIO” – VIA MASSA CARRARA, 11</title><content type='html'>Il Circolo Pd “Carpi Sud-1° Maggio” di Via Massa Carrara a Carpi ha approvato un documento nel quale sottolinea l’importanza delle attività di Microcredito sociale a sostegno della popolazione alle prese con le difficoltà imposte alla crisi economica con perdite di posti di lavoro e difficoltà crescenti anche per le famiglie dell’area carpigiana. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si sottolinea l’importanza di continuare con i progetti di questo genere e di rilanciare quelli che sono stati avviati sul territorio, con l’obiettivo di prevenire e contenere l’area del disagio che anche nella nostra zona si sta estendendo, intendendo come “area del disagio” quella nella quale sono entrate famiglie che nel periodo pre-crisi non avevano mai avuto difficoltà a pagare mutui o bollette e mantenuto le proprie capacità di reddito, ma che ora si ritrovano in condizioni diverse e che spesso non si rivolgono ai servizi sociali del Comune cercando altre strade, come chieder aiuto a parenti, amici o famigliari, comunque mettendo fortemente a rischio la stabilità familiare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le attività di microcredito sociale, sulla base di esperienze condotte in altri territori italiani e all’estero, possono costituire un efficace puntello per resistere ai morsi della crisi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Circolo Pd “Carpi Sud-1° Maggio” invita  dunque l’amministrazione e le istituzioni e associazioni locali, come la Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi,  a favorire la conoscenza e diffusione di questi progetti e a rilanciarli nei casi nei quali sono stati avviati, per attenuare le disuguaglianze crescenti anche sul piano locale e favorire il mantenimento della coesione sociale, patrimonio immateriale preziosissimo dell’area carpigiana, da custodire e rafforzare il più possibile&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-2578524782034665528?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/2578524782034665528/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/03/documento-circolo-pd-carpi-sud-1-maggio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/2578524782034665528'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/2578524782034665528'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/03/documento-circolo-pd-carpi-sud-1-maggio.html' title='DOCUMENTO CIRCOLO PD “CARPI SUD-1° MAGGIO” – VIA MASSA CARRARA, 11'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-1408564271986278569</id><published>2011-03-19T11:46:00.001+01:00</published><updated>2011-03-19T11:46:48.885+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SCUOLA E FORMAZIONE'/><title type='text'>LA SCUOLA FA FARE NOTTE AL CONSIGLIO</title><content type='html'>I servizi scolastici  del Comune sono stati conferiti all’Unione Terre d’Argine ma quando il tema è la scuola il dibattito consiliare carpigiano è molto ricco e si accende per contenuti e varietà dei toni. E’ accaduto qualche settimana fa a Palazzo Scacchetti quando dopo una intensa seduta, ormai a consiglieri “provati”, l’avvio della discussione di un documento sulla scuola ha riacceso la passione politica e il confronto dei presenti. Non ho potuto farlo direttamente, anche se tecnicamente il mio intervento sarebbe stato possibile,  perché un ulteriore contributo, magari seguito da altri avrebbe fatto fare ore piccolissime, da sconsigliare a chi il giorno dopo deve presentarsi al lavoro alle 8. Il dibattito è stato interessante e per questo cerco di lasciare traccia delle mie impressioni e di quello che avrei detto per contribuire alla discussione. Intanto è un dato di fatto che il tema scuola appassiona il nostro consiglio anche se le competenze sono passate all’Unione. Quindi avrei suggerito, come per altre materie, cercando una formula adeguata che eviti doppioni, di informare il consiglio di Carpi delle attività fondamentali che riguardano  la scuola, anche se decise nell’altro ente. Avrei poi detto che, anche dal dibattito, è emersa la centralità del problema dell’orientamento scolastico, di aiutare i nostri ragazzi e le famiglie a fare le scelte giuste nei percorsi scolastici, per evitare frustrazioni, insuccessi, spreco di tempo e risorse, riportando al centro degli interventi che gli enti locali possono adottare, quelli di sostegno alla costruzione di percorsi formativi adeguati, armonizzati, anche se non solo funzionali al mondo del lavoro, ai cambiamenti sociali degli ultimi anni, nei quali è sempre più importante che i ragazzi e le ragazze non “sbaglino” percorso scolastico, assecondando sì le proprie capacità e inclinazioni, cercando di evitare però che sulle famiglie ricadano oneri organizzativi ed economici eccessivi, come quelli generati dalle situazioni nelle quali si “sbaglia scuola”. E’ vero che viviamo in un mondo che si dirige verso la “long life learning”, l’apprendimento costante per tutta la vita, ma anche a Carpi, non ci si può più permettere , per il bene dei ragazzi e delle loro famiglie, che si consideri la scuola un “parcheggio sociale”, che si dica che finire un anno prima o un anno dopo tanto è lo stesso, è che si privilegi una scuola rispetto ad un'altra per motivi di moda, di prestigio o perché ci vanno gli amici, mettendo in secondo piano gli aspetti dei contenuti tecnici o umanistici che ogni indirizzo contempla.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-1408564271986278569?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/1408564271986278569/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/03/la-scuola-fa-fare-notte-al-consiglio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/1408564271986278569'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/1408564271986278569'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/03/la-scuola-fa-fare-notte-al-consiglio.html' title='LA SCUOLA FA FARE NOTTE AL CONSIGLIO'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-3765132146368406295</id><published>2011-03-19T11:44:00.000+01:00</published><updated>2011-03-19T11:45:34.778+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MOBILITA&apos;'/><title type='text'>AUMENTO TARIFFE SERVIZIO TRASPORTO URBANO</title><content type='html'>L’aumento del 20% delle tariffe del servizio di trasporto urbano di competenza del Comune è rilevante e pur se dovuto ai tagli del Governo nazionale ai quali a cascata le Regioni hanno dovuto adeguarsi, mi preoccupa. Spero non ci siano ripercussioni sulle abitudini faticosamente crescenti dei carpigiani nell’utilizzo del mezzo pubblico. Bene che non siano stati penalizzati gli abbonati e comunque gli utilizzatori più assidui per motivi di studio o lavoro. In Consiglio, convinto che sia difficile che per il futuro limitarsi a rispondere ai tagli con incrementi tariffari, ho chiesto all’agenzia della mobilità, che tra i suoi compiti ha anche quello di proporre soluzioni per una nuova mobilità, di elaborare proposte delle quali l’Amministrazione possa tener conto, per incoraggiare forme nuove di mobilità e , per quanto possibile, personalizzazione dei servizi sulla base delle esigenze concrete dei potenziali utenti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-3765132146368406295?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/3765132146368406295/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/03/aumento-tariffe-servizio-trasporto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/3765132146368406295'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/3765132146368406295'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/03/aumento-tariffe-servizio-trasporto.html' title='AUMENTO TARIFFE SERVIZIO TRASPORTO URBANO'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-583763914715349980</id><published>2011-02-12T11:09:00.002+01:00</published><updated>2011-03-19T11:41:39.476+01:00</updated><title type='text'>INTERROGAZIONE  ARREDO URBANO  E SEGNALETICA TURISTICA E DI SERVIZIO</title><content type='html'>Alla Presidenza del Consiglio Comunale di Carpi&lt;br /&gt;Al Sig. Sindaco e ai componenti della Giunta &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carpi, 8  febbraio 2011 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Interrogazione arredo urbano e segnaletica di servizio e turistica sul territorio di Carpi&lt;br /&gt;Il Sottoscritto Consigliere, pur nella consapevolezza della situazione di grave difficoltà per gli Enti locali causata dalla crisi economica e dai vincoli di finanza locale imposti ai Comuni dalle autorità nazionali in chiave neo-centralista, nella convinzione che spese e investimenti per l'arredo urbano e il decoro delle città, come dimostrato negli ultimi anni dai lavori di riqualificazione nel centro storico, possano essere produttive e generatori di ulteriore valore per la qualità della vita delle città, oltre che simbolo delle città stesse e dei propri caratteri identitari, su sollecitazione di vari cittadini, &lt;br /&gt;interroga la Giunta per conoscere:&lt;br /&gt;• A che punto siano i programmi di sviluppo, qualificazione e razionalizzazione dell'arredo urbano da parte dell'Amministrazione&lt;br /&gt;• se, oltre a quelli completati per il centro storico siano in programma e con quali tempi, altri interventi di questa natura in altre parti della città&lt;br /&gt;• con quali modalità si svolge la gestione degli orologi con annessi spazi pubblicitari, per i quali vari cittadini hanno segnalato mancanza di manutenzione con casi frequenti nei quali gli stessi orologi non vengono riparati in caso di blocco o rottura. &lt;br /&gt;• Se siano previste o allo studio attività di manutenzione e pulitura di tabelle informative e segnaletica turistica in genere, da tempo sporcate e danneggiate da forme di vandalismo grafico&lt;br /&gt;• Con quali modalità, pur con i noti vincoli di bilancio, si attuano politiche di contrasto e repressione di questi fenomeni e quali risultati sono stati raggiunti sino ad ora  &lt;br /&gt;• Se siano allo studio o in programma forme di sviluppo della cura del patrimonio di arredo urbano dell'ente locale anche con forme di coinvolgimento del volontariato e dell'associazionismo, che diano ulteriore seguito anche alle recenti e benemerite campagne informative del Comune sulla sensibilizzazione dell'importanza di contrastare e prevenire gli atti vandalici e di danneggiamento, per i costi economici e sociali che generano. &lt;br /&gt;Con osservanza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marco Bagnoli – Gruppo Consigliare Pd&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco la risposta dell'assessore Morelli, riferita nel Comunicato stampa del Comune di resoconto della seduta consiliare:&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;"Ha risposto alle domande di Bagnoli l’assessore comunale al Turismo e Centro storico Simone Morelli. Innanzitutto richiamando la necessità di un maggiore senso civico, per evitare vandalismi e danneggiamenti che costano alle casse municipali migliaia di euro l’anno. “Causa i vincoli di bilancio siamo ora costretti a gestire l’esistente e a fare solo manutenzione ordinaria”. In merito alla gestione degli orologi pubblicitari visibili in vari punti della città l’assessore ha spiegato che la manutenzione periodica di questi è affidata ad una ditta il cui contratto scadrà alla fine del 2011. “Ad essa, anche in seguito alle segnalazioni dei cittadini, abbiamo fatto sapere come fosse necessario sistemare i malfunzionamenti degli orologi”. “Abbiamo provveduto, dopo una mappatura, ad un ripristino delle tabelle con indicazioni turistiche danneggiate, ma un aumento del pattugliamento delle forze dell’ordine nelle strade e l’ausilio della videosorveglianza potrebbero essere un possibile ulteriore deterrente ai vandalismi e agli imbrattamenti. Credo però – ha detto Morelli - che in sede di redazione del nuovo Regolamento per il Centro storico sia necessario ridiscutere se sia il caso di continuare ad esporre tutte queste segnalazioni, a mio parere ridondanti, ad esempio quelle che indicano le Strade dei Vini e dei Sapori”. Morelli ha poi ricordato la recente campagna di comunicazione lanciata dall’ente locale sul tema dei vandalismi e segnalato come sia al vaglio dell’amministrazione un progetto per la cura delle fioriere in centro assieme all’associazionismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il consigliere Bagnoli replicando all’assessore ha prima sottolineato come i vincoli di bilancio siano imprescindibili, “e come sia comunque è positivo il fatto che si dia ascolto alle segnalazioni dei cittadini, nel caso del malfunzionamento degli orologi, e anche che si stia pensando a una cartellonistica turistica più mirata. Sono soddisfatto della risposta”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-583763914715349980?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/583763914715349980/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/02/interrogazione-arredo-urbano-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/583763914715349980'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/583763914715349980'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/02/interrogazione-arredo-urbano-e.html' title='INTERROGAZIONE  ARREDO URBANO  E SEGNALETICA TURISTICA E DI SERVIZIO'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-2876349129302058307</id><published>2011-02-12T11:06:00.001+01:00</published><updated>2011-02-12T11:08:50.799+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SERVIZI SANITARI'/><title type='text'>L’OSPEDALE E I SERVIZI DISTRETTUALI NON SARANNO IMPOVERITI: PAROLA DEI RESPONSABILI ISTITUZIONALI DELLA SANITA’ MODENESE. BENE, ASPETTIAMO I FATTI</title><content type='html'>Grazie anche al Vescovo della Diocesi di Carpi e alla stilista Anna Molinari che con le loro prese di posizione inusuali dei giorni scorsi hanno detto chiaramente che gli ospedali dell’area nord della Provincia di Modena, cioè Carpi e Mirandola, non devono essere penalizzati e svuotati di competenze, energie umane e finanziarie, rispetto ad altri distretti, perché le nostre comunità ne hanno bisogno, in pochi giorni c’è stata una grande accelerazione in fatto di dichiarazioni pubbliche e solenni promesse. Anche noi consiglieri comunali di Carpi che pure queste preoccupazioni le abbiamo espresse in più occasioni, anche in Consiglio, ora ci sentiamo meno soli. Le dichiarazioni di Sabattini e Pighi  pubblicate sulla stampa nei giorni scorsi dopo la presa di posizione del Vescovo, mi fanno molto piacere e  vedo che hanno generato ulteriori posizioni del Sindaco Campedelli che ha ribadito l’obiettivo per la nostra comunità. Giustissimo che Sabattini e Pighi si preoccupino che si alimenti una competizione tra territori che nessuno si augura. Sono state parole molto chiare alle quali, e i tempi di approvazione del nuovo piano di attuazione locale sono molto vicini, dovranno seguire fatti concreti che non ho motivo di ritenere che non ci saranno. Anche perché, se si fosse trattato solo di dichiarazioni per rassicurazioni di facciata, credo ce ne accorgeremmo tutti perché, per tante o poche che siano, occhi per vedere e competenze per capire, non ci mancano. Quindi aspettiamo con fiducia. Senza pregiudizi e con molta attenzione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-2876349129302058307?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/2876349129302058307/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/02/lospedale-e-i-servizi-distrettuali-non.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/2876349129302058307'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/2876349129302058307'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/02/lospedale-e-i-servizi-distrettuali-non.html' title='L’OSPEDALE E I SERVIZI DISTRETTUALI NON SARANNO IMPOVERITI: PAROLA DEI RESPONSABILI ISTITUZIONALI DELLA SANITA’ MODENESE. BENE, ASPETTIAMO I FATTI'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-2216883295258566299</id><published>2011-01-08T21:27:00.003+01:00</published><updated>2011-01-31T23:30:48.812+01:00</updated><title type='text'>INTERROGAZIONE SU LAVORO NERO A CARPI</title><content type='html'>E' un'altra faccia della difficile situazione economica che anche a Carpi si fa sentire sul serio per famiglie e imprese. Del "ritorno" del lavoro nero in città, sotto varie forme, con modalità che coinvolgono non sono cittadini immigrati ma anche tanti italiani che preferiscono precarietà o "nero" piuttosto che restare completamnente disoccupati con mutui e bollette da pagare, ho chiesto all'amministrazione comunale di quali informazioni disponga dal proprio punto di osservazione. Certo con la consapevolezza che non vi sono leve dirette dell'ente locale in questo ambito e che tanto meno ci si deve rassegnare a questi fenomeni come un "male minore" in tempi duri come questi. Il tema credo meriti attenzione, non solo perchè a questo argomento ha dedicato un servizio specifico anche il "Corriere della sera" ma soprattutto perchè se ne sente parlare sempre più spesso dai nostri concittadini ed è bene che si sappia che in Consiglio comunale non manca la sensibilità su questi aspetti. &lt;br /&gt;Ecco il testo dell'interrogazione alla quale mi sarà data risposta dall'Amministrazione nelle prossime settimane. E che provvederò a pubblicare su questo blog di appunti.   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Alla Presidenza del Consiglio Comunale di Carpi&lt;br /&gt;Al Sig. Sindaco e ai componenti della Giunta &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carpi, 3 dicembre 2010 &lt;br /&gt;Interrogazione Lavoro Nero a Carpi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sottoscritto Consigliere, sulla base di articoli di stampa e di varie conversazioni private nelle quali    emergono crescenti preoccupazioni sul territorio per la forte ripresa di fenomeni di lavoro irregolare accentuata dalla situazione di crisi economica e riguardante persone di tutte le età, in particolare giovani e donne&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Interroga la Giunta Comunale per chiedere: &lt;br /&gt;se anche all'Amministrazione risulti che siano in aumento i casi di lavoro nero sulla base di indicatori ufficiali o ufficiosi&lt;br /&gt;se esistano stime per valutare i danni economici diretti e indiretti che tale situazione di crescente illegalità comporterebbe se confermata&lt;br /&gt;Se esistano forme avviate o da attivare, di collaborazione tra l'ente locale e le organizzazioni sociali o altre istituzioni presenti sul territorio per contrastare o fare emergere queste forme di diffusa illegalità, non accettabile e che coinvolgerebbe fasce crescenti di popolazione, di residenti italiani e non solo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con osservanza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;                                                                                         Marco Bagnoli – Gruppo Consigliare Pd"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A seguire pubblico il documento di risposta dell'assessore Morelli: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;INTERROGAZIONE BAGNOLI  11-1-2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1 – All’amministrazione risulta che siano in aumento i casi di lavoro nero sulla base di indicatori ufficiali e ufficiosi?&lt;br /&gt;2 – esistono stime per valutare i danni economici diretti e indiretti che tale situazione di crescente illegalità comporterebbe?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'Ufficio Studi di Confartigianato ha presentato un rapporto in cui traccia le modalità e le direttrici geografiche delle  attività abusive e del lavoro irregolare. Secondo l'indagine i lavorati irregolari sono quai 640mila (639900), mentre il valore aggiunto prodotto dalle attività abusive è pari nel 2008, al 16,9% del Pil, in crescita rispetto al 16,6% del Pil. Ricordiamo che secondo le stime dell'Istat nel 2008, il peso dell'Economia Sommersa è pari ad un valore compreso tra tra il 16,3% e il 17,5% . Per l'Istituto di statistica tuttavia il numero dei lavoratori irregolari è maggiore rispetto a quanto rilevato da Confartigianato e pari, nel 2008 a circa 2 milioni e 958 mila unità, 11,9% del totale.&lt;br /&gt;Le attività abusive fa sapere Confartigianato oltre a minacciare artigiani e piccole imprese, producono seri danni alle casse dello Stato. Tra il 2008 e il 2009, infatti, l'Iva dovuta e non versata è aumentata del 24,4%. Secondo le indagini della Guardia di Finanza, nel 2009 i soggetti che svolgono attività economiche aperte al pubblico ma non hanno mai presentato le dichiarazioni dei redditi, a sono saliti a 7.513 (rispetto ai 7.135 del 2008).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ANALISI TERRITORIALE&lt;br /&gt;Tornando all'indagine, Confartigianato sottolinea come il fenomeno del lavoro sommerso sia maggiormente presente nel Mezzogiorno, dove l'incidenza è pari al 18,3%, rispetto ad una media nazionale dell'11,8% e contro il 9,3% del Centro Nord. Il Nord est rappresenta l'area del Paese dove le imprese subiscono la minor concorrenza sleale del sommerso.&lt;br /&gt;A livello regionale, la Calabria risulta la regione con il maggior tasso di abusivismo con il 27,3% delle unità di lavoro non regolari, seguita da Sicilia, Puglia, Campania e Molise. Dall'altra parte l'Emilia Romagna risulta la regione più virtuosa con un tasso di irregolarità del lavoro pari all'8,1%, seguita da Trentino, Lombardia, Lazio e Toscana.&lt;br /&gt;Tra le provincie maggiormente coinvolte dal fenomeno delle attività sommerse, Confartigianato segnala in prima posizione Crotone, seguita da Vibo Valentia, Cosenza, Enna, Brindisi, Caltanissetta, Reggio Calabria, Trapani, Nuoro e Catanzaro. Mentre le provincie meno interessate sono localizzate al Nord e al Centro, con capofila Bolzano, seguita da Reggio Emilia, Parma, Prato, Milano, Firenze, Mantova, Rimini, Roma e Ferrara. Per stilare queste classifiche, Confartigianato ha ordinato ciascuna provincia secondo tre parametri: intensità dell'evasione fiscale, tasso di attività over 55 e lavoro irregolare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL TASSO DI ATTIVITÀ DELLA POPOLAZIONE&lt;br /&gt;Il tasso di attività della popolazione è uno degli indicatori presi a riferimento nell'indagine, in quanto il primo segnale di minaccia di concorrenza sleale del sommerso. La minaccia   proviene, secondo Confartigianato, dal forte incremento degli adulti né in età scolare e né in età pensionabile, che escono dal mercato del lavoro&lt;br /&gt;da marzo 2008 a marzo 2010, secondo l'indagine escono dalla forza lavoro 338mila adulti, 178mila uomini e 160mila donne. La maggioranza di queste unità risiedono nel Mezzogiorno (230mila soggetti) di cui 143.000 maschi e 87.000 femmine.&lt;br /&gt;I soggetti inattivi crescono soprattutto nel Mezzogiorno, dove il tasso di attività della popolazione diminuisce di 2,5 punti. La Campania è la regione con il tasso di attività più basso degli adulti in età non scolare e non pensionabile, pari al 57,5% ed equivalente a 277mila maschi e 792mila donne inattive. Al secondo posto troviamo la Calabria, con un tasso del 60,2% e 97mila maschi e 244mila donne inattive, seguita dalla Sicilia con il 62,7%, equivalente a 185.000 maschi e 605.000 donne inattive.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La crisi economica dell'ultimo biennio ha modificato il quadro che evidenzia una riduzione complessiva dell'occupazione pari a 660mila unità, con una forte contrazione del lavoro regolare (-668mila unità), accompagnata da una lieve crescita del lavoro non regolare (+8mila unità). La diversa dinamica del lavoro regolare e non regolare ha determinato una modesta crescita del tasso di irregolarità, passato dall'11,9% del 2008 al 12,2% nel 2009. &lt;br /&gt;Anche a livello locale il perdurare della crisi può avere attivato fenomeni di abusivismo lavorativo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3 – esistono forme avviate o da attivare di collaborazione tra l’ente locale e le organizzazioni sociali o altre istituzioni presenti sul territorio per contrastare o fare emergere queste forme di diffusa illegalità non accettabile che coinvolgerebbe fasce crescenti di popolazione italiana e non solo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le forze dell’ordine, la PM e l’Ispettorato del lavoro si coordinano costantemente e procedono a regolari controlli sul lavoro irregolare.&lt;br /&gt;Le organizzazioni sindacali e datoriali segnalano costantemente eventuali fenomeni di  lavoro abusivo.&lt;br /&gt;La rete sul territorio è fortemente strutturata e in grado di veicolare in modo costante l’informazione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-2216883295258566299?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/2216883295258566299/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/01/interrogazione-su-lavoro-nero-carpi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/2216883295258566299'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/2216883295258566299'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/01/interrogazione-su-lavoro-nero-carpi.html' title='INTERROGAZIONE SU LAVORO NERO A CARPI'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-896098412241187919</id><published>2011-01-06T10:18:00.004+01:00</published><updated>2011-01-06T11:55:21.630+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PRESENTE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='FUTURO'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PASSATO'/><title type='text'>SOLIDARIETA' E RESPONSABILITA'</title><content type='html'>Solidarietà e Responsabilità. Sono queste le due categorie essenziali citate da Edgar Morin in una interessantissima intervista pubblicata su Repubblica nei giorni scorsi. Non è ovviamente l'unico aspetto interessante di questo incontro con il grande pensatore ma se se se si deve ridurre ai minimi termini quel che si porta a casa da questa vicinanza con il francese che, a mio parere, senza ribaltoni e trasformismi ideologici e mai venendo meno la sua onestà intellettuale, ha attraversato tutte le principali correnti di pensiero del Novecento, declinandole sul piano generale e particolare, nel suo privato, cioè, approdando al vero banco di prova del presente, asse fondamentale per la costruzione del futuro, che sarà ridare speranza ai giovani. Senza ideologismi, senza interessate pacche sulle spalle, senza furbizie, dicendo la verità, oggetto sempre misterioso di questi tempi, cioè che non si ha un futuro per diritto di nascita ma solo se si è in grado di costruirlo. In questa intervista ci sono alcuni dei punti di riforimento culturali e politici nei quali mi riconosco meglio nel mio agire personale e di volontariato politico locale. Per questo mi permetto di annotarlo nella mia bacheca, anticipando queste premesse a chi capitasse di navigare in questo blog. Grazie ad Anais Ginori per questa ottima pagina di giornalismo, nella migliore tradizione della professione, quando ci si ricorda che buon giornalismo è agire con spirito di servizio, nel rispetto del lettore/utilizzatore, contribuendo ad aggiungere nuove conoscenze a quelle che c'erano prima di aver letto, visto o ascoltato, superando la prigione nella quale il giornalismo tifoso di questi tempi si è rinchiuso, a livello generale, privilegiando l'ossequio, l'ammiccamento o la partigianeria senza veli per il potente di turno, relegando nel sottoscala l'interesse generale delle persone e della sociatà o comunità.mb     &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anais Ginori&lt;br /&gt;Edgar Morin&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[Repubblica - 02 gennaio 2011]&lt;br /&gt;«Se fossi guidato solo dal lume della ragione, dovrei dire che il mondo va verso la catastrofe, che siamo sull'orlo dell'abisso. Tutti gli elementi che abbiamo sotto gli occhi ci prospettano scenari apocalittici. Ma nella storia dell'umanità esiste l'imprevisto, quel fatto inatteso che cambia il corso delle cose. Ecco perché, in fondo, sono ottimista».&lt;br /&gt;Anche quando si tratta di guardare al lungo periodo, Edgar Morin non rinuncia al suo famoso "pensiero complesso" che teorizza ormai da quarant'anni. Tesi, antitesi, sintesi. Il suo marchio di fabbrica. Unire gli opposti, abbracciare saperi diversi, come ha spiegato nei sei volumi della Méthode, l'opera enciclopedica scritta tra il 1967 e il 2006, che gli è valsa il soprannome di «Diderot del Novecento».&lt;br /&gt;Morin è un pensatore poliedrico, culturalmente onnivoro. Filosofo, sociologo, antropologo, una bibliografia fatta di oltre cinquanta titoli, saggi che spaziano dall'elaborazione del lutto ai nuovi miti dello spettacolo, dall'ecologia alla riforma del welfare. Tra pochi mesi compirà novant'anni. Le Monde gli ha dedicato un numero speciale, secondo il Nouvel Observateur è uno dei «giganti del pensiero» del secolo trascorso.&lt;br /&gt;Davanti al computer, nello studiolo del suo appartamento di rue Saint-Claude, sopra alle vecchie tipografie del Marais, lavora al nuovo libro. Sarà dedicato alla speranza. «Sì, vorrei restituirla ai giovani che sentono di aver perso il futuro. Noi avevamo la fede nel progresso, ci siamo illusi prima con il comunismo e poi con il consumismo, la democrazia sembrava ancora la formula perfetta di convivenza. Ora quest'orizzonte è stato spazzato via».&lt;br /&gt;Non farebbe mai a cambio con un ventenne di oggi, anche se cammina lentamente nella casa vuota, aiutandosi con un bastone. Due anni fa è morta la sua terza moglie, Edwige Lannegrace, alla quale ha dedicato un libro, Edwige l'inséparable. Con la modella e attrice canadese Johanne Harelle, conosciuta negli Usa, aveva trascorso i ruggenti anni Settanta viaggiando in America Latina. Gran seduttore, racconta di aver «bevuto la vita». Non si è fatto mancare niente.&lt;br /&gt;Nato nel 1921, nella comunità ebrea sefardita del quartiere di Menilmontant, ha rischiato di morire durante le fasi del parto, insieme alla madre Luna, gravemente malata di cuore. «I medici le avevano consigliato di non avere figli, lei aveva nascosto la sua patologia anche a mio padre Vidal». La madre sopravvive per miracolo, accudisce il figlio unico come un piccolo principe, ma nove anni dopo è vittima di un infarto. «Quella morte è stata la mia Hiroshima» ricorda. Non a caso il suo primo libro di antropologia, pubblicato nel 1951, s'intitola L'homme et la mort, e analizza tra l'altro il concetto di "resilienza", la capacità di resistere agli urti. Durante l'occupazione nazista, trova la sua seconda famiglia. Entra nelle forze combattenti della Resistenza, nella fazione guidata da François Mitterrand. È così che Edgar Nahoum per l'anagrafe diventa Edgar Morin, nome di battaglia che poi terrà anche dopo la guerra. Impara a nascondersi, a comprare le soffiate, ad anticipare i movimenti della polizia. Un giorno sta raggiungendo Lione, per un appuntamento. Ha come un presentimento, decide di non andare. L'amico che l'aspetta viene catturato, torturato e ucciso. In clandestinità, conosce Violette Chapellaubeau, prima moglie e madre delle sue figlie Irène e Véronique. Il giorno della Liberazione entra a Parigi a bordo di un'automobile militare, sventolando la bandiera insieme all'amica scrittrice Marguerite Duras. Subito decide di partire per Baden-Baden.&lt;br /&gt;Nel 1946, due anni prima del film di Roberto Rossellini, scrive L'Anno Zero della Germania, un racconto sul paese in macerie, un tentativo di capire come la nazione di Goethe e di Beethoven abbia potuto provocare la barbarie del nazismo. Fino a trent'anni ha creduto nel Sol dell'Avvenire. «Sono stato un comunista di guerra, perché ho dato la priorità alla lotta contro il nazismo, trascurando perciò i difetti dello stalinismo. Ma in tempo di pace, appena sono incominciati i processi e le epurazioni, ho stracciato la mia tessera».&lt;br /&gt;Nel 1951 viene definitivamente espulso dalla dirigenza del Pcf per aver criticato in un articolo il Gran Timoniere Mao Tse Tung. «Il partito era come una chiesa, un ambiente sacro - ricorda - qualcosa di inimmaginabile per i giovani di oggi». Morin scrive in quegli anni Autocritique, memorie di un ex comunista, genere destinato a fare proseliti, in Francia e non solo. Oggi si considera « droitier gauchiste ». «A destra, perché secondo la tradizione rivoluzionaria voglio difendere le libertà, e a sinistra perché penso che ci sia bisogno di radicalità». Di Karl Marx, al quale ha dedicato un piccolo saggio l'anno scorso, dice che «è stato un formidabile profeta della globalizzazione capitalista, ma non ha visto che l'homo faber, l'uomo produttore, era anche l'homo economicus, e che l'homo sapiens era anche l'homo demens, la follia umana che si manifesta in tutta la storia dell'umanità».&lt;br /&gt;Nel 2008 Nicolas Sarkozy citò la «politica di civilizzazione» teorizzata da Morin in un suo discorso. Lui fece sapere di non aver gradito. «Dubito che il presidente conosca i miei lavori e il significato reale di quest'espressione» ripete adesso, con un moto di fastidio. Per Morin la «politica di civilizzazione» consiste nel ritorno della supremazia della politica sull'economia, del pubblico sul privato. «I partiti di sinistra hanno accettato supinamente il liberalismo senza capire che bisognava prima discutere di regole e salvaguardia dei diritti. Con la globalizzazione economica abbiamo avuto cose positive, come la circolazione delle persone e delle idee, ma abbiamo integrato anche i ritmi di lavoro della Cina». Nel suo album personale conserva foto con molti dei leader della sinistra francese, da Maurice Thorez a Mitterrand, con i quali ha spesso polemizzato. Eppure ogni volta che la gauche è in difficoltà, Edgar Morin viene consultato come un oracolo. Tutti, anche i suoi nemici, gli riconoscono una grande capacità di fiutare l'esprit du temps, lo spirito dell'epoca, titolo di un suo studio del 1962.&lt;br /&gt;Ha battezzato negli anni Sessanta la generazione «yé yé», i ragazzi dipendenti dal consumismo, nel 1993 ha pubblicato un pamphlet sulla «Terra-Patria» prima che l'ambientalismo diventasse una moda, ha previsto il ritorno dei nazionalismi e della xenofobia in Europa. «Sono rimasto scioccato nel vedere quello che la Francia ha fatto ai rom, un popolo perseguitato da secoli, mandato nei campi di concentramento dai nazisti».&lt;br /&gt;Morin non teme di trovarsi su posizioni politicamente scomode. Si è schierato a fianco dei palestinesi durante l'Intifada, è andato a parlare all'università di Sarajevo sotto le bombe.&lt;br /&gt;Mentre parla, continua a consultare le email sul computer. «Sono già dipendente da questo aggeggio» scherza. Viaggia ancora per conferenze, soprattutto in Brasile dove ci sono diversi corsi dedicati al suo lavoro, ha appena ricevuto un invito per andare in Cina. Il suo sogno, oggi, sarebbe veder nascere una nuova stagione della sinistra. «Non ci sono segreti. Le due parole che dobbiamo riscoprire sono solidarietà e responsabilità. In senso etico ma anche politico. L'idea di un unico partito di sinistra mi sembra destinata a fallire perché contiene forze che si sono sempre combattute e che difficilmente possono superare le loro diverse identità. Piuttosto, è preferibile una coalizione che unisca le sinistre, senza che nessuno debba rinnegare la propria origine, seguendo un processo che io chiamo di metamorfosi». Nella natura, spiega, il bruco si autodistrugge per diventare una crisalide e poi una farfalla. Cambia ma rimane lo stesso essere vivente. «È l'esatto contrario del concetto di fare "tabula rasa", come dice lo slogan dell'Internazionale. Io penso invece che dobbiamo andare avanti, integrando sempre il nostro passato». La paura è la nuova ideologia. Un sentimento che paralizza le coscienze, la malattia di questo secolo.&lt;br /&gt;Quando è scoppiata la crisi, Morin si è staccato dal coro. «È una straordinaria opportunità per ripensare il nostro stile di vita, il momento in cui si può finalmente imparare dai propri errori. Purtroppo non sta accadendo e siamo ancora dentro al tunnel. Ricordiamoci che Adolf Hitler è arrivato al potere in modo assolutamente legale, proprio dopo una lunga crisi economica». Ci salverà, forse, l'imponderabile. Quello che neanche accademici come Edgar Morin riescono a prevedere. La piccola Atene che resiste all'impero della Persia, facendo nascere la filosofia e la democrazia. L'Urss che nel 1941 respinge i nazisti all porte di Mosca, e prelude alla fine della guerra. «È già successo, succederà ancora» confida Morin, con il tono di chi ha ancora molto da studiare. Quando si balla sull'orlo dell'abisso non c'è tempo per annoiarsi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-896098412241187919?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/896098412241187919/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/01/solidarieta-e-responsabilita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/896098412241187919'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/896098412241187919'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2011/01/solidarieta-e-responsabilita.html' title='SOLIDARIETA&apos; E RESPONSABILITA&apos;'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-2184313179095339970</id><published>2010-12-29T15:25:00.001+01:00</published><updated>2010-12-29T15:28:07.372+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CONSIGLIO COMUNALE'/><title type='text'>INTERVENTO CONSIGLIO COMUNALE SU BILANCIO 2011</title><content type='html'>INTERVENTO BILANCIO 2011 E PIANO INVESTIMENTI CONSIGLIO COMUNALE DI CARPI&lt;br /&gt;Grazie Presidente, colleghi consiglieri e consigliere&lt;br /&gt;Condivido pienamente le priorità di questo bilancio costruito sui pilastri del Sociale,  dell'Istruzione e con riferimenti importanti, per quanto di competenza del Comune, alla Sanità. Materia quest'ultima che, pur nel rispetto delle competenze dirette dell'Azienda sanitaria provinciale, vedrà in futuro, sempre più attenzione e contributi, di idee e stimolo, da parte di questo consiglio comunale, oltre che della Giunta, si tratti di materia relative all'ospedale o all'organizzazione territoriale dei servizi  Sono certo che il passaggio di molte competenze all'Unione Terre D'Argine non toglierà  a questo consiglio capacità e sensibilità di influenzare le politiche che ci riguardano, in questo ambito e altri.&lt;br /&gt;Sono tempi difficili per la Finanza locale e il fatto che i tagli imposti per quest'anno dai provvedimenti del Governo, per il nostro Comune, si siano rivelati meno pesanti di quanto si temeva nei mesi scorsi, non significa che prima l'amministrazione abbia gridato a vanvera “al lupo al lupo”. Mi pare invece che con responsabilità e serietà abbia preso in considerazione vari scenari, abbia fatto i conti con quelli che erano i dati di volta in volta disponibili e abbia definito i programmi sulla base di questi. &lt;br /&gt;Scendendo nel particolare visto che il tempo è limitato e vorrei fare solo alcuni cenni per non sottrarre tempo al dibattito e agli altri interventi. &lt;br /&gt;Comincerei dalla premessa del “Bilancio Insieme” fatta dal Sindaco nella relazione. Questa operazione di ascolto, che immagino potrebbe essere oggetto di facili ironie, a mio parere, come ho sempre sostenuto per altri provvedimenti e per cultura professionale, è un aspetto importante. Non va considerato solo uno spot ma credo possa rappresentare un impegno e una direzione di marcia per il lavoro di questa amministrazione, da rafforzare per il futuro, la cui importanza non deve essere sottaciuta. Intendo bilancio insieme come indicatore di capacità di ascolto, cultura della misurazione degli effetti dei risultati e rendicontazione alla comunità di quanto si è fatto. I risultati ottenuti in questa prima fase, credo complici anche i tempi stretti con i quali è stato necessario varare questo bilancio, non hanno forse consentito di dispiegare fino in fondo le potenzialità di questo metodo, ma credo che la direzione di marcia imboccata dall'amministrazione , sia non solo giusta ma irrevocabile, quindi per il futuro dovremo aspettarci una conferma di questi impegni. Gli incontri al bar, le assemblee nei centri sociali, cittadini che ci hanno detto che non sapevano che altrimenti avrebbero partecipato a queste possibilità di incontro con sindaco e amministratori....sgombriamo il campo dagli equivoci, non esiste lo strumento capace di fare il pieno di contatti con i nostri concittadini. Si deve costruire con il tempo e nel miglior modo possibile, un mix di interventi e di possibili contatti, misurando i risultati e avviando eventuali correzioni di rotta. In breve, diamo una possibilità a Bilancio Insieme di dispiegare le sue potenzialità come fattore di coesione sociale e strumento aperto, sempre, di un circuito di andata e ritorno delle informazioni dai cittadini al palazzo e viceversa. Chiudo su questo argomento sperando che il consiglio possa avere qualche informazione di massima anche sul tipo di riscontri o sollecitazioni avute o chieste dai cittadini nelle cartoline che sono state raccolte nelle urne che erano state sistemate nelle sedi comunali.  &lt;br /&gt;NUOVO WELFARE E SUSSIDIARIETA' &lt;br /&gt;Il Sindaco lo ha esplicitato chiaramente e credo che dopo aver riflettuto tanto a lungo in passato sulla possibile declinazione per il nostro territorio del termine “sussidiarietà”, anche per la situazione della finanza locale più volta ricordata, credo che i tempi siano assolutamente maturi per cercare nuove modalità di ricostruzione e rigenerazione del nostro modello di welfare, di stato sociale, che tanti successi e benessere ha prodotto negli ultimi decenni nella nostra regione e nella nostra città. &lt;br /&gt;Ora, visto che la Regione Emilia romagna non potrà continuamente intervenire a sanare per gli enti locali i tagli dello stato centrale, dobbiamo davvero chiederci, come diceva il Sindaco nella sua relazione, cosa può fare il privato sociale per la comunità, e non viceversa. Chiaro che la comunità e chi la rappresenta deve saper intercettare e ascoltare queste disponibilità. Forse i tempi sono maturi per fare prove di volo di tipo diverso. E se il pubblico non è più in grado di gestire direttamente tutto, valuti se le strade possono essere diverse ma abbia chiaro sin da ora, che dovrà essere sempre il pubblico a mantenere un fortissimo presidio politico, di indirizzi e controllo, di garanzia per i cittadini, dei servizi che eventualmente il settore privato potrà fornire alla comunità a costi  compatibili, che tengano conto delle trasformazioni della società e delle nuove condizioni economiche per imprese e famiglie che la crisi economica all'interno della quale continuiamo ad essere, sta cambiando in modo stabile, non transitorio. Come, nuove forme di esternalizzazione di servizi e sussidiarità, possano generare utilità generale e sociale senza produrre nuova precarietà, di disuguaglianze o ingiustizia sociale, è il terreno sul quale anche il nostro Comune e L'Unione Terre d'Argine della quale siamo elemento fondante, dovrà misurere la capacità di affrontare il futuro per la Carpi di oggi e quella di domani.  &lt;br /&gt;SOCIALE&lt;br /&gt;E' in questo ambito che si scaricano le tensioni della crisi economica e le profonde trasformazioni sociali che abbiamo conosciuto in questi anni. &lt;br /&gt;Costruire un nuovo tipo di welfare anche locale, significa cercare di guidare o contenere, la futura domanda di servizi sociali che non è immaginabile pensare di affrontare solo limitandosi ad inseguire una domanda crescente. Dovremo sempre di più chiederci e agire, su come la domanda di servizi sociali si genera e può essere prevenuta. Per questo, la sfida di passaggio del sociale all'Unione Terre D'Argine è ancora di portata maggiore e tutt'altro che passaggio puramente burocratico. Gli standard di servizio regionali con le nuove norme sull'accreditamento faranno il resto per portare questi temi al centro della nostra attenzione di consiglieri e delle nostre responsabilità,  come maggioranza e minoranza.&lt;br /&gt;Sui progetti concreti, bene l'avvio dei lavori per la sopraelevazione della struttura protetta “Il Carpine” per anziani non autosufficienti che dovrebbe essere completata nell'estate del 2013. Per le dinamiche relative alla popolazione anziana e alla struttura famigliare dei nuclei presenti nel territorio, con molti single, intesi come anziani soli e pochi figli, c'è da immaginare sin da oggi che i nuovi posti non potranno coprire tutta la domanda. E qui sta un esempio delle sfide per tutti, che il resto possano farlo le azioni di messa in rete e di solidarietà sociale che il nuovo welfare da costruire, liberando energie sui modelli di sussidiarietà offerti dal privato con un autorevole ed efficace controllo pubblico. &lt;br /&gt;Ancora. Impressionanti le dinamiche in incremento di quanto viene speso dall'amministrazione e in futuro dall'Unione per l'area famiglie, minori e adolescenti. Una conferma ulteriore di quanto le situazioni di crisi sia generatrice di disagio sociale, che si traduce in domanda di nuovi servizi, che è difficile immaginare che l'amministrazione possa sostenere con le sue sole forze, senza attivare, per quanto sia possibile anche politiche di contrasto e prevenzione di questi fenomeni.  &lt;br /&gt;Per costruire questo valore aggiunto da dare alla prevenzione del disagio sociale, credo che un aiuto possa venire dal progressivo dispiegamento delle potenzialità dell'economia della conoscenza. Puntare il più possibile su cittadini più informati, più consapevoli, maggiormente capaci di accedere a contenuti e saperi qualificati mi pare sia una delle strade che credo vadano prese in considerazione, non solo per i servizi sociali ma anche per altri comparti dove l'importanza della diffusione delle conoscenze e idee, può costituire un valore significativo, come l'istruzione, la cultura, la sanità. Valorizzare di più e diffondere meglio quel che si fa, dunque, puntando sulla riproducibilità dei contenuti e dei saperi, grazie alle nuove tecnologie, da mettere a disposizione delle persone. Ad esempio, mi pare che tutto quel che il Comune mette in campo in termini di seminari o conferenze pubbliche o iniziative, quando sia possibile, dovrebbe essere registrato o conservato o mantenuto a disposizione dei cittadini, perchè quelle idee vengano diffuse o che restino a disposizione per potersi propagare sul territorio, magari tramite la rete civica o con altre modalità, rinunciando al modello di utilizzo unico del valore di conferenze o seminari, che viene vanificato se quella sera o quel giorno, il cittadino che sarebbe stato interessato, era impegnato a fare altre cose.  Insomma, moltiplicare i saperi disponibili “On demand” prodotti dall'ente locale, ovviamente in forma il più possibile gratuita. &lt;br /&gt;E dove ci sono stati tagli dolorosi, come ad esempio per il LABO' nel settore dell'Istruzione fare in modo che non vengano disperse le competenze e che il sapere si trovi il modo di custodirlo e riprodurlo in seguito, a favore dei cittadini.  &lt;br /&gt;Una maggior circolazione più efficace di sapere può rappresentare, non certo l'unico ma una modalità di contrasto, di antidoto e prevenzione del disagio che poi approda ai servizi sociali, gonfiandone le esigenze finanziarie. &lt;br /&gt;Campo Nomadi. L'indicazione del Sindaco di pensare a soluzion alternative all'attuale campo, attuando nei prossimi mesi il regolamento che impone il pagamento delle utenze ai residenti, mi pare rappresenti un impegno molto chiaro. Su questo aspetto spero che maggioranza e minoranza vadano oltre la fase delle polemiche e riescano, nell'interesse generale ad assumere posizioni il più convergenti possibili credo auspicate dalla città. Purtroppo devo dire che le proposte di emendamento presentate, mettendo sullo stesso piano campo nomadi e canile mi pare che vadano in tutt'altra direzione. Non è accettabile, né sul piano solo di ipotesi amministrativa, né tanto meno sul piano etico e di responsabilità civile, che questi temi possano essere messi e affrontati sullo stesso piano.  &lt;br /&gt;Per il disagio adulti, sottolineo la parte della relazione nella quale si ricorda la crescita di un'area di sofferenza legata all'impossibilità di far fronte alle esigenze quotidiane e agli imprevisti. Questo è un tratto nuovo della Carpi di oggi. E dobbiamo cercare di contrastare queste dinamiche, perchè è qui che si aggirano i virus che minano la nostra coesione sociale, bene supremo da tutelare e rafforzare ogni volta che sia possibile.&lt;br /&gt;POLITICHE DEL TERRITORIO. Impressionante il dato relativo di 60 milioni di Euro di calo degli investimenti in edilizia, sul territorio, rispetto al 2008, con tutto quando ne è conseguito e che si verificherà in termini di economia e occupazione. L'adozione del Psc comunale che la relazione indica per il 2011 e che si salderà con l'aggiornamento del piano piste ciclabili e il nuovo piano del verde, indica, con grande assunzione di responsabilità di questo consiglio che il prossimo anno sarà veramente  importante e che per il bene della città tante scelte sarebbe opportuno, se sarà possibile,  che fossero le più condivise possibili.  &lt;br /&gt;Statistica/Ced. Personalmente ho una certa aspettativa da questo passaggio all'Unione, credo che realizzare un Ced e un ufficio statistica intercomunale possa rappresentare una occasione importante, non solo per potenziare il servizio interno ma anche, a proposito di valori aggiunti ed economie di scala, per poter disporre, anche da parte dei decisori di questo consiglio,  di nuovi indicatori e strumenti di lavoro per assumere deliberazion con maggior cognizione di causa e sulla base di elementi oggettivi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alloggi Erp e Case. Anche da questo settore, sul quale penso si soffermeranno altri colleghi del nostro gruppo non mi dilungo ma credo che dovremmo riuscire nel tempo, con la fortissima domanda esistente di alloggi di questo tipo a trovare il modo di incrementare la nostra capacità di rispondere alle richieste dei cittadini. Sulla carta ci sono molte  norme e opportunità di attivare interventi che consentano di andare in questa direzione, l'housing sociale, la possibilità degli interventi delle Fondazioni bancarie, i nuovi ruoli delle ACER con la relative convenzioni stabilite con gli enti locali. Possibilità di sviluppo tante, per ora resta il dato di fatto che la distanza tra la domanda e l'offerta di possibilità abitative a costo contenuto è ancora rilevante. Non tutte le leve per cambiare direzione per questi aspetti sono in mano ai decisori pubblici. Questo è un settore nel quale anche dai privati, in un'ottica di nuovo welfare c'è da attendersi qualche segnale di tipo nuovo. La materia è passata all'Unione dei Comuni ma credo che per il nostro ente non mancherà una forte attenzione al tema, la cui evidenza per l'interesse generale è sotto gli occhi di tutti. Credo che, ad esempio, dovremmo mantenere anche nei regolamenti dell'Unione una forte attenzione, per ora emersa con chiarezza solo nel consiglio comunale di Carpi, del principio contributivo, cioè di assegnare un valore all'anzianità di residenza in un territorio per la formazione delle graduatorie di assegnazione degli alloggi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Immigrazione. Bene il livello di servizi presenti sul territorio e il richiamo al rilancio e sviluppo delle possibili sinergie tra ente locali e volontariato e cooperazione sociale. Credo che oltre a questi fattori, riconoscendo il valore dell'immigrazione per il territorio, con un saldo attivo tra i fattori positivi e quelli negativi che il fenomeno migratorio può generare, proporrei una maggior attenzione, i tempi mi sembrano maturi, per un monitoraggio attento, magari formalizzato con informazioni periodiche alle commissioni o a questo consiglio sul livello o indicatori di convivenza civile nei nostri quartieri, quando la cronaca o il nostro presidio del territorio, ad esempio della polizia municipale, ravvisi l'esistenza di queste difficoltà.Per il bene della nostra coesione sociale, non sia mai che ci siano parti della città che si sentano abbandonate o lasciate alle prese con i propri, nuovi tipi di problemi che sino a due decenni fa non esistevano perchè anche la società carpigiana era completamente diversa.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Economia. Già si è detto in molte occasioni della crisi e dei gravi problemi che famiglie e imprese devono affrontare. Bene il metodo della massima concertazione possibile tra ente locale ed associazioni di categorie e sindacati, pur nel rispetto dei ruoli differenti e differenti responsabilità Della parte della relazione, per brevità, mi limito a sottolineare il pieno apprezzamento per la parte relativa alle azioni e proposte per lo sviluppo nella quale di fa riferimento alle necessità autentica e non di facciata di valorizzare il fattore di competenza del quale il nostro paese e territorio dispone in abbondanza, che è il fattore umano. Le imprese carpigiane di successo di oggi e del futuro, per competenze e professionalità di chi le guida e di chi ci lavora, in futuro, anche grazie ad una nuova formazione incentrata sul fattore umano alla quale il Comune sta dando il suo contributo con adeguate politiche formative, saranno soprattutto quelle capaci di fare i propri interessi sviluppando le proprie capacità di collaborazione, come parti di un sistema integrato, non ognuna per conto proprio e sola contro tutti, modello che si rivelò vincente in un altre stagioni ma che in quelle presenti e future, se perseguite, reenderebbero più deboli e non più forti, le nostre imprese e il nostro tessuto sociale &lt;br /&gt;Sport e Benessere. Dell'avvio del progetto di realizzazione della piscina abbiamo parlato in altre occasioni e si auspica che tutto proceda con i tempi che l'amministrazione ci ha illustrato nelle scorse settimane. Apprezzabile l'attività di mantenimento dei servizi  con l'adeguamento delle convenzioni in essere. Bene la capacità di dialogo del Comune con le società sportive quando si è discusso a viso aperto, con risultati concreti, sulle palestre e sulle caratteristiche tecniche dimensionali, dei nuovi edifici scolastici. Parlo di sport, dopo qualche osservazione su economia e formazione perchè da questo mondo, se riusciremo a sviluppare meglio le capacità di collaborazione con le società sportive, potrebbe nascere un potenziale strumento di marketing territoriale naturale per far conoscere il nostro territorio, le sue potenzialità turistiche e come luogo di insediamento per attività produttive. La stagione del Carpi F.C, quello che hanno saputo fare società di altre discipline in città, fermo restando le compatibilità finanziarie dell'ente locale, intendiamoci non mi auguro un comune imprenditore sportivo, può costituire un volano di azioni positive che sviluppino relazioni in grado di generare anche valore economico. Faccio cenno anche a qualcosa di più. Penso che un modello nel quale comune e società sportive, sappiano riconoscere sempre meglio, senza unilateralismi sterili, le ragioni reciproche, potrebbe costituire un tassello anche sociale importante per mantenere condizioni che favoriscano la coesione e integrazione sociale in un territorio come il nostro in grande trasformazione e che ha grande bisogno di tutto quanto mantenga o favorisca la rigenerazione di livelli migliori di convivenza civile. Credo che fenomeni diffusi e adeguati al nostro territorio di azionariato popolare, come sta avvenendo in queste settimane a Bologna, forme che da noi sono state solo spesso annunciate e mai portate a pieno compimento, costituirebbe un altro dei motori della coesione sociale che farebbero bene al nostro futuro di comunità &lt;br /&gt;Cultura.   Molto opportuno il richiamo alla sobrietà e allo sviluppo di forme di sussidiarietà. Che sia una sussidiarietà, intesa come collaborazione tra pubblico e privato, che produca anche qualità, anche se non tutto può raggiungere i livelli del Festival della Filosofia. Mantenere i servizi è già un dato significativo, magari a discapito anche di una minore quantità dei progetti e degli interventi. Ma a fronte di una qualità medio-alta di proposte culturali, pur se meno numerose del passato,  credo che i cittadini, in tempi di crisi come questi, capirebbero e apprezzerebbero. E soprattutto per la cultura, confermo la mia proposta di verifica della possibilità di costruire modelli di riproducibilità degli eventi culturali e soprattutto dei contenuti, una specie di archivio digitale della cultura a Carpi “On demand” sul modello "you tube" per far sì che le nostre pregevoli azioni di politiche culturali raggiungano un sempre più elevato numero di cittadine e cittadine. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carpi, 28 dicembre 2010&lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;      Marco Bagnoli &lt;br /&gt;Consigliere comunale Pd&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-2184313179095339970?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/2184313179095339970/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2010/12/intervento-consiglio-comunale-su.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/2184313179095339970'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/2184313179095339970'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2010/12/intervento-consiglio-comunale-su.html' title='INTERVENTO CONSIGLIO COMUNALE SU BILANCIO 2011'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-9008701440588166976</id><published>2010-12-25T03:17:00.003+01:00</published><updated>2010-12-25T03:55:18.656+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='UNIONE TERRE D&apos;ARGINE'/><title type='text'>IMPARIAMO L'"UNIONESE" (SENZA DIMENTICARE IL CARPIGIANO)</title><content type='html'>Dobbiamo imparare l'”Unionese”, cioè a sapere declinare i problemi in un ottica territoriale intercomunale, pur senza dimenticare l'ottica carpigiana, perchè non possiamo dimenticare che siamo nel consiglio dell'Unione su mandato della comunità carpigiana. E' questo, a mio parere, il nocciolo politico della seduta del Consiglio dell'Unione Terre D'argine di mercoledì 22 dicembre nella quale, sul piano strettamente tecnico, sono stati approvati, con il passaggio del Sociale, Casa, Ced, Statistica all'Unione, anche il bilancio preventivo 2011 e il relativo Piano degli Investimenti. &lt;br /&gt;Non è il supercomune, ma non puà neppure più essere una semplice sommatoria di quel che succede a Carpi, a Novi, a Campogalliano o a Soliera. &lt;br /&gt;Fermo restando la libertà di espressione e di azione di ogni consigliere, in Consiglio dell'Unione mi auguro di sentire  sempre meno dai colleghi consiglieri riferimenti del tipo “Noi nel comune X o noi quando abbiamo discusso nel comune Y....” perchè espressioni che denotano una difficoltà, pur se comprensibile di sapere leggere la realtà del nostro territorio con categorie diverse da quelli dei singoli Municipi. So che non è facile ma dovremo tutti impegnarci di più in questa direzione. Senza...e qui è l'altra grande scommessa, svuotare i nostri singoli Comuni e le istanze che ad essi fanno riferimento. Stanno in questa sentiero stretto e in una azione politica matura e qualificata riuscire a costruire forme di federalismo adeguate, senza restare ancorati ad antistorici campanilismi, che pur non devono inficiare la capacità di saper rappresentare le comunità locali. Di seguito si pubblica il testo, che, pur non avendo avuto la possibilità di leggere in consiglio, ho chiesto di mettere agli atti, come contributo, anche per il futuro della nostra Unione: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Per L’Unione è un passaggio fondamentale. Con il passaggio dei servizi sociali, oltre al resto, casa, statistica, Ced,  è l’esame di maturità. La posta in gioco è la capacità di fornire i servizi, creare economie di scala, costruire riconoscibilità e autorevolezza, che i cittadini possano pienamente recepire.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un'altra grande scommessa , che non sia solo un “più uno”, una sommatoria dei servizi, ma che la macchina, dopo una fase di assestamento,  entri a regime e produca quel valore aggiunto che tutti ci attendiamo. Con la nascita della Grande Unione c’è dunque molto di più che una scorciatoia, un escamotage per aggirare il patto di stabilità. No, l’Unione dei comuni e il suo bilancio non può essere solo una turbata o descritta come tale, ma davvero uno strumento operativo nuovo e aggiornato ai tempi che stiamo attraversando.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa che nasce simbolicamente con questo bilancio preventivo non deve essere solo una Unione dei Comuni, ma deve cominciare ad incamminarsi sempre più  diventare una unione dei cittadini che abitano su questi territori. Dico subito che il Comune unico mi sembra una ipotesi per ora accademica e che non si può calare dall’alto e che non vedo tra le cose da fare nell’agenda delle priorità. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tariffe. Aumentando i servizi, vedo che aumenteranno anche le tariffe in uesto ambito, con ritocchi al costo dei servizi, in particolare scolastici per i cittadini, pur a fronte di elevata qualità delle prestazioni fornite. Il giudizio di qualità non è in discussione, poiché viviamo in tempi di crisi economica e molte famiglie sono in difficoltà, prima ancora di chiedere moderazione negli aumenti, che sono certo l’Unione ha valutato pienamente, chiedo informazione pubblica preventiva, cultura della massima trasparenza e rendicontazione chiara e puntuale di quel che l’unione decide e fa, non accontentandosi solo della regolarità formale o numerica dei propri atti ma pensando sempre a come possa essere capita dai nostri cittadini. Non perché i cittadini non siano abbastanza intelligenti, ci mancherebbe, ma per metterli sempre il più possibile in condizione di comprendere quel che si fa. Io mi arrabbio, e penso molti altri,  quando sento dire che l’Unione è un carrozzone e vorrei che si facesse tutto il possibile per contrastare questo modo di pensare che non fa bene all’Unione, alla sua autorevolezza e al nuovo rapporto con i cittadini dei territori da rafforzare. Che non si pensi insomma che possa bastare una Unione dei Comuni solo delle burocrazie . &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Statistica/Ced. Personalmente ho una certa aspettativa da questo passaggio, credo che realizzare un Ced e un ufficio statistica intercomunale possa rappresentare una occasione importante, non solo per potenziare il servizio interno ma anche, a proposito di valori aggiunto ed economie di scala, per poter disporre, anche da parte dei decisori di questo consiglio,  di nuovi indicatori e strumenti di lavoro per assumere deliberazione con maggior cognizione di causa e sulla base di elementi oggettivi. Possibilità che le funzioni statistiche di enti, imprese e organizzazioni in genere, certo consentirebbero, per incrementare la disponibilità di indicatori oggettivi, da affian agli altri tecnici e politici, sulla base dei quali assumere le decisioni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alloggi Erp e Case. Anche da questo settore, sul quale penso si soffermeranno altri colleghi del nostro gruppo non mi dilungo ma credo che dovremmo riuscire nel tempo, con la fortissima domanda esistente di alloggi di questo tipo a trovare il modo di incrementare la nostra capacità di rispondere alle richieste dei cittadini. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Concludendo, l’Unione potrà diventare un banco di prova del futuro nuovo welfare del quale tutti stiamo discutendo e avvertiamo la necessità. Sta tramontando la stagione del tutto pubblico, che pure ha dato, specialmente nei nostri territori, straordinari risultati per qualità e quantità di servizi e non è ancora avviata la stagione di un nuovo e più maturo rapporto tra pubblico e privato, in un ottica di sussidiarietà, alla ricerca di nuovi equilibri tra la possibilità di offrire servizi a costi più compatibili con le finanze locali, salvaguardando un forte presidio politico di indirizzo e controllo, non necessariamente di gestione, cercando di generare nuove forme di servizi sociali, con auspicabili positivi effetti anche in termini di posti di lavoro, per le imprese private, cooperative e no profit che potrebbero, con l’ente pubblico a fare da regolatore, aprire una nuova stagione di ingegneria sociale avanzata, per il mantenimento della coesione sociale dei nostri territori. Bene supremo di noi, che come i nostri cittadini, viviamo qui.   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine un accenno al tema della Rappresentatività. Per l’importanza di questi compiti, certo non a breve termine ma appena sia tecnicamente possibile, credo sia opportuno per il futuro, verificare le possibilità che, ad un consiglio come questo, che dovrà assumere decisioni future rilevanti, pur se oggi pienamente legittimo e rappresentativo, sia possibile cercare, nelle forme sulle quali si dovrà  riflettere da parte di tutte le componenti di maggioranza e minoranza, ulteriori gradi di rappresentatività possibile, per fare in modo che questa Unione della quale votiamo il Bilancio questa sera, in futuro sia sempre di più istituzione di tutti, in nome dell’interesse generale".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-9008701440588166976?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/9008701440588166976/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2010/12/impariamo-lunionese-senza-dimenticare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/9008701440588166976'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/9008701440588166976'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2010/12/impariamo-lunionese-senza-dimenticare.html' title='IMPARIAMO L&apos;&quot;UNIONESE&quot; (SENZA DIMENTICARE IL CARPIGIANO)'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-7922578678922620913</id><published>2010-12-20T19:16:00.005+01:00</published><updated>2010-12-20T19:24:04.899+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='QUALITA&apos; DELLA VITA'/><title type='text'>QUALITA' DELLA VITA E CONVIVENZA CIVILE  ZONA VIA UNIONE SOVIETICA</title><content type='html'>Il Circolo Pd “1° Maggio-Carpi Sud” esprime preoccupazione per il grave episodio di Via Unione Sovietica dopo una lite tra immigrati, uno dei quali clandestino, finita a colpi di forbice e con il ferimento di una persona. Premesso che ci si rende conto che non si può militarizzare quella parte del quartiere, si chiede alle Forze dell'Ordine, alle quali va il nostro ringraziamento e pieno appoggio, che vengano mantenute e rafforzate la vigilanza e il controllo del territorio.   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si chiede che il Comune faccia il possibile per mantener informata la popolazione su quanto riguarda la vita del quartiere e sulle iniziative in corso per favorire la soluzione o l’attenuazione dei fenomeni di ordine pubblico che possano causare forme di degrado sociale  nella zona. Il Circolo Pd “1°Maggio-Carpi Sud” chiede inoltre che l’Ente locale si faccia promotore, incoraggi o favorisca, eventuali iniziative di quartiere o rafforzando le attività esistenti , per la promozione, l'inclusione e l’integrazione sociale nel rispetto delle culture e sensibilità esistenti, a garanzia della convivenza civile, ritenendo fonte di potenziali problemi , la presenza di gruppi non dialoganti con il resto del territorio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Circolo Pd della zona conferma inoltre piena disponibilità al confronto e alla collaborazione  con chiunque abbia a cuore questi temi e la difesa della qualità della vita nel nostro quartiere, che non è un “ghetto”, nonostante questo genere di episodi deprecabili, ma una parte della città nella quale la qualità della vita resta elevata ed è tutt’altro che compromessa. Una qualità che anzi va difesa, come tutti noi cerchiamo di fare, mettendo in campo, nel tempo libero, anche con il nostro e altrui volontariato sociale, le nostre competenze, esperienze e sensibilità. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marco Bagnoli - Segretario Circolo Pd "1°Maggio-Carpi Sud" e Consigliere comunale Pd&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-7922578678922620913?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/7922578678922620913/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2010/12/qualita-della-vita-e-convivenza-civile.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/7922578678922620913'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/7922578678922620913'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2010/12/qualita-della-vita-e-convivenza-civile.html' title='QUALITA&apos; DELLA VITA E CONVIVENZA CIVILE  ZONA VIA UNIONE SOVIETICA'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-8421347608628703416</id><published>2010-11-26T00:32:00.003+01:00</published><updated>2010-11-26T00:37:46.272+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PARI OPPORTUNITA&apos;'/><title type='text'>25/11/2010 – GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA ALLE DONNE</title><content type='html'>25/11/2010 – Intervento giornata Internazionale contro la violenza alle donne&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Marco Bagnoli – gruppo Consigliare PD&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non vi nascondo che non sono mancati dubbi sulla scelta di intervenire o meno in un dibattito su un tema così importante come la celebrazione della giornata internazionale contro la violenza alle donne. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il rischio mi pareva in questi casi, essendo questa l’assemblea di una istituzione locale, quello di dire cose troppo generali oppure troppo specifiche, con il rischio di essere accusati di fare della gran “aria fritta”, come molti osservatori e anche vari mass media scrissero e dissero, dopo la seduta del 2009. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aria fritta alla quale, da neo consigliere diedi in buona fede il mio contributo e sono partito da lì per decidere se intervenire o meno. Il mio parere è che la città sarebbe più povera, intendo di idee e di forme di partecipazione democratica, se rinunciasse a questa possibilità di discussione e approfondimento. Poi, di quello che diciamo qui, ognuno potrà prendere ciò che vuole, farne spallucce o trarne spunti di riflessione per altre attività che vadano nella direzione da tutti auspicata che la nostra sia una società e una città, nella quale riescano a mettere ulteriori radici e a svilupparsi gli anticorpi ai comportamenti violenti, e in particolare a quelli nei confronti delle donne, odiosi, come quelli perpetrati nei confronti di bambini, anziani e tra individui in genere.&lt;br /&gt;Detto questo vorrei fare alcune osservazioni molto sintetiche per contribuire alla discussione, credo pertinenti per ciò di cui una assemblea elettiva locale deve e può occuparsi: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Materia complessa  non esistono Rapporti di Causa/Effetto. Finiamo fuori strada se cerchiamo di guardare a fatti di cronaca molto specifici come quelli di Novi o di Rovereto, o altri che hanno coinvolto donne italiane o straniere, per sostenere tesi più generali come ad esempio il fatto che certe cose succedono perché sono fallite le politiche di integrazione nei nostri territori. Non vi è dubbio che molto deve ancora essere fatto. Io sono certo che se rinunciassimo alle nostre politiche di integrazione, che pur devono essere sempre in evoluzione, razionalizzate, migliorate, saremmo tutti residenti in territori meno ospitali e meno sicuri. Giocare da apprendisti stregoni con temi di straordinaria complessità come le migrazioni di popoli, l’esistenza di culture altre, il futuro dell’Italia e delle nostre zone nelle quali convivono già, ad esempio nelle scuole, e vivranno ancora per molti decenni, persone di culture diverse ma uniti dal fatto di essere italiani, nel senso che devono essere rispettati diritti e doveri della repubblica italiana è un dato che non può essere cancellato e che va governato, più che rifiutato a priori, alla ricerca di una Italia di soli italiani che non esiste più e che credo non esisterà più per gran parte di questo secolo . &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Violenza  e Risorse. E’ vero che occorre far crescere, nel perimetro della società in genere, gli anticorpi alla violenza . Ed è indubbio che una maggior quantità di risorse economiche, pubbliche e private, che possano produrre azioni in questa direzione, sarebbe auspicabile. Per quanto riguarda i conti degli enti locali e delle Istituzioni so benissimo che i tempi sono durissimi, come durissimi sono quelli per tante famiglie e imprese che stanno affrontando situazioni difficili di crisi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonostante questo dato di fatto, delle poche risorse anti-violenza  e per le pari opportunità , per le quali ci si augura una inversione di tendenza, se cresce la consapevolezza nella società, nelle istituzioni, nelle singole persone, che un alto tasso di violenza in generale, e alle donne in particolare, è un danno per tutti, c’è la possibilità, pur con poche risorse, che prosegua con maggior forza un processo, a mio parere in atto, di costante consapevolezza e interiorizzazione nelle coscienze e negli animi, della pericolosità di una società violenta in genere e per le donne in particolare, per tutto il corpo sociale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per sgombrare il campo da possibili equivoci sono tra quelli che ritengono che il cambiamento sociale e l’adeguamento dell’Italia ai tempi nuovi passi dal cambiamento reale della condizione femminile. Non solo per motivi etici e politici ma anche concreti e pratici. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre alle dinamiche culturali generali di contrasto della violenza e della crescente disapprovazione sociale dei comportamenti violenti che alle volte vengono minimizzati o che è difficile valutare in tutte le forme che possono presentarsi, non parlo solo della violenza nei confronti delle donne ma nei comportamenti violenti o molto aggressivi che vediamo in famiglia, quando siamo al volante, in piazza o persino in qualche consiglio comunale, vanno  attivati circuiti virtuosi dei quali i singoli e la società sono potenziali attori e promotori, per contrastare e prevenire la violenza. Ben vengano leggi contro lo stalking, la difesa contro gli ex-mariti o ex-fidanzati, ma ci siano anche leggi non scritte che funzionino, come certi modi non rispettosi di trattare le donne sui posti di lavoro, contro i quali deve scattare la condanna etica, la disapprovazione, la buona indignazione, non sempre la solidarietà scatta naturalmente, anche delle donne nei confronti di altre donne… &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vanno nelle direzione giusta, preferirei non ce ne fosse bisogno ma bisogno c’è,  iniziative come i taxi-rosa nelle ore notturne, i corsi, se ben fatti, di difesa personale che non vogliano trasformare uomini o donne in tanti rambo, o le stesse attività di portinariato sociale che prevengono forme di contrasti in certi condomini più a rischio dove il tasso di comportamenti violenti, che coinvolgano le donne, sono più alti. &lt;br /&gt;Io credo che dovrebbero essere incoraggiate anche forme di progettualità e sussidiarietà, di collaborazione tra pubblico e privato, per generare nel corpo sociale spirito di collaborazione e la maggior condivisione possibile, senza ovviamente scoraggiare la circolazione delle idee, il confronto e un sano conflitto che porti però il più possibile ad un avanzamento della cultura del fare accordi rispetto alla cultura dell’individualismo sfrenato e del muro contro muro, o ancor peggio del “vaffa” a chi non la pensa come te, che non mi pare porti alla costruzione del ben comune, dopo aver dileggiato e mandato a quel paese tutto quello che non va. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In conclusione: continui il contrasto alla violenza, alle donne e al comportamento aggressivo e violento tout court. Il mio parere personale è che a priori non devono essere eretti steccati, che questi si generano sulla base delle idee e delle proposte e da qui nascondo i reciproci sì e no. O discutiamo…..&lt;br /&gt;Futuro: non mi accontenterei più solo di chiedere politiche di genere, per reprimere, contrastare e prevenire la violenza alle donne ma chiedo come cittadino e come consigliere comunale che si cerchino, pur con tutte le difficoltà che immagino voltando pagina, nuove politiche di genere che servano a tutta la società e che tolgano, a chi non vuol capire, l’alibi che si tratti solo di politiche di genere ideologiche o di parte. Più servizi anti-violenza, efficienza efficacia e maggiore giustizia e capacità di ascolto per la persona, sono valori per tutti senza connotazioni ulteriori, di destra o sinistra, ma per la società e la città tutta. In sostanza, coesione sociale, che non è come il prezzemolo come qualcuno sospetta ad ogni sua evocazione, ma è ciò di cui abbiamo bisogno, la coesione sociale,  per costruire un futuro per chi vive sul nostro territorio e ci vivrà in futuro&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-8421347608628703416?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/8421347608628703416/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2010/11/25112010-giornata-internazionale-contro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/8421347608628703416'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/8421347608628703416'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2010/11/25112010-giornata-internazionale-contro.html' title='25/11/2010 – GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA ALLE DONNE'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-9161465975401490078</id><published>2010-11-16T22:04:00.004+01:00</published><updated>2010-11-16T22:39:32.932+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='RASSEGNA STAMPA'/><title type='text'>CINA? USA? NO, GERMANIA  - DI ETTORE GOTTI TEDESCHI</title><content type='html'>Segnalo un articolo di Ettore Gotti Tedeschi pubblicato martedì 16 novembre 2010 sul "Sole 24 Ore". Travolti come siamo dalla palude politica italiana del presente, alla vigilia di un ennesimo durissimo travaglio elettorale, mi pare una autentica boccata di aria pura, una riflessione sulla direzione di marcia che l'Italia, spero post-berlusconiana, dovrà intraprendere per costruire il proprio futuro. E mi pare che Gotti Tedeschi, pur alle prese da alcune settimane con i guai giudiziari come presidente della banca vaticana, sui quali ha assicurato che chiarirà tutto, mi pare rappresenti un ottimo esempio di divulgatore di cultura economico-politica, dissertando con semplicità ma anche completezza e rigore, degli scenari e delle scelte che attendono il nostro Paese sullo scacchiere europeo e globale, dove tutti i Paesi stanno facendo le loro mosse. E sarebbe meglio che l'Italia scegliesse dove andare, e per me la direzione-Germania va bene, onde evitare che di fatto altri scelgano per noi. Ecco il testo che si riporta citando la fonte:  &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;"Per avvantaggiare il nostro paese nell'uscita dalla crisi e riprenderci economicamente al meglio, con chi varrebbe la pena allearci (se questo fosse possibile)? Con gli Usa o la Cina? La mia tentazione è di cominciare, e concludere, anche con considerazioni di carattere morale sulla affinità o no di culture economiche fondate su radici religiose diverse, in specifico su religioni con o senza un Dio creatore. Ciò perché la mia preoccupazione, alla fine, non sta tanto nel capire quale alleanza possa permetterci di restare, o ritornare, ricchi al più presto, quanto come farlo assicurando, o meglio, accrescendo, il rispetto per la dignità dell'uomo nel mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche il pontefice sembra convinto che la crisi vada presa sul serio soprattutto perché per noi occidentali il deleveraging significherà almeno cinque anni di austerità. Così l'economia agricola può ritornare realmente a essere una risorsa per il futuro purché non si costruiscano nuovi modelli competitivi con i paesi più poveri per i quali questa è l'unica risorsa. Senza dimenticare che anche nei paesi ricchi molti poveri lavorano nel settore agricolo. Per vent'anni abbiamo fatto alleanze vantaggiose sul modello consumistico, orientate solo sull'importazione a basso costo, senza preoccuparci troppo di creare una strategia che sviluppasse anche posti di lavoro al nostro interno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con gli Usa, simbolo di libertà e democrazia, l'Italia ha una vecchia storia di affinità. La crisi economica ha però un po' offuscato questa sua immagine. Gli Usa hanno prodotto per due decenni una crescita consumistica a debito (soprattutto delle famiglie), insostenibile, che ha fatto saltare il sistema finanziario estendendo la crisi al mondo intero. Che l'abbia fatto per il bene del mondo, sostenendo la difesa contro le ingiustizie e il terrorismo, o solo per assicurare equilibrio di potere economico verso la crescita di poteri nuovi nei paesi emergenti, oppure solo per non deludere il sogno americano di benessere fondato sulla fiducia nel futuro, non è oggetto di queste considerazioni. Allearsi con gli Usa in questo momento comporterebbe vantaggi e svantaggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I vantaggi per noi sarebbero soprattutto di poter disporre di tecnologia e capitali privati di cui le nostre imprese abbisognano. Gli svantaggi stanno nella loro situazione finanziaria debole. Gli Usa stanno nazionalizzando il debito privato eccessivo e non sarebbero in condizioni di migliorare il nostro debito pubblico. Non ci avvantaggerebbero nella necessità di crescere le esportazioni visto che il presidente Obama considera prioritario sostenere l'export Usa per recuperare occupazione interna. Per farlo sembra utilizzare lo strumento di svalutazione del dollaro e lascia immaginare protezionismo verso l'import cinese. Queste due manovre insieme alla crescita di massa monetaria della Fed, se non controllate, produrranno inflazione monetaria, di costo materie prime e di prezzi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con la Cina non abbiamo una grande storia passata da vantare e la differenza politica e culturale non va sottovalutata. Un'alleanza con lei (se fosse possibile) metterebbe anche forse in discussione il rapporto con quella "fidanzata gelosa" che sono gli Stati Uniti. Ma la Cina sta diventando un mercato enorme di consumo di cui potremmo trarre vantaggi. Poi ha enormi risorse da investire, sia nel nostro debito pubblico, che in quello delle imprese e banche. Potrebbe aiutarci a ricapitalizzare e sostenere il nostro export. Il fatto è che potrebbe farlo con l'intento di cogliere le nostre difficoltà per assicurarsi un'espansione produttiva e di controllo economico stabile e persino definitivo. Sarei anche un po' sorpreso se non fossero, alla fine, Cina e Usa a doversi (obtorto collo) alleare. E l'alleanza fra due grandi, troppo grandi per non trovare accordi, ben poca attenzione riserverebbero a noi piccoli...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esiste una terza via potenziale su cui riflettere? Secondo molti saggi questo è il momento di costruire una vera Europa. Per realizzare oggi l'Europa si ha poi l'impressione che non si possa prescindere dalla Germania, che guida l'economia europea. E con la Germania abbiamo affinità e abitudine a lavorare insieme (il Veneto e la Baviera sono un'area economica da anni). Con il suo aiuto si potrebbe meglio definire una strategia produttiva, di export e anche di modelli concertativi produttivo-sindacali. La Germania ha anche risorse tecnologiche e naturali, che a noi mancano. Ciò che potrebbe esser difficile (ma stimolante) per noi è riuscire a "tenere il loro passo" sul modello economico, sulla spesa pubblica, sull'efficienza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non mi pare abbiamo tante altre scelte, abbiamo è vero una struttura straordinaria di Pmi con capacità imprenditoriali uniche, ma abbiamo anche alti costi fissi e conseguenti tasse alte in un paese di vecchi, non abbiamo sempre costi competitivi, non abbiamo sempre tecnologia sufficiente, non abbiamo più prodotti unici così difendibile nel mercato globale. Ma per carità, non arriviamo a dover decidere troppo tardi sulla base del vecchio principio perdente: Usa, Cina o Germania, purché se magna...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Ettore Gotti Tedeschi, dal Sole 24 Ore di Martedì 16/11/2010&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-9161465975401490078?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/9161465975401490078/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2010/11/cina-usa-no-germania-di-ettore-gotti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/9161465975401490078'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/9161465975401490078'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2010/11/cina-usa-no-germania-di-ettore-gotti.html' title='CINA? USA? NO, GERMANIA  - DI ETTORE GOTTI TEDESCHI'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-6555909846594598847</id><published>2010-11-16T21:59:00.000+01:00</published><updated>2010-11-16T22:00:41.380+01:00</updated><title type='text'>IL NUOVO OSPEDALE DI CARPI ENTRA NEI DOCUMENTI UFFICIALI. E’ IMPORTANTE ANCHE QUESTO PER ARRIVARE A RISULTATI CONCRETI.</title><content type='html'>Se ne è discusso recentemente in Consiglio. Il cantiere del nuovo ospedale di Carpi non è dietro l’angolo ma è importante che il tema del nuovo polo ospedaliero carpigiano sia entrato a pieno titolo nel Pal, lo strumento principale di programmazione dell?azienda Usl provinciale. Non ci sono scorciatoie e bacchette magiche per opere come queste , del costo di varie decine di milioni e i passaggi della programmazione sanitaria sono molto importanti. Tutte le volte che in Consiglio è arrivato il tema sanità e si è parlato di prospettiva del nuovo ospedale, ho avuto la netta consapevolezza che l’assise di palazzo Scacchetti sia pienamente consapevole della posta in palio e dei rischi da evitare per far sì che l’ospedale possa ricevere una adeguata manutenzione, che l’idea di nuovo nosocomio vada avanti e che Carpi faccia sentire con chiarezza la sua voce a livello provinciale, facendo capire bene che qui tutti siamo perfettamente consapevoli che dopo la realizzazione dei poli ospedalieri di Baggiovara e Sassuolo adesso tocca all’area nord del modenese. Quindi dire, come io penso e ho detto, che l’inserimento del nuovo ospedale di Carpi nei documenti del Pal è importante, non significa accontentarsi, come mi è stato rinfacciato in consiglio,  di un piatto di lenticchie o di un contentino di facciata ma è la condizione di partenza per avviare la partenza dei nuovi programmi sanitari nella direzione auspicata.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-6555909846594598847?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/6555909846594598847/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2010/11/il-nuovo-ospedale-di-carpi-entra-nei.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/6555909846594598847'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/6555909846594598847'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2010/11/il-nuovo-ospedale-di-carpi-entra-nei.html' title='IL NUOVO OSPEDALE DI CARPI ENTRA NEI DOCUMENTI UFFICIALI. E’ IMPORTANTE ANCHE QUESTO PER ARRIVARE A RISULTATI CONCRETI.'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-3179613446028043750</id><published>2010-11-16T21:56:00.002+01:00</published><updated>2010-11-16T21:59:10.247+01:00</updated><title type='text'>NUOVE REGOLE ERP, PIU’ PESO A RESIDENZA E NORME ANTI-OCCUPAZIONE</title><content type='html'>Il criterio contributivo, ciò che io intendo come la volontà di dare  maggior peso, per l’elaborazione dei punteggi di graduatoria per l’assegnazione degli alloggi pubblici, all’anzianità di residenza, quindi al maggiore o minore grado di partecipazione alla vita e alla formazione della ricchezza di una comunità, ha fatto il suo ingresso ufficiale nel regolamento Erp della città. Pesa poco, si è detto, ma intanto c’è, e rappresenta un cambio di passo importante rispetto al passato, quando parlare di anzianità di residenza per questi regolamenti sembrava a dir poco una eresia. Penso che per ora sia stato giusto mettere questo criterio tra gli altri e non indicarlo come l’unico discriminante per l’assegnazione di un alloggio popolare. Penso vada sottolineata anche la norma che penalizza fortemente chi “occupa” l’alloggio del quale si chiede l’assegnazione. La cultura del mettere il Comune di fronte al fatto compiuto non deve mettere radici nel nostro territorio e ben ha fatto l’amministrazione a inserire questo criterio fortemente penalizzante per comportamenti di questo tipo. Che purtroppo potrebbero presentarsi , come le cronache dei mesi scorsi hanno evidenziato. Regolamento approvato ma resta sul campo la constatazione di fondo della quale sono certo , l’Amministrazione è ben consapevole, cioè di quanto sia grande la domanda di alloggi pubblici in città, per la quale il Comune ha anticipato la ricerca di nuove soluzioni, forme di collaborazione tra pubblico e privato e pieno utilizzo degli strumenti legislativi esistenti con i provvedimenti della regione Emilia-Romagna.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-3179613446028043750?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/3179613446028043750/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2010/11/nuove-regole-erp-piu-peso-residenza-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/3179613446028043750'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/3179613446028043750'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2010/11/nuove-regole-erp-piu-peso-residenza-e.html' title='NUOVE REGOLE ERP, PIU’ PESO A RESIDENZA E NORME ANTI-OCCUPAZIONE'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-7338136106713875005</id><published>2010-11-03T04:01:00.002+01:00</published><updated>2010-11-03T04:18:26.628+01:00</updated><title type='text'>SENTENZE. INAMMISSIBILE TRASFORMARE IL DIBATTITO IN INVETTIVA. DAL SOLE 24 ORE DELL'1/11/2010</title><content type='html'>Segnalo, pur trattandosi di un caso specifico, ma che mi pare presenti molte analogie e un orientamento giurisprudenziale preciso e sufficientemente consolidato. con quello del quale si sta discutendo in città, un articolo pubblicato dal "Sole 24 Ore" lunedì 1° Novembre 2010 nella rubrica "Giustizia e Sentenze" . &lt;br /&gt;E' evidente che ogni pronunciamento è a sè e che potrebbero essere citati probabilmente altri casi di orientamento opposto. La recente giurisprudenza in materia di diffamazione a mezzo stampa o strumenti equivalenti, come i manifesti, mi pare si stia orientando alla doppia tutela di diritti, quello alla libera espressione che non deve mai venire meno, ma che confligge o può sconfinare sul terreno della diffamazione, sconfinamento che può spettare all'autorità giudiziaria, se interpellata, ritenere che lo sconfinamento sia avvenuto o meno. La materia dunque è complessa ed è molto meno evidente e scontata nella sua interpretazione di quanto alle volte il dibattito politico in città sembra ritenere.mb&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DAL SOLE 24 ORE DI LUNEDI' 1/11/2010, un articolo di Selene Pascasi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"La critica politica non può diffamare il professionista &lt;br /&gt;È diffamazione discreditare un professionista, denigrandone la credibilità, anche se lo si fa durante una pubblica assemblea, trattandosi di un soggetto politicamente impegnato. Il diritto di critica politica, infatti, non legittima espressioni lesive della dignità personale e professionale, non sussistendo alcun interesse a che la collettività ne venga messa al corrente. Lo afferma la Corte di cassazione, sezione V penale, con la sentenza n. 37220/10.&lt;br /&gt;Coinvolti nei fatti, un sindaco e un consigliere di maggioranza di un piccolo comune. I politici, nel corso di una pubblica assemblea, avevano portato a conoscenza dei partecipanti la condotta, a loro dire scorretta, tenuta da una donna, consigliere di minoranza e avvocato. Secondo quanto riferito dai due, ella aveva indotto un cittadino, carpendone la buona fede, a sottoscrivere un ricorso amministrativo con cui veniva impugnata una concessione edilizia relativa a un'area verde sita nel centro abitato.&lt;br /&gt;Così facendo, sottolineavano, aveva strumentalizzato la sua professione per fini politici (era noto che l'avvocato fosse attivamente impegnato in un comitato intento a impedire l'urbanizzazione della zona). Di qui la querela per diffamazione. Il tribunale, pur riconoscendo la valenza diffamatoria delle espressioni usate e la consapevolezza di porre in essere una condotta illecita, li assolve entrambi. La sentenza viene confermata anche in appello, dove i giudici considerano l'accaduto come un legittimo esercizio del diritto di critica politica. In fondo, affermano, era interesse della collettività rendersi conto dei mezzi "riprovevoli" usati dal consigliere di opposizione. A motivare l'assoluzione, dunque, il fatto che gli imputati – nel criticare l'agire del legale – avessero rispettato il principio di «continenza formale»: avevano censurato il modo scorretto con cui ella aveva svolto la sua funzione di opposizione «mentre non era stata rivolta censura alcuna sul piano personale o professionale». L'avvocato, però, non si arrende e porta il caso in Cassazione. A suo avviso, non solo erano stati distorti i risultati dell'istruttoria dibattimentale, ma il ragionamento della Corte d'appello era evidentemente contraddittorio. Difatti, non vi sarebbe stata coerenza nel riconoscere valore diffamatorio alle espressioni usate dagli imputati – che avevano pubblicamente denigrato la sua dignità – per poi ritenerle dichiarazioni pertinenti al contesto politico. A suo dire, perciò, sussisteva il reato di diffamazione.&lt;br /&gt;Concorda la Cassazione, che accoglie il ricorso della professionista. Il discorso del primo cittadino e del consigliere – rilevano i giudici di legittimità – conteneva frasi indubbiamente diffamatorie della «dignità e credibilità professionale» dell'avvocato. Non si era trattato, dunque, di una legittima critica politica volta a mettere in luce gli sbagli della minoranza, ma di una vera e propria opera di discredito professionale e personale a danno della ricorrente. I concittadini, al più, avrebbero potuto avere interesse a comprendere le ragioni politiche del contrasto sulla destinazione urbanistica dell'area cittadina, ma non la circostanza «che un avvocato si fosse comportato, o si comportasse, in modo scorretto». Sul punto, la Cassazione si era già pronunciata con sentenza n. 11277/10, dove – con riferimento all'accusa, rivolta a un professionista, di aver redatto un verbale di assemblea non riflettente quanto realmente accaduto – aveva affermato che tale addebito (fatto «ad arte», quindi doloso) integra la diffamazione, vista la capacità di discreditare la reputazione del destinatario, colpito nella sua veste professionale. Nel sostenerlo, i giudici avevano anche ricordato che la libertà di manifestare il proprio pensiero non può legittimare espressioni volutamente offensive, finendo altrimenti per «ledere in maniera non più giustificabile il contrapposto diritto della parte offesa alla propria riservatezza e alla propria reputazione».&lt;br /&gt;Ecco che, tornando al caso concreto, la Cassazione annulla la pronuncia assolutoria. Non è accettabile – si legge in sentenza – che la «contesa politica possa svolgersi sul piano dell'invettiva personale, di modo che per acquisire consensi in danno dei contraddittori a una parte politica sia lecito diffondere in pubblico considerazioni denigratorie di particolari aspetti personali o professionali degli oppositori».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;www.ilsole24ore.com/&lt;br /&gt;norme/documenti&lt;br /&gt;La sentenza&lt;br /&gt;della Cassazione&lt;br /&gt;Integra la diffamazione l'utilizzo di frasi o espressioni che ledono la dignità personale e professionale di qualunque soggetto, anche se ciò avviene nel contesto di un dibattito politico. Il diritto di critica politica, infatti, non legittima le espressioni diffamatorie prive &lt;br /&gt;di rilevanza pubblica e finalizzate esclusivamente a gettare &lt;br /&gt;discredito su uno degli oppositori&lt;br /&gt;La dottrina meno recente era perplessa sul fatto che l'offesa all'onore potesse essere arrecata anche agli individui privi della capacità d'intendere e volere (Altavilla, Delitti contro la persona, in Trattato, diretto da Florian, Milano, 1934). L'orientamento oggi prevalente ritiene che persona offesa dalla diffamazione possa essere anche l'incapace o il soggetto marginale (Mantovani, Diritto Penale, p.s, Padova 2005, 191)&lt;br /&gt;L'accusa rivolta a un professionista integra gli estremi dell'ipotesi &lt;br /&gt;di diffamazione nel caso in cui comporti discredito&lt;br /&gt;alla reputazione del destinatario&lt;br /&gt;Cassazione, 11277/2010 &lt;br /&gt;È illecito l'esercizio di critica politica non fondato sull'attribuzione&lt;br /&gt;di fatti veri, ma basato semplicemente su interpretazioni soggettive, fonte di discredito per qualcuno&lt;br /&gt;Cassazione, 7419/2009"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-7338136106713875005?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/7338136106713875005/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2010/11/sentenze-inammissibile-trasformare-il.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/7338136106713875005'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/7338136106713875005'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2010/11/sentenze-inammissibile-trasformare-il.html' title='SENTENZE. INAMMISSIBILE TRASFORMARE IL DIBATTITO IN INVETTIVA. DAL SOLE 24 ORE DELL&apos;1/11/2010'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-8070693050151878369</id><published>2010-10-31T09:10:00.005+01:00</published><updated>2010-11-01T17:07:18.276+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='LIBERTA E ISTITUZIONI'/><title type='text'>SI' ALLA LIBERTA DI OPINIONE, NO ALLA DIFFAMAZIONE. SALVAGUARDARE IL DIALOGO E I RAPPORTI ISTITUZIONALI</title><content type='html'>Solidarietà piena a chi difende la libertà di opinione, no alla diffamazione. Piena solidarietà, sempre, questo è il mio parere, a chi difende l’Articolo 21 della Costituzione, del quale sto usufruendo mentre scrivo, che sancisce la libertà di espressione che è un bene sacrosanto e da difendere a tutti i livelli. Ma tutelare la libertà di espressione non significa che si possa dire quel che si vuole. Il sentiero tra libertà di espressione e le distorsioni della diffamazione, certamente non da incoraggiare, è stretto e spesso, se si esagera, si rischia di trovarsi nel campo della diffamazione anche se invoca, anche se in buona fede,  il diritto alla libertà di opinione. Confini incerti si è detto che sarebbe meglio che gli attori della vita sociale cercassero in autonomia di non superare, con una buona dose di autoregolamentazione nei comportamenti sulla scena sociale e politica, evitando interventi dei giudici, che per quanto illuminati e saggi rischiano di creare precedenti pericolosi per la tutela della libertà di opinione o di tracciare confini, non solo incerti ma anche inadeguati o liberticidi, tra libertà di opinione e diffamazione. Quando poi l’esercizio senza freni della libertà di opinione sconfina nel conflitto tra istituzioni, entrambe importantissime e benemerite, come un Comune e  una Fondazione bancaria, che tanto hanno fatto e faranno per il bene comune e che hanno molte sedi e occasioni, per confrontarsi e discutere dei temi relativi alla città nelle aree di rispettiva pertinenza, allora c’è qualcosa che non va, un corto circuito istituzionale è in corso e bisogna riprendere la strada maestra. Riconoscere che una Fondazione bancaria territoriale ha piena autonomia, non significa “lavarsene le mani”, disinteressarsene o appiattirsi sugli organi dirigenti di una organizzazione terza. Gli strumenti di dialogo e di rappresentanza tra enti territoriali già esistono e si tratta di usarli al meglio. Il verificarsi di incidenti “diplomatici”, come da sempre avviene nei rapporti tra organizzazioni di ogni tipo, politico, istituzionali, associazioni, famiglie, coppie affiatate e appena costituite, può essere la spia di problemi irrisolti o incrinature destinate ad estendersi, oppure può rappresentare l’occasione di registrare “freni”, procedure e prassi, per rilanciare e migliorare, sulla base dell’esperienza, le azioni e i risultati degli attori dei temi che avevano fatto sorgere le incomprensioni e gli strali precedenti. Querela sì o querela no, io certamente sono tra quelli che si augurano che si creino le condizioni perché non ve ne sia bisogno, forse è accaduto qualcosa del genere nel caso carpigiano dei rapporti tra Fondazione e Apc. E non sempre richiamare alla cautela e alla riflessione, come ha fatto il Pd carpigiano, dopo discussione all’interno del proprio gruppo consigliare, significa essere dei “signor tentenna” o dei mollaccioni o chi si chiama fuori, come alcuni osservatori, non sempre equidistanti e disinteressati, hanno sentenziato dai loro scranni. Non mi sento un azzeccagarbugli se dopo quanto è avvenuto esprimo preoccupazione per lo stato dei rapporti tra istituzioni locali per gli effetti che possono derivarne per la comunità locale che cerco, perché eletto in consiglio comunale, con relativi diritti e doveri, di rappresentare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-8070693050151878369?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/8070693050151878369/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2010/10/si-alla-liberta-di-opinione-no-alla.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/8070693050151878369'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/8070693050151878369'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2010/10/si-alla-liberta-di-opinione-no-alla.html' title='SI&apos; ALLA LIBERTA DI OPINIONE, NO ALLA DIFFAMAZIONE. SALVAGUARDARE IL DIALOGO E I RAPPORTI ISTITUZIONALI'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-4645904171135021912</id><published>2010-10-09T10:25:00.009+02:00</published><updated>2010-10-09T10:37:59.213+02:00</updated><title type='text'>INTERROGAZIONE LEGGE DISLESSIA E DISTURBI APPRENDIMENTO</title><content type='html'>Nei giorni scorsi è stata approvata definitivamente la legge su dislessia e disturbi specifici dell'apprendimento. E' una buonissima notizia. Anche a Carpi, Novi, Soliera e Campogalliano, dove c'è semopre stata altissima sensibilità e risposte su questi aspetti per i ragazzi e le loro famiglie. Ora ho presentato una interrogazone per chiedere come si intense procedere peer recepire quanto previsto dalla nuova norma. Ecco il testo che ho depositato alla Presidenza del Consiglio dell'Unione delle Terre d'Argine.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al Presidente del Consiglio &lt;br /&gt;dell’Unione Terre d’Argine &lt;br /&gt;Alla Giunta dell’Unione &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carpi, 7 ottobre 2010&lt;br /&gt;INTERROGAZIONE SULL’APPLICAZIONE NELLE SCUOLE DEL TERRITORIO DELL’UNIONE DELLA NUOVA LEGGE SULLA DISLESSIA E DISTURBI SPECIFICI DELL’APPRENDIMENTO&lt;br /&gt;Preso atto che:&lt;br /&gt;- E’ stata approvata all’unanimità dal Parlamento la nuova Legge sulla dislessia e sui disturbi specifici dell’apprendimento&lt;br /&gt;- Che tale legge, molto attesa dalle famiglie, finalmente dà pieno diritto di cittadinanza nella scuola italiana agli studenti con questo tipo di difficoltà, che sino ad ora rischiavano e rischiano, concretamente, senza adeguata tutela di legge, di essere  di fatto discriminati senza poter avere programmi di studio adeguati, con altissimi rischi di insuccesso e dispersione scolastica, non dovuto a mancanza di volontà o intelligenza, ma ad inadeguatezza dell’organizzazione scolastica, con conseguenti rilevantissimi rischi di esclusione sociale. &lt;br /&gt;- Considerato che la Legge già prevede fondi per il 2010 e il 2011 per la formazione dei docenti&lt;br /&gt;- Che anche nel territorio dell’Unione ci sono molte famiglie, con alunni certificati e non certificati alle prese con questi problemi, che producono effetti non solo sulla vita dei minori ma anche sulla situazione sociale ed economica delle famiglie stesse    &lt;br /&gt;Si interroga  la Giunta e l’Assessore competente per conoscere:&lt;br /&gt;- Se l’Amministrazione e gli uffici, competenti per tutto il territorio siano al corrente di questa importante novità legislativa &lt;br /&gt;- Come si intenda procedere per favorire il pieno e più rapido recepimento possibile dei contenuti di questa norma da parte del mondo della scuola e per informare le famiglie &lt;br /&gt;- Se la Giunta ritenga sin da ora di poter immaginare un forte coinvolgimento dei servizi dell’Unione Terre d’Argine su questi aspetti, alla luce del Piano di zona in vigore e del Patto per la scuola che prevede già forti impegni sul fronte del trattamento della varie forme di disabilità, che come dislessia e Dsa, ( Disturbi specifici dell’Apprendimento) , rappresentano forme di abilità differenti, da valorizzare e non da ignorare  e diverse rispetto all’idea tradizionale in base alla quale l’handicap rappresenti sempre qualcosa di irrecuperabile e che non serve alla società .   &lt;br /&gt;     Con osservanza&lt;br /&gt;                                                                                            Marco Bagnoli - Consigliere Pd - Unione Terre d'Argine&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-4645904171135021912?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/4645904171135021912/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2010/10/interrogazione-legge-dislessia-e.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/4645904171135021912'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/4645904171135021912'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2010/10/interrogazione-legge-dislessia-e.html' title='INTERROGAZIONE LEGGE DISLESSIA E DISTURBI APPRENDIMENTO'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-1330901138692593212</id><published>2010-10-09T10:20:00.002+02:00</published><updated>2010-10-09T10:24:54.544+02:00</updated><title type='text'>BILANCIO COMUNALE 2011, COSA DI TUTTI</title><content type='html'>Lo dicono tutti. E io ci credo. Sarà un bilancio comunale 2011 da lacrime e sangue. Dovranno essere fatte molte scelte. Certo di competenza della Giunta, che ha già ribadito di avere l’intenzione di voler decidere dopo ampie consultazioni e confronti con la città, ma dalla quale la comunità carpigiana non si potrà chiamare fuori e dovrà poter far sentire la proprie voce, le proprie idee, le proprie proposte, senza dimenticare mai però che non sono tempi da libri dei sogni e che la coperta è corta. Si può tirarla da che parte si vuole ma si dovrà scegliere e semplicemente fare quello che si era sempre fatto non sarà possibile. Abituiamoci quindi a ragionare come componenti di una “famiglia”, quella carpigiana, nella quale, come avviene in tutte le famiglie quando i soldi cominciano a venir meno, ci si dà le priorità e a mò di lista della spesa si comincia a dire “questo sì, questo no" e via di seguito, condividendolo con i componenti del gruppo. E’ chiaro che un bilancio da 50 milioni circa come quello di un Comune è una cosa diversa da quelli famigliari. E che le scelte si pesano anche e non si può solo contare. Ma non scendo in ulteriori dettagli. Dico però che in tempi di crisi, questa operazione di condivisione, non può essere solo istituzionali o di facciata ma va perseguita con assoluta onestà intellettuale,  senza retropensieri demagogici, convinzione e rigore. Mi sembra che un buon esempio sia quello del Sindaco di Firenze,  Renzi, che anziché mettere in soffitta le tradizionali assemblee di quartiere, le ha valorizzate e punta a rilanciarle. Poi è ovvio che da sole le assemblee non bastano, così come non basta il web, le inserzioni sui giornali o sul giornale del Comune, lo stesso passa parola  o ogni singolo pezzo della filiera con la quale costruire efficaci politiche di comunicazione pubblica. Non c’è un unico intervento risolutore. Ma la direzione di marcia e la scelta della massima condivisione possibile, nel rispetto dei ruoli, per tenere insieme le questioni particolari e quelle generali, sono i pilastri per modi nuovi di condivisione del bilancio comunale di un territorio, come quelli dei quali avremo bisogno, nei tempi durissimi che attendono le finanze comunali, anche a Carpi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-1330901138692593212?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/1330901138692593212/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2010/10/bilancio-comunale-2011-cosa-di-tutti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/1330901138692593212'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/1330901138692593212'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2010/10/bilancio-comunale-2011-cosa-di-tutti.html' title='BILANCIO COMUNALE 2011, COSA DI TUTTI'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-2203837997255954950</id><published>2010-10-09T10:15:00.000+02:00</published><updated>2010-10-09T10:20:41.854+02:00</updated><title type='text'>PARCO LAMA, SI’ AL SOGNO. MA CON I PIEDI PER TERRA</title><content type='html'>Non credo di essere particolarmente originale se dico che anche io, come tanti altri carpigiani, penso che, oltre agli spazi di giardino e verde attrezzati nei vari quartieri, che sono tanti e che magari mi piacerebbe potessero essere curati di più, credo non solo dal Comune ma anche da forme di  volontariato sociale, sarebbe bello poter avere spazi verdi con caratteristiche di bosco, più estesi e fruibili non come porzioni di verde nei quartieri, ma appunto come aree di campagna “naturale” rimaste ai confini della città costruita e ora da tutelare e promuovere. In sintesi: idea molto bella, il sogno è da tenere ben presente, ma vediamo quel che si può fare, quanto costa e come è possibile fare per muoversi in questa direzione, come si fa in famiglia nei momenti di crisi, per tenere conto di queste esigenze e domande di forme di “bosco urbano”, senza che il Comune debba indebitarsi fino al collo per inseguire il sogno di una generazione e scaricarne i costi su quelle successive che mi pare abbiano già molte fonti di preoccupazioni per il futuro. Partiamo da quel che c’è e valorizziamolo, senza ideologie e preconcetti. Si confrontino a viso aperto le persone, le organizzazioni, le istituzioni, che discutono abitualmente dell’assetto urbanistico della città, senza retropensieri o pregiudizi, complessi di superiorità reciproci, tatticismi o furbizie retoriche o dialettiche. L’impegno richiesto dal Consiglio comunale alla Giunta per realizzare un bosco urbano c’è già ed è un atto politico che vale, non è acqua fresca . Non sarebbe male poi, please, superare anche la sindrome dell’ “erba del vicino”, tutto questo evocare che nei paesi vicini, a Correggio sono stati più bravi, più lungimiranti, che altri sanno sempre far meglio, non mi pare ci aiuti molto se rimane solo un’occasione di brontolamento, così come giocare con il sentimento di grandeur che anima tanti carpigiani, prefigurando per il parco Lama o quel che sarà, un futuro da Central Park come a New York. Io sono originario di Correggio e la cosa potrebbe anche lusingarmi, ma ovviamente non è questo il punto. Il sogno, le idee, mi piacciono e non mi tiro indietro. Stiamo attenti però, non perdiamo tempo, vediamo quello che si può fare, ma cerchiamo di fare il passo lungo come la gamba. L’idea di tutelare e sviluppare quella parte di Carpi vicino alla Lama va benissimo e deve durare e segnare l’impegno di questa e di tante generazioni di carpigiani. E’ una idea importante di interesse generale, non l’unica ragionando di verde e boschi urbani, che sarebbe sbagliato, con la buona fede di molti, sacrificare ad altari di piccole o grandi strategie di breve periodo, di tipo elettoralistico, propagandistico, immobiliare-urbanistico o ancor peggio esclusivamente personalistiche. Sono pronto a dare il mio contributo, come cittadino e come consigliere a tutto quanto si muoverà in questo ambito in direzione dell’interesse generale di Carpi, della sostenibilità ambientale ed economica. Cerchiamo di vedere davvero quel che si può fare per coltivare il sogno, ma restando con i piedi per terra. Purtroppo l’agenda di cose da fare per Carpi è piena, la società cittadina è in piena trasformazione e sappiamo già che non ci saranno i mezzi per fare tutto quel che si vorrebbe. Dovremo scegliere sempre più, darci priorità, assumere rischi e responsabilità. Ecco perché, come ho cercato di spiegare, quella bandiera del “parco Lama” , è di tutti, non di pochi e sarebbe limitato intendere ciò di cui si sta discutendo solo con le categorie del conflitto e della contrapposizione. Non per vetero-buonismo ma cercando di far coesistere la voglia di sognare con il  senso pratico. Senza rinunciare alla costruzione dell’idea a medio termine della città, nella quale, pur nel rispetto dei ruoli di istituzioni, cittadini, associazioni, tutti possono-devono contribuire.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-2203837997255954950?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/2203837997255954950/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2010/10/parco-lama-si-al-sogno-ma-con-i-piedi.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/2203837997255954950'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/2203837997255954950'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2010/10/parco-lama-si-al-sogno-ma-con-i-piedi.html' title='PARCO LAMA, SI’ AL SOGNO. MA CON I PIEDI PER TERRA'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-2407648062043391669</id><published>2010-10-02T16:40:00.003+02:00</published><updated>2010-10-02T16:42:50.304+02:00</updated><title type='text'>VIA CATTANI, BENE IL SEGNALATORE DI VELOCITA’. ORA IL SEMAFORO</title><content type='html'>Da alcuni giorni è entrato in funzione il segnalatore di velocità su Via Cattani per chi procede verso la rotonda di Via Ugo da Carpi col monumento a Dorando Pietri. E si rallenta! In quel tratto rettilineo,  in cui l’automobilista medio è più portato a spingere sull’acceleratore e a creare maggiori condizioni di pericolo e incidenti  per sé e per gli altri, l’avviso luminoso del tabellone rilevatore di velocità, che ricorda anche i punti di patente che si perdono per l’infrazione di velocità, in effetti mi pare, provandolo sul campo, che aiuti davvero e far andare più piano chi è portato al colpo d’acceleratore facile. E’ la direzione giusta, non la soluzione del problema, che forse non arriverà completamente neppure quando entrerà in funzione il semaforo. Spero presto. Il jolly per abbassare drasticamente il rischio di incidenti, credo sia rappresentato sempre dal comportamento concreto e dall’educazione degli automobilisti. Poi, il Comune o chi ha competenza sulle strade, deve creare le condizioni perché la parte migliore di chi, tutti noi, è alla guida, possa prevalere. Nessuno può cantare vittoria sui rischi di incidenti stradali. Ma mi pare che da Via Cattani, col segnalatore di velocità, qualche segnale incoraggiante stia arrivando. Segnali che bisognerà continuare a monitorare. .&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-2407648062043391669?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/2407648062043391669/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2010/10/via-cattani-bene-il-segnalatore-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/2407648062043391669'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/2407648062043391669'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2010/10/via-cattani-bene-il-segnalatore-di.html' title='VIA CATTANI, BENE IL SEGNALATORE DI VELOCITA’. ORA IL SEMAFORO'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-8294013302953473277</id><published>2010-10-02T16:23:00.001+02:00</published><updated>2010-10-02T16:25:47.660+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CONSIGLIO COMUNALE'/><title type='text'>QUEL CONSIGLIO NON E UN FAR WEST</title><content type='html'>E’ vero. Le "s……..zate" hanno fatto la loro comparsa nella dialettica consigliare e non se ne sentiva certamente il bisogno. Chi ha fatto saluti romani e ha buttato lì una frase sul “Duce”, mentre doveva essere solo spettatore educato,  ha certamente sbagliato e il fatto deve essere duramente stigmatizzato. Mi fa piacere che chi ha pronunciato quelle frasi si sia scusato e abbia ammesso di aver perso la bussola, almeno su “Carpizeronove”, ma spero arrivino anche le scuse ufficiali e  si sia accorto che in effetti di una una piazzata così si poteva fare tranquillamente a meno. Quello che però non vorrei si dimenticasse, visto che ero presente  a tutte le sedute da giugno dello scorso anno, è che il nostro consiglio comunale, rispetto ad altre cronache istituzionali di altre città, non è un far west, dove in nome del confronto politico ognuno si sente autorizzato a dire qualsiasi cosa all’avversario. La pagina di cronaca consigliare non è stata bella. Deve essere ben chiaro come è stato chiarito nelle ultime ore, chi ha cominciato e chi ha detto cosa. Eravamo un consiglio comunale da far play, pur nella distinzione di ruoli e idee, non possiamo essere diventati improvvisamente hoolingans&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-8294013302953473277?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/8294013302953473277/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2010/10/quel-consiglio-non-e-un-far-west.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/8294013302953473277'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/8294013302953473277'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2010/10/quel-consiglio-non-e-un-far-west.html' title='QUEL CONSIGLIO NON E UN FAR WEST'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-7252863793682612525</id><published>2010-09-30T19:34:00.001+02:00</published><updated>2010-10-01T01:32:21.603+02:00</updated><title type='text'>LO STRANO CASO CARITAS FOLIGNO. PRIMO, AIUTARE I POVERI RESIDENTI</title><content type='html'>Si potrebbe chiamarle frontiere del nuovo welfare. Possiamo dire che non ci piace che ciò possa accadere ma è successo. Anche organizzazioni benemerite al di sopra di ogni sospetto come una Caritas, come quella di Foligno, per mancanza di risorse, a fronte di una forte impennata delle domanda di aiuto e assistenza, ha dovuto introdurre il criterio di dare priorità ai residenti, rispetto all’abituale e naturale aiuto a chi chiede a prescindere da residenza e nazionalità,, che per fortuna la stragrande maggioranza di questa rete di solidarietà riesce a garantire. La segnalazione e riflessione su fatti come questi non vuole essere un suggerimento o tanto meno una strizzata d’occhio ai venti xenofobi o etnici che spirano in europa a tutte le latitudini. Segnalo solo che la fotografia di quanto accaduto in Umbria, con gli enti locali che dovranno decidere per il 2011 nuovi tagli e razionalizzazioni ai servizi dopo le scuri del Governo centralista sui loro bilanci, anche da noi la mappa delle possibilità di aiuto e contrasto del disagio in un certo territorio potrebbe essere più o meno bruscamente, e non me lo auguro di certo, dover essere fortemente ridisegnata. Chiaro che la riprogettazione dovrà essere il più possibile condivisa per poter essere una efficace risposta ai problema della società che cambia, ma che deve mantenere la sua capacità di tenere insieme tutti quelli che vivono in una comunità. Come Carpi, nel nostro caso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-7252863793682612525?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/7252863793682612525/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2010/09/lo-strano-caso-charitas-foligno-primo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/7252863793682612525'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/7252863793682612525'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2010/09/lo-strano-caso-charitas-foligno-primo.html' title='LO STRANO CASO CARITAS FOLIGNO. PRIMO, AIUTARE I POVERI RESIDENTI'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-5711733833455170938</id><published>2010-09-30T19:32:00.002+02:00</published><updated>2010-09-30T19:33:46.175+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MEMORIA'/><title type='text'>CONSIGLIO ANCORA DIVISO SU MEMORIA E RICONCILIAZIONE</title><content type='html'>Prima o poi ce la faremo ad approvare qualche documento all’unanimità o con ampia maggioranza su temi relativi alla memoria, ai fatti pre e post conclusione della Seconda guerra mondiale, facendo rotta verso la costruzione di livelli più alti di cultura della riconciliazione, senza colpi di spugna o revisionismi facili ma almeno provando ad unirsi nel riconoscere le sofferenze umane che in quei periodi furono terribili. E’ lecito che qualcuno abbozzi un bel “E chi se ne …..di robe successe sessant’anni fa..”. Legittimo ma non condivisibile, almeno per me. Senza ingessare i dibattiti e le posizioni, lasciando gli storici, proprio perché sono passati vari decenni, a fare il proprio lavoro, in nome del reciproco riconoscersi nelle istituzioni, senza barricate, ideologismi, retropensieri e sfottò pregiudizionali, spero che in futuro, nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia, a Carpi si riesca, in Consiglio, come già avviene nella città vera, a trovare le parole giuste da condividere su memoria e ricordo. Forse sono un illuso, ma questo è il mio pensiero. Per ora, anche nelle scorse settimane, a Carpi, su questi temi, gli ordini presentati sono stati due. Con la maggioranza e la minoranza che hanno votato i propri. Ancora una occasione persa di trovare, non tutte, ma almeno qualche parola comune. Nella quale riconoscersi tutti o quasi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-5711733833455170938?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/5711733833455170938/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2010/09/consiglio-ancora-diviso-su-memoria-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/5711733833455170938'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/5711733833455170938'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2010/09/consiglio-ancora-diviso-su-memoria-e.html' title='CONSIGLIO ANCORA DIVISO SU MEMORIA E RICONCILIAZIONE'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-2263053331958116600</id><published>2010-09-25T21:35:00.000+02:00</published><updated>2010-09-25T21:36:36.698+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SEGNALI  ECONOMIA'/><title type='text'>GRUPPI DI ACQUISTO, SEGNO DEI TEMPI</title><content type='html'>Nei giorni scorsi in Consiglio comunale si è parlato dei gruppi di acquisto, i Gas, intesi come modalità di acquisto collettivo per acquisire beni o servizi a costi più contenuti rispetto ai valori di mercato. Riassumendo il mio pensiero in merito, a me pare che non vi siano rischi di turbativa di mercato nei confronti dei negozi tradizionali. Mi pare che vi sia complementarietà di questa modalità di acquisto con le altre presenti. Non sottovaluterei l’importanza che questi modi di associarsi tra cittadini possono avere per ampliare le relazioni tra persone e favorire la coesione sociale. Che serve nei piccoli e grandi centri e in quelli medi come Carpi. Bene che il Comune faccia conoscere queste attività e possibilità di fare acquisti. Con sobrietà istituzionale dimostrando di saper informare nell’interesse generale senza “tifare” per l’una o l’altra tipologia di commercio o distribuzione di beni e servizi. All’interno delle regole di mercato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-2263053331958116600?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/2263053331958116600/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2010/09/gruppi-di-acquisto-segno-dei-tempi.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/2263053331958116600'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/2263053331958116600'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2010/09/gruppi-di-acquisto-segno-dei-tempi.html' title='GRUPPI DI ACQUISTO, SEGNO DEI TEMPI'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-7985868934164255810</id><published>2010-09-25T21:33:00.000+02:00</published><updated>2010-09-25T21:34:57.032+02:00</updated><title type='text'>LA CRISI "MORDE" ANCHE A CARPI</title><content type='html'>LA CRISI “MORDE” ANCHE A CARPI. &lt;br /&gt;Anche a Carpi sarà un autunno di crisi economica e di difficoltà per le famiglie e le imprese.  Nonostante il dato di fatto, generalmente percepito, che a Carpi  si continua a vivere bene, con opportunità e servizi mediamente ben più alti rispetto alla maggior parte delle aree del Paese e del nord in genere,  la crisi, in gran parte per cause le cui radici vanno ben oltre il nostro  comune e le azioni che può mettere in campo l’amministrazione locale, continuerà a picchiare duro. La perdita di posti di lavoro, l’aumento delle ore di Cassa Integrazione in via di esaurimento, l’aumento di morosità nei condomini, il forte incremento della richiesta di prestazioni all’assessorato ai servizi sociali e della domanda di alloggi pubblici, sono segnali evidenti degli effetti della crisi economica anche da noi. Gli indicatori e i numeri forniti nelle scorse settimane dall’Assessore all’economia Simone Morelli, rispondendo ad una interrogazione urgente del gruppo Pd, sono stati eloquenti. ma accanto a tante ombre sono stati riassunti in Consiglio anche gli interventi  positivi di rilancio e sostegno del territorio che l’Ente locale, con le altre istituzioni territoriali come la Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi e la Camera di Commercio hanno messo in campo per contrastare la difficile situazione: in particolare gli interventi sulla formazione, sull’incremento delle garanzie alle imprese nei confronti delle banche con l’adesione ai programmi di rafforzamento e qualificazione delle imprese studiati e concordati con le associazioni di categoria, la Provincia di Modena e la Regione Emilia-Romagna. Quello che ci è sembrato importante è che ci sia stato da parte della Giunta un impegno a tenere aggiornato il Consiglio il più possibile sull’evolversi della crisi economica, della ripresa che dovrebbe cominciare a produrre effetti e sulle azioni che l’Ente locale sta predisponendo con indicazioni delle dinamiche e risultati prodotti. Riteniamo infatti che in momenti come questi, sia compito e dovere dell’Ente locale, nelle sue varie articolazioni, far sentire concretamente, non solo come atto formale dovuto,  la vicinanza delle istituzioni alle imprese e alle famiglie in difficoltà. Mi riferisco non solo alle situazioni di crisi aziendali approdate in Consiglio comunale ma anche alle tante micro-imprese o ditte individuali o famigliari che sono ancora e hanno a lungo costituito la spina dorsale del nostro distretto economico. Il rischio che riteniamo vada evitato è che possano essere perse di vista, entrando in una specie di zona “grigia” non raggiungibile dalle istituzioni, le nuove famiglie in difficoltà, le quali provano  un certo senso di vergogna nel chiedere l’aiuto del quale hanno bisogno e del quale l’Ente locale deve tener conto nei limiti dei mezzi finanziari disponibili a causa della stretta finanziaria centralista del Governo nazionale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-7985868934164255810?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/7985868934164255810/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2010/09/la-crisi-morde-anche-carpi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/7985868934164255810'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/7985868934164255810'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2010/09/la-crisi-morde-anche-carpi.html' title='LA CRISI &quot;MORDE&quot; ANCHE A CARPI'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-8525363142972299244</id><published>2010-07-31T21:43:00.002+02:00</published><updated>2010-07-31T21:52:37.246+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POLITICHE PER LA FAMIGLIA'/><title type='text'>RICOMINCIARE A FARE FIGLI PER RILANCIARE L’ECONOMIA. POSSIBILE POSSA BASTARE?</title><content type='html'>Ettore Gotti Tedeschi, presidente della Ior, la banca vaticana, nelle scorse settimane ha proposto  di rimettere la famiglia al centro delle future politiche economiche italiane e del mondo occidentale e ad economia di mercato in genere. Mettendo sotto accusa, come fattore principale della crisi nella quale ci troviamo in questi anni, un fattore per molti insospettabile, il calo demografico, cioè la diminuzione della popolazione, scelta, più o meno consapevolmente, da almeno un quarto di secolo a questa parte, secondo Gotti Tedeschi, nelle politiche pubbliche degli Stati e nei progetti di vita individuali. Privilegiando l’idea di benessere presente,  da mantenere rispetto all’idea di futuro, implicita, da sempre, in epoche di ricchezza ma anche di povertà e instabilità sociale o guerra,  nella scelta di fare figli. Mi pare che sarebbe molto riduttivo iscrivere questa posizione tra quelle scontate che da parte cattolica inneggiano alla famiglia e al suo valore o ancor peggio come l’ennesima litania o presunta tale di un altissimo esponente finanziario della finanza cattolica, non solo italiana. &lt;br /&gt;Possibile dunque che l’economia possa ripartire come tutti speriamo mettendosi semplicemente a fare più figli? Che sia tutto lì? Il quadro ovviamente è molto più complesso ma la posizione di Tedeschi, che è molto più articolata di come la sto riassumendo e ci rifletto sopra con qualche pensiero in questo blog perché la ritengo molto stimolante, indica alcune valutazioni e direzioni di marcia per il futuro che trovo convincenti. &lt;br /&gt;Pur senza pretese di esaustività, da non addetto ai lavori, credo però che sia azzeccata la successione di eventi, osservata da vicino anche nella nostra Carpi,  che Tedeschi individua come tentativi di mantenere i livelli di crescita economica  e benessere in Occidente senza incrementare la popolazione, con conseguenti costi e fatiche, economiche e non, che l’incremento demografico comporta per le famiglie e i singoli invidividui. Ecco gli eventi di cui si parla: le prime delocalizzazioni produttive a fine anni 70, gli stimoli al consumismo non sempre giustificato dal bisogno, l’incoraggiamento dell’economia del debito sino agli eccessi della finanziarizzazione dell’economia, svincolata dai fondamentali della produzione e dal valore da essa generata. Poi il crollo del sistema con la crisi di fine 2008 e le nostre speranze di ripresa di oggi. Mi sembra davvero un film che abbiamo visto tutti. Anche a Carpi. &lt;br /&gt;Ripeto, ho sintetizzato molto. E allora dove sono le soluzioni? Ettore Gotti Tedeschi  indica tra i fattori da potenziare, l’educazione e il forte rafforzamento della famiglia, intesa come rete di relazioni famigliari e sociali. Quella “roba”, scusate se la spiego così, che ha consentito a molti italiani di reggere, anche a Carpi, con l’aiuto di fratelli, sorelle o nonni, ai colpi durissimi della crisi che purtroppo, tra cassa integrazione, posti di lavori persi e ancora non recuperati ed edifici condominiali nei quali non si riescono a pagare le bollette e si rischiano insolvenze a catena. A Carpi la coesione sociale e la qualità della vita generale ha consentito di far fronte meglio alle difficoltà. Ma il futuro non sarà facile. &lt;br /&gt;Tornando alla domanda iniziale suscitata dalle posizioni del banchiere del Vaticano, possibile che basti rimettersi a fare figli per far ripartire le economie occidentali? Detta così, per qualcuno potrà sembrare una barzelletta ma io credo che se nel progetto di rafforzamento dele famiglie e di forte incentivo alla natalità paesi importanti e abituati a guardare al futuro come Germania, Francia e paesi scandinavi, continuano a destinare quote crescenti dei propri PIL, dal 2,5 al 4%, quindi dal doppio al quadruplo di quanto ci mette l’Italia che da tempo viaggia intorno all’1%, qualcosa vorrà pur dire. E bisognerebbe smettere di guardare alle politiche per le famiglie, togliendosi dalla bocca certi sorrisini di sufficienza, non come a spese per aiutare le fasce sociali marginali o disagiate ma come motori indispensabili di sviluppo per gli italiani di domani. Sempre che agli italiani di oggi possa interessare. E dovrebbe. Visto che ad esempio in questi giorni abbiamo appreso dalle proiezioni del caso che nel 2050 o anche prima, gli anziani raddoppieranno rispetto ad oggi. Ma non ci saranno due familiari su tre per poterli assistere. Se non riusciremo nel frattempo ad operare adeguate inversioni di rotta. Buon futuro a noi tutti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-8525363142972299244?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/8525363142972299244/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2010/07/ricominciare-fare-figli-per-rilanciare.html#comment-form' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/8525363142972299244'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/8525363142972299244'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2010/07/ricominciare-fare-figli-per-rilanciare.html' title='RICOMINCIARE A FARE FIGLI PER RILANCIARE L’ECONOMIA. POSSIBILE POSSA BASTARE?'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-7648504936039776538</id><published>2010-07-28T15:42:00.001+02:00</published><updated>2010-07-28T15:47:33.221+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PARTECIPAZIONE'/><title type='text'>SI' ALLA CO-PROGETTAZIONE DELLA CITTA'.  MA A CIASCUNO IL SUO</title><content type='html'>A Modena si parla di Stati Generali, a Carpi sento spesso parlare, in Consiglio comunale e nelle riunioni del Pd, di co-progettazione.  Personalmente preferisco quest’ultimo termine. Nessuno mette in discussione il diritto-dovere delle Giunta di amministrare e di avere l’ultima parola, per quanto le compete, nelle decisioni che riguardano la comunità locale. E non si può certo dire che le amministrazioni carpigiane non abbiano dato prova più volte di trasparenza, di volontà di informare i cittadini, di sottoporsi e di accettarne il giudizio, proponendo di volta in volta le proprie soluzioni ai problemi e adottandole al momento di decidere.  Ma i tempi nuovi nei quali, ci piaccia o no, ci siamo trovati a vivere,  con risorse finanziarie,  umane e di coesione sociale calanti o mutanti, consigliano e spesso impongono, nuove modalità con le quali approdare a decisioni  che riguardino aspetti fondamentali  della vita delle nostre città, e di Carpi in questo caso.  Le istituzioni locali che abbiamo e le prassi adottate da sempre a Carpi garantiscono livelli elevati e rassicuranti, di democrazia, libertà di espressione, possibilità di confronto. I problemi nuovi che abbiamo di fronte e la consapevolezza che tutti, dalla sfera pubblica a quella del nostro privato dovremo, se ne abbia la consapevolezza o meno, fare le nostre “finanziarie” personali e a riprogettare le nostre vite e quella delle nostre famiglie, a breve e medio termine, sono il segno fondamentale di questi anni. Pensare globalmente e agire localmente, co-progettando il più possibile la Carpi del futuro, senza demagogie, sterili opportunismi, pretese di autosufficienza, con forte senso pratico, capacità reale e non formale di ascolto e di spiegare quel che si fa e perché, come si fa in famiglia nei tempi difficili. Dando sempre priorità assoluta all’interesse generale rispetto a quelli particolari ma senza rinunciare al necessario primato della politica, non ho detto dei politici,  sull’economia e sui dati puramente quantitativi. La co-progettazione, senza confusione di ruoli, tra chi propone e chi ha il diritto dovere di decidere, e a Carpi non si parte certo da zero da questo punto di vista, può aiutarci a individuare risposte condivise a problemi complessi, teorici e pratici dei quali ci si occupa anche in Consiglio comunale e nelle altre sedi istituzionali. La soluzione a problemi pratici, come ad esempio quelli relativi alla discussione e al dibattito che si è aperto sul progetto di nuova pista ciclabile di collegamento tra Via Focherini e il quartiere Due Ponti,  progetto di grande valore in sé per la qualità della vita e la mobilità idi collegamento tra zona centrale ed est di Carpi, rischia di essere completamente incentrato sul pur importante tema relativo a  Via Focherini, che ovviamente è legittimo faccia discutere, ma che non è l’unico aspetto del quale si dovrebbe avere piena consapevolezza. Lo spazio di sviluppo della co-progettazione possibile per l’attualità e per altre scelte in futuro dovrebbe servire ad evitare che si continuino ad usare solo microscopi, per vedere la parte, rinunciando a tener in considerazione anche la visione globale degli aspetti sui quali si interviene per migliorare la mobilità sostenibile a Carpi. Non è un modo per spostare l’attenzione e parlare d’altro, di fare il giochetto retorico di “volare alti” per non parlare di argomenti concreti e in questo caso, degli alberi da tagliare o meno. Le schermaglie politiche, il dibattito, la critica anche forte purchè non diventi insulto o provocazione fine a sé stessa, hanno pieno diritto di cittadinanza nell’arena politica, ma che restino mezzi, non diventino fini dell’attività politica locale,  perdendo di vista l’interesse generale dei vari provvedimenti amministrativi. Che nei tempi che stiamo attraversando, spesso, ma ogni tema amministrativo va valutato di per sé, si raggiunge più facilmente con la co-progettazione alla quale possano, se vi sono le condizioni, concorrere il maggior numero di soggetti possibili. Senza che si pretenda che l’Amministrazione rinunci al suo diritto-dovere di governare e alla maggioranza  e minoranza consigliare e ai cittadini, in qualunque forma siano organizzati o come singoli, di esercitare le proprie prerogative e diritti, osservando pienamente allo stesso modo , i  propri doveri.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-7648504936039776538?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/7648504936039776538/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2010/07/si-alla-co-progettazione-della-citta-ma.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/7648504936039776538'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/7648504936039776538'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2010/07/si-alla-co-progettazione-della-citta-ma.html' title='SI&apos; ALLA CO-PROGETTAZIONE DELLA CITTA&apos;.  MA A CIASCUNO IL SUO'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-1899547651052174714</id><published>2010-07-24T09:55:00.003+02:00</published><updated>2010-07-24T09:57:51.296+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SEGNALI  ECONOMIA'/><title type='text'>FILO DIRETTO TRA GIUNTA E CONSIGLIO COMUNALE SULLA CRISI</title><content type='html'>Resoconto del Consiglio comunale del 15 luglio/2&lt;br /&gt;Economia, un’interrogazione di Bagnoli, i dati dell’assessore Morelli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovedì 15 luglio, nel corso della seduta del Consiglio comunale di Carpi, è stata data risposta ad una interrogazione urgente del consigliere del Pd Marco Bagnoli sugli effetti della crisi economica sul territorio comunale. ”Stante la perdurante situazione – si legge nel documento firmato da Bagnoli - di crisi economica generale, con pesanti effetti anche sul territorio di Carpi, con perdita di posti di lavoro, lavoratori e lavoratrici in cassa integrazione, con ammortizzatori sociali in genere in via di esaurimento e crescenti difficoltà materiali, nonostante i numerosi interventi economici e di tipo sociale promossi dal Comune contro la crisi per mantenere elevata la quantità e qualità di servizi e qualità complessiva della vita, chiedo alla Giunta di conoscere l’andamento generale della situazione, sulle ricadute per il nostro territorio, delle principali dinamiche in atto. E in particolare se dal monitoraggio del sistema produttivo, per quanto di competenza del Comune, la crisi permanga in una fase acuta, si stia stabilizzando o se vi siano anche segnali di inversione di tendenze o di ripresa: quali siano attualmente gli indicatori per l’andamento del mercato del lavoro: quali siano i principali indicatori relativi all’utilizzo degli ammortizzatori sociali sul nostro territorio e quale sia il rischio reale che un numero crescente di cittadini possa trovarsi senza lavoro e senza alcuna forma di integrazione del reddito: se siano allo studio forme di assistenza o di impiego, su base volontaria o meno, in attività di utilità sociale, di coloro che si trovano in cassa integrazione: se non si ritenga opportuno, da parte dell’amministrazione, assumere l’impegno periodico o comunque in presenza di novità significative, di informare il Consiglio dell’andamento generale economico del territorio, per testimoniare ulteriormente l'attenzione e partecipazione con la quale l'ente locale, nelle sue varie articolazioni e sulla base dei vincoli di bilancio, è a fianco dei cittadini nella consapevolezza delle difficoltà che tante famiglie e imprese stanno attraversando”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’assessore all’Economia Simone Morelli ha replicato a Bagnoli che effettivamente il tasso di disoccupazione a Carpi è in crescita, soprattutto tra i giovani e le donne, così come la cassa integrazione. Nel primo trimestre 2010 poi le imprese cessate sono state più di quelle avviate e quelle attive sono risultate 1632 contro le 1695 del primo trimestre 2009. Tra gli interventi sui quali si sta concentrando l’operato dell’amministrazione Morelli ha ricordato la necessità di attivare uno studio che ricostruisca un quadro di riferimento delle dinamiche in questa fase economica: uno strumento che sia utile all’ente locale e agli attori economici del territorio per definire politiche e azioni di sostegno ad imprese e lavoratori e che potrebbe concretizzarsi con la nuova edizione dell’Osservatorio sul Tessile-abbigliamento, che dia anche un quadro qualitativo e non solo quantitativo della situazione. Morelli ha poi ricordato l’importanza della formazione citando non solo le tante iniziative messe in atto da Carpiformazione ma ricordando pure il ruolo svolto dal Cfp Nazareno. “Sul credito si è provveduto nel 2009 a partecipare – ha detto - al Fondo di controgaranzia volto ad ampliare la garanzia alle imprese nei confronti delle banche con 125 mila euro e da non dimenticare è anche la partecipazione del Comune al Fondo Sicurezza istituito dalla Camera di Commercio e le varie iniziative di sostegno e valorizzazione del commercio”. Tra queste ConCarpi, una mappa del centro storico e degli appuntamenti che propone, la recente approvazione di nuovi regolamenti e il prossimo strumento normativo relativo ai dehors. Dopo aver citato il Fondo innovazione promosso dall’ente camerale e gestito da Democenter-Sipe Morelli ha ricordato come per il manifatturiero “si dovrebbe invece puntare sulla promozione delle reti d’impresa, gli incentivi all’internazionalizzazione e la partecipazione delle stesse alle fiere internazionali, magari con la creazione di un appuntamento annuale per il tessile-abbigliamento carpigiano: “ma per fare questo serve condivisione con Provincia e Regione”. Infine in merito all’agricoltura l’assessore ha spiegato di ritenere opportuno “pianificare interventi di valorizzazione della filiera agricola e delle produzioni tipiche, ricercando finanziamenti pubblici o privati, realizzando eventi per favorirne la promozione, contrastando le irregolarità e la competizione sleale”. Infine Morelli ha fornito all’aula alcuni dati relativi all’andamento del mercato del lavoro: alla fine di marzo 2010 risultavano a Carpi 1046 persone in mobilità, la cassa integrazione straordinaria aveva superato per numero di ore quella ordinaria, gli accessi allo Sportello Sociale Nemo erano raddoppiati nel confronto tra l’ultima settimana di febbraio 2010 e il corrispondente periodo del 2009, mentre anche le domande per l’assegnazione di un alloggio popolare sono via via aumentate. Morelli ha terminato la sua risposta a Bagnoli citando infine le tante tipologie di aiuto fornite dal territorio nell’ambito delle Politiche sociali e dicendosi disponibile a informare periodicamente il Consiglio comunale sull’andamento dell’economia locale “anche se già i rappresentanti del Municipio partecipano a diversi Tavoli”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-1899547651052174714?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/1899547651052174714/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2010/07/filo-diretto-tra-giunta-e-consiglio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/1899547651052174714'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/1899547651052174714'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2010/07/filo-diretto-tra-giunta-e-consiglio.html' title='FILO DIRETTO TRA GIUNTA E CONSIGLIO COMUNALE SULLA CRISI'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-5646613271656510124</id><published>2010-07-11T15:51:00.010+02:00</published><updated>2010-07-11T18:01:16.307+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CRONACA'/><title type='text'>OCCUPAZIONE, SGOMBERO,PROTESTE. COMUNE OK PER IL RISPETTO DELLE REGOLE</title><content type='html'>Occupazione senza averne diritto di un alloggio popolare, segue sgombero da parte delle forze dell'ordine con successive proteste e tensioni davanti al municipio di ex-occupanti con famigliari e parenti. A Carpi non mi pare sia mai avvenuto, almeno negli ultimi decenni, un caso tanto clamoroso. Proteste sì, ma non sino a questo punto. E' vero che se si è costretti a dormire in auto con due figli adolescenti non si può andare tanto per il sottile ma quanto avvenuto impressiona. E anche se è evidente che l'Amministrazione comunale ha fatto bene a comportarsi così e non poteva far altro, più di una riflessione è lecita. Intanto è una brutta storia che rappresenta un pò una sconfitta per tutti. Lo ribadisco, l'Amministrazione ha fatto bene a non cedere e a ribadire la centralità del rispetto delle regole. Se passasse il concetto che le regole per le case popolari non sono certe ma a corrente alternata sarebbe caos con i problemi sociali e crisi montanti, certo non per cause locali. Resta una profonda tristezza, al di là del caso specifico, per famiglie come queste o a rischio di diventare come queste. I grandi cambiamenti sociali in atto, impongono a tutti nuove responsabilità e scelte individuali e familiari, superando modelli di vita in base ai quali, è sempre soprattutto qualcun altro ( lo Stato, l'azienda, il Comune, il Sindacato, la Chiesa... ) che deve risolvere i problemi di Tizio o Caio, senza che siano questi ultimi i primi a dover fare di tutto, ma davvero tutto, per evitare di ritrovarsi in queste situazioni. Spero davvero che i familiari e parenti della signora al centro delle cronache di questi giorni, così numerosi a protestare davanti al Municipio riescano ad aiutare i loro congiunti, come abitualmente è sempre avvenuto, in generale, anche in altri periodi della nostra storia nazionale e locale, quando le organizzazioni e reti familiari intervenivano dove altre agenzie o istituzioni non riuscivano. Casi come questi ci fanno poi riflettere in generale su quella che potrà essere l'evoluzione del tipo di servizi sociali da assicurare da parte dei nostri enti locali. Nei paesi nei quali il sistema di protezione sociale che correntemente definiamo "welfare", si ritiene generalmente sia più avanzato, come in Germania o nei paesi scandinavi, accanto agli aiuti sociali ben più cospicui rispetto ai nostri, ci sono poi meccanismi ben precisi per scoraggiare un uso improprio di sussidi o contributi . Nei giorni scorsi a Carpi abbiamo avuto la possibilità di dare una sbirciatina al futuro sociale che ci attende, se non si riuscirà a trovare nuovi equilibri tra finanza pubblica nazionale e finanza locale, a premiare i comuni virtuosi, a intercettare la ripresa che speriamo arriverà, anche creando nuovi posti di lavoro e condizioni di qualità della vita e di rinnovata coesione sociale. La "sbirciata" non è stata rassicurante. E credo abbiano ragione i nostri amministratori e noi consiglieri comunali, come mi pare, ad avere piena consapevolezza di quanto sia importante e della responsabilità che abbiamo in questi anni, certo non da soli, per le scelte che potranno essere fatte concretamente, senza populismi e damagogie, per mantenere la nostra qualità della vita, forse non il migliore dei mondi possibili, ma con quel che succede intorno a noi, a dir poco da difendere e tutelare. Da sinistra, dal centro e da destra, pur con le diverse responsabilità di programmazione e governo assegnate dai cittadini, perchè Carpi è di tutti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-5646613271656510124?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/5646613271656510124/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2010/07/occupazione-sgomberoproteste-comune-ok.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/5646613271656510124'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/5646613271656510124'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2010/07/occupazione-sgomberoproteste-comune-ok.html' title='OCCUPAZIONE, SGOMBERO,PROTESTE. COMUNE OK PER IL RISPETTO DELLE REGOLE'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-4307809919892503309</id><published>2010-07-10T16:43:00.014+02:00</published><updated>2010-07-10T17:18:40.090+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POLIZIA MUNICIPALE'/><title type='text'>RELAZIONE ANNUALE POLIZIA MUNICIPALE. BENE I NUMERI. IN FUTURO PIU' INDICATORI QUALITATIVI?</title><content type='html'>E' stata presentata nelle scorse settimane l'annuale relazione dell'attività della Polizia Municipale del territorio di Carpi e dell'Unione Terre d'Argine. Come di consueto, la relazione è stata molto ampia, precisa, ricca di indicatori numerici che hanno fotografato con la massima oggettività il lungo elenco di attività nella quali sono impegnati i nostri vigili sul territorio: dalle attività relative all'infortunistica, alle politiche di sicurezza, giudiziarie, alla collaborazione con gli assistenti civici, alle attività di polizia edilizia, ambientale, stradale sino all'importantissima funzione svolta nelle scuole per l'educazione stradale dei giovani e giovanissimi. Tra i temi toccati nella relazione: il numero di violazioni in aumento al codice della strada, il calo dei sinistri stradali nei quali sono intervenuti i nostri vigili, l'aumento delle attività di videosorveglianza, l'aumento delle segnalazioni ricevute dai cittadini, l'incremento della varietà delle prestazioni nelle quali è richiesto l'intervento o la presenza dei nostri agenti di polizia locale, con incrementi importanti di forme di collaborazione con le altre forze dell'ordine dello Stato, in particolare Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza. In un breve intervento nel corso del dibattito seguito alla relazione ho chiesto, pur apprezzando il lavoro presentato con dovizia di indicatori quantitativi, se in futuro non possa essere valutata la possibilità di integrare i "numeri" con altri indicatori qualitativi che permettano di far emergere anche il ruolo importantissimo che il corpo di polizia municipale svolge per la qualità della vita e la coesione sociale del nostro territorio. Sarebbe interessante ad esempio dare maggiore scientificità e ufficialità ad indicatori dei quali per ora si dispone solo in modo informale o con il passaparola, quali le modalità con le quali i cittadini si rivolgono agli agenti, se sono le stesse o diverse le tipologie di domande che vengono fatte all'autorità locale, se è in aumento, in diminuzione o stabile, l'atteggiamento ( più collaborativo, arrabbiato o neutro ) con il quale si svolge il rapporto tra le persone e gli agenti. Per un motore importantissimo di coesione sociale di un territorio come gli agenti di polizia locale, credo che integrare, se sarà possibile, informazione come queste, darebbe maggio valore ai dati numerici e "produttivi" in senso stretto, pur se importantissimi, che di solito vengono presentati. L'assessore competente D'Addese ha risposto in consiglio che terrà conto di questo suggerimento e che verificherà la possibilità futura di dare una lettura anche di questo tipo, di carattere più marcatamente sociologico e qualitativo. Se i conti degli enti locali lo permetteranno credo sarebbe una ulteriore qualificazione del lavoro di questo tipo e si avrebbero a disposizione ulteriori elementi scientifici, non solo per parlare di sicurezza, ma di aspetti importanti globali per la qualità della vita nella nostra città e territorio, come strumento per assumere decisioni future in questi ambiti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-4307809919892503309?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/4307809919892503309/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2010/07/relazione-annuale-polizia-municipale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/4307809919892503309'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/4307809919892503309'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2010/07/relazione-annuale-polizia-municipale.html' title='RELAZIONE ANNUALE POLIZIA MUNICIPALE. BENE I NUMERI. IN FUTURO PIU&apos; INDICATORI QUALITATIVI?'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-4056047336605132638</id><published>2010-06-27T15:05:00.007+02:00</published><updated>2010-07-10T14:33:02.656+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SICUREZZA STRADALE'/><title type='text'>SICUREZZA STRADALE, FATALITA' E RESPONSABILITA'</title><content type='html'>Non conoscevo bene, o solo in parte o non ho conosciuto, Argia, Emilia, lo scultore Merighi o altri che purtroppo hanno perso la vita in incidenti stradali avvenuti nella zona dove abito, nel quartiere Bollitora-Piazza Gorizia-Via Cuneo, nella parte verso Santa Croce, a sud di Via Cattani. Ma quello che è capitato a loro, in circostanze che avrebbero potuto coinvolgere tanti altri o me stesso, mi ha colpito molto e mi rende triste. E' ovvio che come consigliere comunale, questo non basta e che ci si debba interrogare più a fondo, come più volte abbiamo fatto in passato nelle sedute del Consiglio sulla sicurezza stradale in queste zone della città ad alta densità di traffico. Non vi è dubbio che bisogna andare avanti il più possibile con gli interventi più volte annunciati e realizzati dall'Amministrazione, con semafori a chiamata, semafori tradizionali quando è utile e fattibile che possano essere collocati, incrementando il più possibile i controlli di tipo diretto o indiretto che scoraggino comportamenti scorretti o pericolosi degli automobilisti e di chi circola in generale sulle strade, al di là di chi ha ragione o meno in base al codice della strada, ma meno importante del fatto che si adottino comportamenti concreti che possano ridurre il rischio che si perdano vite umane così. Credo invece che non siamo accettabili, pur se legittimi, punti di vista che mi sembrano più superficiali nei quali pare che la colpa degli incidenti sia delle strade in sè, di come sono fatte, quasi che il comportamento delle persone o la molteplicità di eventi che possono verificarsi, sia poco significativo per la probabilità che un grave incidente stradale possa verificarsi. Sul fatto che oggi, quanto a rischio stradale, le nostre città siano più pericolose di alcuni anni fa, credo vi siano pochi dubbi. Sulle strade urbane spesso si corre troppo, a velocità eccessiva, magari non ce ne accorgiamo neppure perchè ci siamo abituati così, e le forme di rispetto altrui e cortesia tra automobilisti, al di là di quanto prevede il codice della strada, rispecchiano sempre più il clima generale della società, dove sono sempre più diffusi, forme di individualismo sfrenato, incapacità o minor volontà di tenere in considerazione il punto di vista altrui, aspetti che erodono sempre più l'area della vita di ognuno nella quale si è disposti a cooperare con gli altri. Sia chiaro che non parlo dei casi specifici, dei quali non ho notizia in più di quanto si legge sui giornali o si ascolta o vede su radio e tv locali. Dico solo che, se non si è più al sicuro neppure se si cammina sulle striscie pedonali, vuol dire che davvero il mondo intorno a noi è a dir poco cambiato. Come se ne esce? Certo non esistono automatismi che una volta attivati scongiurino la frequenza di questi sinistri e probabilmente la risposta è in una serie di interventi di natura tecnica, informativa e culturale in genere, con azioni che coinvolgano il più possibile tutte le generazioni, le quali devono avere sempre più piena consapevolezza che, almeno per città di medie dimensioni ma può capitare in centri grandi e piccoli, tra il diritto e l'autonomia di poter circolare e andare dove si vuole o deve, c'è un maggior rischio, che non è detto che si verifichi per fortuna, di incorrere in eventi imprevedibili ma possibili, con maggior frequenza rispetto al passato. Di sicuro le amministrazioni locali devono fare tutto quanto è in loro potere, tenuto conto dei vincoli di tipo organizzativo, normativo ed economico, per contribuire alla riduzione di questi fenomeni. Che può essere attuata più facilmente operando in più direzioni: sul piano educativo, informativo e preventivo prima di tutto. Anche sul piano dei controlli repressivi delle autorità di polizia locale e non solo, d'accordo, pur con la consapevolezza che non è moltiplicando multe e sanzioni, quando non è indispensabile, che si abbassano questi indicatori che sono influenzati da moltissimi aspetti, correndo il rischio che si alzino troppo i parametri della severità repressiva, senza cercare di aumentare contestualmente l'autorevolezza dei rappresentanti delle autorità che è aspetto non meno importante. A Carpi sul piano informativo, educativo e preventivo non si parte certo da zero e si deve proseguire in queste direzioni e sulle nuove politiche di mobilità in genere. Sul dolore dei congiunti per Argia, Emilia e chi è rimasto colpito negli affetti per altri casi meno recenti, non possiamo far molto di più e ribadire la sincere e piena solidarietà umana. Ma come amministratori non possiamo arrenderci a una specie di sindrome da "destino cinico e baro" o a maldestri tentativi di bassa speculazione politica, ma cercare in tutte le direzioni, di reperire e valutare altre azioni percorribili sperando di dover commentare il meno possibile futuri casi analoghi, o almeno con un minor senso di impotenza rispetto a quanto si prova in queste settimane.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S. Ho scritto di getto questa nota alla fine di giugno perchè molto colpito dal recente incidente mortale di Via Mulini. Non l'ho pubblicata immediatamente perchè mi sembrava utile riflettere ulteriormente e non alimentare inutilmente un dibattito-tritacarne o puramente demagogico e opportunistico come alle volte accade in occasioni di eventi purtroppo luttuosi come questi. Lo pubblico in data odierna, 10/7/2010 ritenendo che a tutt'oggi, per i compiti assegnati ai Consiglieri comunali, questo intervento continui a rispondere pienamente, per quanto mi riguarda, ai compiti abbiamo assunto verso la comunità locale, di indirizzo politico e programmatico generale. E non ho dubbi che l'azione dell'Amministrazione comunale vada nella stessa direzione auspicata in questa nota.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-4056047336605132638?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/4056047336605132638/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2010/06/sicurezza-stradale-fatalita-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/4056047336605132638'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/4056047336605132638'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2010/06/sicurezza-stradale-fatalita-e.html' title='SICUREZZA STRADALE, FATALITA&apos; E RESPONSABILITA&apos;'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-8315607960437819757</id><published>2010-06-21T15:13:00.003+02:00</published><updated>2010-06-21T15:37:09.647+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='DIRITTI E DOVERI'/><title type='text'>SENSO CIVICO E DINTORNI....</title><content type='html'>Ha ragione chi ha osservato che è passata ingiustamente senza troppo clamore la notizia che il Comune di Carpi è risultato il secondo in regione, dopo Bologna, con 269 segnalazioni rispetto alle 607 del capoluogo, per casi di sospetta evasione fiscale da riscontrare poi in forma ufficiale dall'Agenzia delle Entrate. E' il primo bilancio di una intesa operativa tra Agenzia delle Entrate e Associazione dei Comuni nell'ambito di nuove modalità di lotta all'evasione, incentrate con incentivazioni reciproche tra amministrazioni centrali e territoriali. Se l'evasione viene accertata, in buona sostanza, ci guadagna il fisco che scopre un evasore e l'ente locale che ne ha favorito la scoperta. Ovviamente si tratta di segnalazioni che devono essere fondate, non dovrebbe essere scatenata una caccia alle streghe dell'evasione sulla base di chiacchiere o luoghi comuni o accuse interessate. In tempi come questi, con tutte le difficoltà per la finanza locale e il rischio concreto di taglio dei servizi sul territorio, parlare però di comuni "spioni" e scandalizzarsi di iniziative di questo tipo in nome di un garantismo che nessuno vuole mettere in discussione, mi sembra eccessivo. Senza dimenticare che, purtroppo, la politica del Governo di continui condoni, dà spesso la facoltà a chi sa di non essere in regola con il fisco di "aggiustare" la propria posizione. Quindi chi viene "pizzicato" così, probabilmente aveva pensato e programmato di farla franca con piena intenzionalità. Piu' che di Comuni spioni, in questo caso, mi pare che le segnalazioni che fanno spiccare Carpi in questa graduatoria, siano prevalentemente anche indicatori generali di senso civico e indicano che, pur con le grandi trasformazioni sociali e di costume che si sono susseguite negli ultimi anni, una cultura del rispetto delle regole e della pari dignità tra rispetto di diritti e doveri trova ancora diffusamente cittadinanza sul nostro territorio. A me pare una buona notizia. E come spesso accade alle buone notizie, se ne parla poco o vengono sottovalutate.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-8315607960437819757?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/8315607960437819757/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2010/06/senso-civico-e-dintorni.html#comment-form' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/8315607960437819757'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/8315607960437819757'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2010/06/senso-civico-e-dintorni.html' title='SENSO CIVICO E DINTORNI....'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-899484856091401340</id><published>2010-06-16T19:06:00.003+02:00</published><updated>2010-06-16T19:32:43.813+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='QUALITA&apos; DELLA VITA'/><title type='text'>CONTRASTARE LE FORME DI DEGRADO URBANO</title><content type='html'>Gli interventi decisi dalle autorità nella zona di Via Unione Sovietica nei confronti di inquilini morosi che non pagando le spese condominiali rischiano di portare al collasso economico anche gli altri inquilini o l'intervento delle Forze dell'Ordine intervenute per bloccare gli autori di una spaccata ai danni della tabaccheria di Via Ugo La Malfa, sempre nella zona sud di Carpi, sono interventi che vanno nella giusta direzione. Purtroppo, non è un bene che si verifichino questi episodi in zone che sino a pochi anni fa ne sembravano immuni, ma è invece positivo che vi sia una reazione del tessuto sociale e delle autorità a queste forme striscianti o evidenti di trasformazione sociale e di minaccia alla sicurezza del territorio. Gli ordini del giorno approvati poi su queste materie, nei mesi scorsi anche con il mio voto, non erano dunque documenti generici che chiedevano all'Amministrazione, impegni, vigilanza e contrasto del dedrado sociale, ma atti politici che richiedevano nella forma e nella sostanza, di non abbassare la guardia e di non rinunciare ad una lotta alle forme di degrado urbano che si presentano da qualche tempo a questa parte, come eventi ineludibili da accettare con rassegnazione. C'è una società civile carpigiana che non si rassegna ad un abbassamento drastico della propria qualità della vita, anche al di là degli indicatori di tipo economico che pure hanno la loro importanza. E' a questa società civile carpigiana, che, per quanto possano fare le istituzioni locali, nella forma e nella sostanza, vanno sempre mostrati e dimostrati, con forme di collaborazione reciproca, vicinanza, appoggio e aiuto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-899484856091401340?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/899484856091401340/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2010/06/contrastare-le-forme-di-degrado-urbano.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/899484856091401340'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/899484856091401340'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2010/06/contrastare-le-forme-di-degrado-urbano.html' title='CONTRASTARE LE FORME DI DEGRADO URBANO'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-6949432763754566759</id><published>2010-06-16T18:18:00.003+02:00</published><updated>2010-06-16T18:58:58.479+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='DIRITTI E DOVERI'/><title type='text'>CITTADINANZA</title><content type='html'>Ampio dibattito in Consiglio comunale nelle scorse settimane sui diritti di cittadinanza, con la presentazione di due ordini del giorno nei quali si sono condensate, in estrema sintesi, le principali sensibilità su queste materie, cioè con quali modalità e in quanto tempo un cittadino straniero residente in Italia possa acquisire la cittadinanza italiana. Il dibattito è stato ampio con l'intervento di vari consiglieri e credo tutti, me compreso, avrebbero voluto ulteriormente intervenire per sviluppare un dibattito che si è svolto in modo molto civile e corretto, mi pare con spirito costruttivo, cosa che non sempre accade, nelle arene politiche, anche istituzionali. Aggiungo qualche osservazione della quale vorrei mantenere traccia. Non so se le turbolenze parlamentari e politiche nazionali ci consentiranno di approdare ad una legge con le caratteristiche citate nella proposta di ordine del giorno presentato da Pd, Idv, Apc, Carpi 5 stelle-Rifondazione comunista e approvato dal Consiglio. Mi limito a dire che su materie come i diritti di cittadinanza o l'immigrazione non vincerà mai un Paese dove si continua a fare un braccio di ferro infinito tra presunti difensori dei diritti degli immigrati e chi si limita a dire che devono tornare a casa propria.  La sfida, come fa la proposta di legge bipartisan Sarubbi-Granata, della quale oggi non possiamo conoscere la sorte parlamentare, è individuare buone o percorribili soluzioni che aumentino l'equilibrio e la competitività del sistema Italia. Si deve andare oltre la retorica dei respingimenti e dell'accoglienza a prescindere, ma devono essere trovati adeguati equlibri e contrappesi che salvaguardino il più possibile la coesione sociale. Sulla linea del Piave del rispetto di diritti e doveri per tutti ci si è ritrovati più numerosi di quanto si poteva immaginare. E per un Paese come L'Italia demograficamente a rischio di estinzione, che quindi ha un vitale bisogno di un maggior numero di italiani, andare oltre oltre al "noi italiani" e gli altri ma discutere di come si diventa e si fa aumentare il numero e i modi di essere italiani, per me costituisce un importante passo avanti. D'altronde l'Italia e la Carpi "nuova" del futuro, piaccia o meno, è già dietro l'angolo, basta osservare con maggior attenzione i bambini e le bambine delle nostre scuole primarie o gli asili dove si va a prendere i nostri figli o nipoti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-6949432763754566759?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/6949432763754566759/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2010/06/cittadinanza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/6949432763754566759'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/6949432763754566759'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2010/06/cittadinanza.html' title='CITTADINANZA'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-7811128415783865100</id><published>2010-06-12T09:55:00.007+02:00</published><updated>2010-06-12T10:48:30.431+02:00</updated><title type='text'>PIANO TRAFFICO, CABINE DI REGIA SU FLUSSI, MOBILITA' E LAVORO</title><content type='html'>E' stato ribadito più volte. Il Piano generale del traffico approvato dal Consiglio fotografa una situazione delle strade, ne determina la gerarchizzazione e costituirà il principale punto di riferimento, anche se non l'unico,  per altre scelte operative in termini di viabilità. Devo farmi un appunto. E colgo l'occasione di questo spazio sul blog. Mi sembra degna di successive riflessioni, in estrema sintesi da non addetto ai lavori, il fatto che le rilevazioni sul traffico evidenzino che nell'arco dell'ultimo decennio, nella fasce orarie di spostamento per evidenti motivi di raggiungimento del posto di lavoro, sono calati i flussi in entrata sul territorio comunale rispetto a quelli in uscita. Non penso che si possa affermare con evidenza assoluta che questo significa che i carpigiani, da un decennio a questa parte, lavorino molto di più fuori comune rispetto a quanto avveniva prima, ma è indubbio che una certa migrazione di posti di lavoro che prima erano a Carpi adesso si sono spostati altrove e chi abita qui deve muoversi di più per raggiungerli. Intendiamoci, la flessibilità organizzativa delle imprese è sacrosanta, non sto proponendo di importare più traffico veicolare sul territorio di Carpi, nè lanciare crociate per l'autarchia alla carpigiana, però l'esigenza per un territorio, di misurarsi sulle proprie capacità di attirare imprese, investimenti e creare posti di lavoro, è certamente una sfida che, per quanto di propria pertinenza, ogni ente locale deve fare propria. Come certamente sta facendo l'amministrazione Campedelli, che su questi temi potrebbe raccogliere consensi più ampi della stessa maggioranza consiliare che la sostiene. Nella fotografia del traffico urbano che abbiamo approvato in Consiglio e che dovremo approfondire in futuro, a mio parere, c'è anche questo ordine di riflessioni. Specialmente in tempo di crisi e di vera e propria competitività di aree territoriali. In sintesi spero che nel prossimo decennio vi sia una maggiore mobilità di lavoratori e di flussi veicolari, meglio se alimentati con energia pulita da fonti rinnovabili, all'interno del nostro territorio. Vorrà dire che avremo creato nuovi posti di lavoro, meglio da industrie manifatturiere, che anche nell'area carpigiana cominciano pericolosamente a scarseggiare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-7811128415783865100?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/7811128415783865100/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2010/06/piano-traffico-cabine-di-regia-su.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/7811128415783865100'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/7811128415783865100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2010/06/piano-traffico-cabine-di-regia-su.html' title='PIANO TRAFFICO, CABINE DI REGIA SU FLUSSI, MOBILITA&apos; E LAVORO'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-7837948152062079148</id><published>2010-05-31T11:51:00.004+02:00</published><updated>2010-05-31T12:01:15.382+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INTERROGAZIONI CONSIGLIO COMUNALE'/><title type='text'>RELAZIONI PERIODICHE SUGLI EFFETTI DELLA CRISI A CARPI</title><content type='html'>Al Presidente del Consiglio comunale &lt;br /&gt;                                                                                                                                    Al Sig. Sindaco &lt;br /&gt;                                                                                                                                    Ai componenti della Giunta &lt;br /&gt;                                                                                                                                    Al Consiglio comunale &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;                                                                                                                                    Carpi, 18 maggio 2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Interrogazione urgente sugli effetti della crisi economica sul territorio comunale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sottoscritto Consigliere, stante la perdurante situazione di crisi economica generale, con pesanti effetti anche sul territorio di Carpi, con perdita di posti di lavoro, lavoratori e lavoratrici in cassa integrazione, con ammortizzatori sociali in genere in via di esaurimento e crescenti difficoltà materiali, nonostante i numerosi interventi economici e di tipo sociale promossi dal Comune contro la crisi per mantenere elevata la quantità e qualità di servizi e qualità complessiva della vita&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;                                 Interroga  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la Giunta, per quanto di propria competenza e sulla base delle informazioni delle quali essa può disporre, sull’andamento generale della situazione, sulle ricadute per il nostro territorio, delle  principali dinamiche in atto. E in particolare si chiede: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- se dal monitoraggio del sistema produttivo, per quanto di competenza del Comune, la crisi permanga in una fase acuta, si stia stabilizzando o se vi siano anche segnali di inversione di tendenze o di ripresa&lt;br /&gt;- Quali siano attualmente gli indicatori per l’andamento del mercato del lavoro &lt;br /&gt;- Quali siano i principali indicatori relativi all’utilizzo degli ammortizzatori sociali sul nostro territorio e quale sia il rischio reale che un numero crescente di cittadini possa trovarsi senza lavoro e senza alcuna forma di integrazione del reddito &lt;br /&gt;- Se siano allo studio forme di assistenza o di impiego, su base volontaria o meno, in attività di utilità sociale,  di coloro che si trovano in cassa integrazione  &lt;br /&gt;- Se non si ritenga opportuno, da parte dell’Amministrazione, assumere l’impegno periodico o comunque in presenza di novità significative, di informare il Consiglio dell’andamento generale economico del territorio, per testimoniare ulteriormente l'attenzione e partecipazione con la quale l'Ente locale, nelle sue varie articolazioni e sulla base dei vincoli dibilancio, è a fianco dei cittadini nella consapevolezza delle difficoltà che tante famiglie e imprese stanno attraversando. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con osservanza     &lt;br /&gt;                                                                                                                          &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;                             Marco Bagnoli &lt;br /&gt;                                                                                                           Consigliere comunale Gruppo Pd&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-7837948152062079148?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/7837948152062079148/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2010/05/osservatorio-effetti-crisi-carpi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/7837948152062079148'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/7837948152062079148'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2010/05/osservatorio-effetti-crisi-carpi.html' title='RELAZIONI PERIODICHE SUGLI EFFETTI DELLA CRISI A CARPI'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-9095353196827479173</id><published>2010-05-29T09:31:00.012+02:00</published><updated>2010-05-29T10:31:51.398+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ORIENTAMENTO SCOLASTICO'/><title type='text'>SCUOLA, SEMPRE PIU' NUOVI  ISCRITTI PER  LICEO E RAGIONERIA.  MA NON CI SERVIVANO PIU' TECNICI?</title><content type='html'>La Carpi del 2016, senza pretese da sfera di cristallo di cui nessuno dispone, si può intravedere anche oggi. I dati sulle iscrizioni al prossimo anno scolastico delle "superiori" parlano chiaro: calano gli iscritti all'ITIS "Da Vinci", più iscritti al Liceo e a "Ragioneria", tengono i professionali. I 14enni che si affacceranno sul mercato del lavoro tra 5 anni avranno una formazione prevalentemente umanistica e amministrativa. Si può prevedere che non mancheranno le figure tecniche di base ma ci saranno meno periti, che da sempre costituiscono il fulcro delle imprese manifatturiere del nostro territorio. Non si è sempre detto che dovranno essere le figure marcatamente tecniche quelle che dovranno tenere le redini dello sviluppo del nostro sistema produttivo, una volta ristrutturato, riorganizzato, cambiato, speriamo certo non decimato dalla crisi che stiamo attraversando? E' ovvio che non possono essere previste oggi tutte le variabili che influenzeranno lo scenario futuro delle competenze tecniche che saranno presenti sul territorio. Magari chi comincerà il liceo a settembre poi andrà all'università e diventerà un ingegnere civile, non necessariamente un pur prezioso insegnante di storia o di lettere. Difficile valutare ora, quanti in effetti, con il costo della vita crescente, un sensibile aumento del divario tra ricchi e poveri e la proletarizzazione strisciante dell'ex-ceto medio, quante famiglie carpigiane realmente potranno programmare sin da ora una formazione universitaria per i propri figli e potersi permettere e mettere in conto sin dall'avvio delle superiori, un percorso formativo prima umanistico poi tecnico o di alta formazione. Insomma, il futuro dei giovani di Carpi, certo non passa solo dalla scelta della scuola superiore, ora istituto secondario di secondo grado e non è il caso di alimentare forme dirigistiche degli enti locali, di scelte per le famiglie per i percorsi di studio dei figli. Il tema dell'orientamento scolastico dei ragazzi e ragazze di oggi che stanno finendo la Terza media, credo che mai come ora non sia banale, è complesso e non è materia per soli addetti ai lavori. Da lì passa un pezzo di futuro di Carpi. E quello che scegliamo oggi, senza retorica, è davvero più di un mattoncino del futuro. Specialmente con una riforma della scuola media superiore come quella del Ministro Gelmini orientata più a tagliare che a progettare, con qualche utile razionalizzazione come la riduzione degli indirizzi, ma che prefigura fin da ora un grave impoverimento dell'offerta formativa globale del settore pubblico. Al quale, ovviamente, i ceti più agiati potranno far fronte meglio rispetto a quelli medio bassi. Per questo, senza demagogie e rituali politici da vecchie contrapposizioni ideologiche ma con tutta la preoccupazione e il senso pratico che i cambiamenti in atto e i pericoli per la coesione sociale giustificano, ho presentato una interrogazione alla Giunta comunale, per chiedere di quali informazioni disponga in materia e quali interventi possano essere adottati per aiutare a progettare meglio il futuro scolastico e professionale dei nostri adolescenti che è strettamente intrecciato con un pezzo di destino del futuro assetto socio-economico del nostro territorio. Ecco il testo dell'interrogazione presentata.    &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;INTERROGAZIONE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggetto: Politiche di orientamento scolastico e andamento iscrizioni per scuola Secondaria di Secondo grado nel territorio del Comune di Carpi per l’anno scolastico 2010-2011. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Sottoscritto Consigliere comunale, appreso da varie fonti istituzionali e da cronache della stampa locale che si è registrata una sensibile diminuzione delle domande di iscrizione al primo anno del principale Istituto cittadino di formazione tecnica, tradizionale punto di riferimento delle imprese per il reclutamento di personale specializzato e quadri nel settore meccanico manifatturiero del distretto,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Interroga&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Giunta municipale, per quanto di propria competenza e sulla base delle informazioni delle quali è in possesso, per conoscere: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Se è confermato o meno il calo delle iscrizioni agli istituti di formazione strettamente tecnica, in particolare per l’Istituto Tecnico “Da Vinci”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- se le scelte, pur legittime,  di famiglie e ragazzi e ragazze, di indirizzi alternativi a quelli di natura prevalentemente tecnica, come quelli amministrativi o umanistici possano costituire un indicatore che giustifica preoccupazioni per il nostro sistema di imprese locali che ha sempre indicato nella mancanza di tecnici uno dei problemi strutturali delle imprese, nei momenti di crisi e di espansione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Se si tratti di effetti riconducibili alla riforma degli Istituti Secondari di Secondo Grado che entrerà in vigore dall’anno scolastico 2010-2011 ma che già ha cominciato a produrre effetti, soprattutto di disorientamento delle famiglie&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- se questi indicatori non siano segnali che debbano indurre ad una riflessione sulle modalità di orientamento scolastico, che accanto ai desideri di famiglie e studenti, vedano anche gli enti locali impegnati a favorire il più possibile scelte di formazione tecnica che tengano anche conto dei programmi di sviluppo e futura riorganizzazione dei distretti economici, data la evidente connessione tra i successi personali di scelta dei percorsi formativi e una adeguata presenza nei territori di qualificate competenze, per attuare il sempre auspicato raccordo tra mondo dell’istruzione e mondo dell’impresa, pur nel rispetto delle reciproche autonomie. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;          Con osservanza     &lt;br /&gt;                                                                                                                         Marco Bagnoli &lt;br /&gt;                                                                                                           Consigliere comunale Gruppo Pd&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-9095353196827479173?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/9095353196827479173/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2010/05/scuola-sempre-piu-nuovi-iscritti-per.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/9095353196827479173'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/9095353196827479173'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2010/05/scuola-sempre-piu-nuovi-iscritti-per.html' title='SCUOLA, SEMPRE PIU&apos; NUOVI  ISCRITTI PER  LICEO E RAGIONERIA.  MA NON CI SERVIVANO PIU&apos; TECNICI?'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-353221720395692423</id><published>2010-05-25T11:26:00.002+02:00</published><updated>2010-05-25T11:48:38.873+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='WELFARE'/><title type='text'>PIANO DI ZONA PER  LA SALUTE E IL BENESSERE SOCIALE</title><content type='html'>Dopo l'approvazione del documento nel Consiglio delle Terre d'Argine, il piano attuativo 2010 approda anche nel Consiglio comunale di Carpi. Come Consiglio dell'Unione abbiamo potuto constatare quale sia la quantità e qualità degli interventi presenti sul territorio in campo socio-sanitario, come quelli a sostegno di cittadini e minori diversamenti abili, di educazione alla cittadinanza dei ragazzi e ragazzi delle scuole, di sostegno alla genitorialità. Non c'è da stupirsi che il nostro territorio sia considerato particolarmente attraente per viverci e c'è da augurarsi che con la situazione finanziaria degli enti locali sia ancora possibile in futuro garantire questa qualità, pur in un quadro di necessarie razionalizzazioni e di grande attenzione per la spesa pubblica. Mi limito ad osservare che in futuro, pur partendo da questa situazione locale molto buona, credo sarà necessario , tra i molti fattori dei quali tener conto, mantenere una direzione di marcia che consenta di avvicinare , tra gli altri, questi obiettivi generali: promuovere la qualità degli interventi; modelli organizzativi più flessibili che consentano maggiori capacità di adattamento degli interventi stessi sulla base della molteplicità e variabilità dei bisogni di una società in grande trasformazione; contrastare i "professionisti" dell'assistenza, cioè migliorare i controlli per fare in modo che le risorse vadano sempre verso chi ne ha maggiormente bisogno; infine incoraggiare chi ha bisogno, ne avrebbe diritto e non chiede, o perchè poco informato o per paura, pudore o senso di vergogna, rinunciando agli aiuti che potrebbe ricevere dagli enti locali. Quest'ultima in particolare, credo sia una specie di nuova frontiera per i nostri Enti locali, orientati per storia, tradizione e cultura a modelli di protezione sociale tra i più avanzati d'europa, che, tradizioni a parte, sono e saranno, per le grandi trasformazioni sociali in atto, messi sempre più alla prova, per livelli di efficienza, efficacia e capacità creativa di intercettare i nuovi bisogni da rendere compatibili con le condizioni economiche degli enti locali.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-353221720395692423?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/353221720395692423/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2010/05/piano-di-zona-per-la-salute-e-il.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/353221720395692423'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/353221720395692423'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2010/05/piano-di-zona-per-la-salute-e-il.html' title='PIANO DI ZONA PER  LA SALUTE E IL BENESSERE SOCIALE'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-4163592829083741626</id><published>2010-05-20T15:50:00.006+02:00</published><updated>2010-05-23T14:07:19.140+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='VIABILITA&apos;'/><title type='text'>PIANO GENERALE TRAFFICO URBANO</title><content type='html'>E’ vero che si tratta dell’adozione di un piano previsto dal Codice della Strada e da numerose normative ma non vi è dubbio che non siamo di fronte ad un provvedimento di sola importanza formale. Sarà infatti con questo strumento,approvato dal Consiglio comunale che dovremo valutare indirizzi e provvedimenti concreti delle variazioni alla viabilità. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non siamo però neppure di fronte ad una semplice, per quanto complessa, gerarchizzazione delle strade. Potrebbe sembrare un puro atto formale, tale da appassionare prevalentemente i tecnici e meno i cittadini, ma così non è e la responsabilità che ci siamo assunti votando questo provvedimento, è rilevante. Soprattutto perché abbiamo potuto leggere e valutare la relazione di indirizzo presentata dall’assessore. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La materia, come abbiamo sentito in Consiglio comunale, è molto complessa e anche io procedo con qualche appunto di sintesi sul blog. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CONDIVISIONE. Non mi considero un pasdaran dell’urbanistica partecipata e non mi illudo che che la politica urbanistica di un Comune possa essere fatta solo da assemblee di cittadini o comitati, anche se questi possono svolgere un ruolo importante di cui bisogna tener conto e non solo ascoltare ma anche elaborare e verificare. &lt;br /&gt;Mi sembra molto positivo, ad esempio, che le proposte in materia di gerarchizzazione delle strade tengano conto delle osservazioni emerse sul tavolo dell’abbattimento delle barriere architettoniche per l’elaborazione di percorsi facilitanti. &lt;br /&gt;Ed è un bene che si utilizzino le nuove tecnologie, internet e rete civica per rendere disponibili notizie per i cittadini che cliccando sulla loro strada, navigando in rete civica, possono sapere in che modo essa è stata classificata, per poter prevedere eventuali interventi futuri, visto che questa classificazione sarà il linguaggio con il quale in futuro discuteremo di viabilità concreta. Credo che la cosa sarà apprezzata da molte persone. E che rappresenti un forte impegno preventivo da parte dell'Amministrazione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come si è visto anche dai risultati di diverse assemblee pubbliche, frequentate non solo da persone "di sinistra", nelle quali abbiamo saputo che assessore e mobility manager hanno davvero dovuto fare gli straordinari notturni, come giusto in quel caso, perché tante erano le domande che arrivavano dai cittadini che partecipavano alle assemblee. &lt;br /&gt;E’ un buon segnale che non va sottovalutato, i cittadini sono sempre più attenti, sensibili a materie sulle quali sino a pochi anni fa discutevano solo tecnici. C’è quindi un pubblico più vasto di cui tener conto che vuole dire la sua su questi aspetti, e questo è un risultato positivo della fase di consultazione. Toccherà ovviamente all’Ente locale fare sintesi di questi aspetti e non trasformare tutte le opinioni sul traffico in una babele , ma che questi temi raggiungano un pubblico più vasto mi sembra molto positivo e se permettete anche democratico. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SI' AI PROGRAMMI, NO ALLE "CAMICIE DI FORZA". I programmi concreti di declinazione dei contenuti del piano seguiranno dopo la fase di raccolta delle osservazioni. L'iter pertanto è ancora lungo e non mancheranno occasioni di discussione ulteriore ,verifica e confronto pubblico. Il Piano approvato dal Consiglio non è il Prg del traffico, pur se importante. Auspico che, pur con l'introduzione di gerarchizzazioni stradali precise e delle quali si dovrà tener conto, non venga mai meno l'importanza di non perdere mai di vista il buon senso pratico, evitando i rischi di incorrere in eccessi di formalismo, ponendo sempre al centro delle modalità decisionali, il cittadino utente e "mobile" in carne e ossa, rinunciando a priori alla convinzione che nelle città del ventunesimo secolo sia sempre possibile, una volta per tutte, "ingabbiare" tutte le varie modalità con le quali la mobilità può svilupparsi. Tra ossessione pianificatoria e deregulation globale del lasciar fare quel che viene, c'è un giusto mezzo nel quale collocarsi e che il piano che abbiamo approvato credo possa interpretare adeguatamente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-4163592829083741626?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/4163592829083741626/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2010/05/piano-generale-traffico-urbano.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/4163592829083741626'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/4163592829083741626'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2010/05/piano-generale-traffico-urbano.html' title='PIANO GENERALE TRAFFICO URBANO'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-2577510816948830334</id><published>2010-02-28T15:36:00.009+01:00</published><updated>2010-02-28T16:14:56.919+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='DIFENSORE CIVICO'/><title type='text'>ADDIO AL DIFENSORE CIVICO COMUNALE? SI VEDRA'. MA LA CULTURA DELL'ASCOLTO E CONCILIAZIONE TRA  AMMINISTRATI E ISTITUZIONI  VA SEMPRE PIU' RAFFORZATA</title><content type='html'>Giovedì 25 febbraio è stata presentata in Consiglio la relazione del Difensore Civico. Sui dati quantitatrivi e qualitativi dei procedimenti seguiti si è già detto e scritto molto. Aggiungo alcune osservazioni personali che magari potranno servire da appunto per le future dinamiche di queste attività nell'ambito delle istituzioni territoriali. &lt;br /&gt;Credo che il Difensore civico del Comune, al quale il cittadino può rivolgersi qualora ritenga di avere subito un ingiustizia o che ritenga che un provvedimento non sia stato adottato rispettando pienamente o interpretando in modo non adeguato le norme vigenti, sia uno strumento importante. Mi dispiace che si vada, come pare dalle intenzioni del Governo, in nome della riduzione dei costi della politica, che va fatta di testa e non di pancia, verso la sua soppressione. Ciò che in ogni caso non può essere assolutamente soppresso è l'impegno verso la diffusione di una sempre maggior cultura della conciliazione, rispetto al dilagare delle culture del conflitto o dell'abitudine al "lamentificio", spesso giustificato, ma tante volte privo di fondamento, come si è visto spesso negli ultimi anni. Parlo in generale, non riferendomi a quanto possa essere avvenuto o meno per temi territoriali o comunali. Per fortuna Carpi non è una città nella quale manchi la possibilità di criticare o di contestare, di manifestare il proprio pensiero o dissenso anche nei confronti delle istituzioni o delle amministrazioni locali, con il ruolo dei mass media, da quelli cartacei, dell'etere ai nuovi blog, delle associazioni o di semplici gruppi che possono mettersi in contatto con organizzazioni politiche, istituzionali o amministratori, oppure agire in completa autonomia. Esistono tante modalità, percorsi , canali di circolazione delle idee. Tutto si può migliorare ma non si parte certo da zero. Di questo dobbiamo essere tutti soddisfatti. Semmai, tornando al Difensore civico, potrebbe esserci qualche rischio di sovrapposizione tra ruoli, istituti e prassi di manifestazione del dissenso su vari temi di attualità generale o di interesse particolare. Se ben governati, sintetizzando, penso che questi processi possano generare capitale e coesione sociale, non a chiacchiere ma nei fatti, contrastando la frammentazione sociale delle città o la società liquida che in molti, io sono tra quelli, temono. &lt;br /&gt;E' per questo, mi ha fatto piacere che il Sindaco Campedelli evocato questa possibilità nella recente seduta del Consiglio comunale, che un eventuale soppressione del Difensore civico a livello comunale possa essere recuperata e adattata al livello istituzionale delle Terre D'argine, verificando condizioni, compatibilità e costi. Sarebbe veramente un peccato che fosse disperso questo lavoro di relazione, ascolto e risposta ai cittadini, che dal 1992 in poi ha fatto crescere la cultura dell'ascolto nelle istituzioni locali, contribuendo alla costruzione di decisioni migliori.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-2577510816948830334?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/2577510816948830334/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2010/02/addio-al-difensore-civico-comunale-si.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/2577510816948830334'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/2577510816948830334'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2010/02/addio-al-difensore-civico-comunale-si.html' title='ADDIO AL DIFENSORE CIVICO COMUNALE? SI VEDRA&apos;. MA LA CULTURA DELL&apos;ASCOLTO E CONCILIAZIONE TRA  AMMINISTRATI E ISTITUZIONI  VA SEMPRE PIU&apos; RAFFORZATA'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-5855643725350457843</id><published>2010-02-14T16:07:00.002+01:00</published><updated>2010-02-14T16:12:26.577+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='WELFARE'/><title type='text'>CRISI E NUOVE POVERTA’ ANCHE A CARPI.  BENE GLI AIUTI. ORA SOSTEGNO A CHI HA BISOGNO, AIUTANDO A NON DOVERSI VERGOGNARE DI CHIEDERE.</title><content type='html'>Gli aiuti anti-crisi a Carpi ci sono. Sono contenuti nel bilancio preventivo approvato dal Comune, altri sono stati messi in campo dalla Fondazione Cassa di Risparmio. Molte iniziative sono in campo, da altri enti pubblici, associazioni o privati, per aiutare chi è in difficoltà. E’ bene ovviamente che questi aiuti ci siano, che siano il più possibile conosciuti e creare le condizioni che chi ha bisogno possa concretamente usufruirne. Poi si vedrà se sarà necessario varare altri interventi . Si capisce che il clima è pesante e che molti cittadini e famiglie sono in difficoltà come da molti decenni non era mai avvenuto da noi. In breve, i carpigiani non sono abituati a chiedere, perlomeno una quota rilevante di loro che mai avrebbero pensato di trovarsi nelle difficoltà di questi mesi, con casse integrazioni, contratti finiti o ridotti, mutui e spese condominiali da pagare e che fino a pochi anni o mesi fa, non costituivano un problema. Stanziare i fondi per gli aiuti è la prima cosa naturalmente. Dico che bisognerà e bisogna fare attenzione alle modalità con le quali ci si rapporterà con le persone che chiederanno aiuto, facendo attenzione, poiché si tratterà di persone non abituate a chiedere in questo modo, che esse non si sentano umiliate o sminuite nella loro dignità. Non ho dubbi che gli operatori socio-sanitari conoscano perfettamente questi aspetti ,ma credo che in un passaggio di grandi trasformazioni sociali come questo, l’attenzione a questi contatti, non è solo una questione di forma ma di sostanza. Dobbiamo certo aiutare i cittadini e le famiglie in difficoltà e umanizzare il più possibile queste situazioni, non trasformandole in forme di paternalismo o di certificazione di stati di “retrocessione sociale”. Con l’orgoglio dei carpigiani, abituati a rimboccarsi le maniche quando c’è un problema o difficoltà, a dir poco disorientati alle prese con questa crisi che fa sparire o riduce e trasforma  l’abbondante offerta di lavoro che da sempre è stata una caratteristica del nostro territorio, non c’è da scherzare. Aiutì sì, intesi come restituzione, si spera temporanea, di quanto si è contribuito a costruire per la collettività in attesa della lenta ripresa che speriamo faccia sentire i suoi effetti;  elemosine e paternalismi no, sul modello social card e una tantum, che pur se non rifiutati da chi ne usufruisce, mi sembrano meno rispettosi dell’amor proprio e dell’orgoglio della nostra gente. Valori non economici, ma non meno importanti da tutelare nella Carpi di oggi, dove tutti siamo impegnati a cercare di mantenere la miglior qualità della vita possibile.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-5855643725350457843?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/5855643725350457843/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2010/02/crisi-e-nuove-poverta-anche-carpi-bene.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/5855643725350457843'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/5855643725350457843'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2010/02/crisi-e-nuove-poverta-anche-carpi-bene.html' title='CRISI E NUOVE POVERTA’ ANCHE A CARPI.  BENE GLI AIUTI. ORA SOSTEGNO A CHI HA BISOGNO, AIUTANDO A NON DOVERSI VERGOGNARE DI CHIEDERE.'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-2058356047795613633</id><published>2010-02-14T16:03:00.002+01:00</published><updated>2010-02-14T16:07:03.265+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SERVIZI SANITARI'/><title type='text'>SANITA' CARPI</title><content type='html'>Riassumo alcune considerazioni relative al dibattito consiliare delle scorse settimane dopo l’annuncio del trasferimento richiesto da un noto medico del reparto di ostetricia e ginecologia dell’Ospedale “Ramazzini”, al quale sono seguite varie prese di posizione. Credo che i Consigli comunali, in materia di politiche sanitarie debbano poter dare pienamente un indirizzo, pur se le gestioni operative sono in carico all’Ausl. Quindi in futuro, quando gli enti locali saranno chiamati a prendere parte ai Comitati di indirizzo, come ha già anticipato il Sindaco Campedelli, sarà opportuno che in quella sede si sente chiara e forte la voce di Carpi, del suo territorio e della comunità e che vengano esplicitate le nostre preoccupazioni circa il rischio di impoverimento dei servizi sanitari nell’area carpigiana. Se la cosa darà fastidio ai manager ospedalieri modenesi pazienza. I servizi sanitari non sono solo cosa degli addetti ai lavori. Mi sembrerebbe una cosa normale l'esercizio di questo diritto di critica, ma le reazioni piccate delle scorse settimane sembrerebbe invece dimostrare che questo postulato della distinzione dei ruoli di indirizzo degli enti locali e tecnici dell’organizzazione sanitaria, in realtà a volte non è ben chiaro. Quindi consiglierei a tutti di ripassare la materia. Me compreso naturalmente, su ciò che è diritto e dovere fare quando si discute di questi aspetti e quando legittimamente si avanzano preoccupazioni. Non per rompere le scatole al prossimo,  con assoluto spirito costruttivo e collaborativo, ma per rappresentare, nel miglior modo possibile i cittadini che ci hanno mandato in consiglio comunale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-2058356047795613633?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/2058356047795613633/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2010/02/sanita-carpi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/2058356047795613633'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/2058356047795613633'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2010/02/sanita-carpi.html' title='SANITA&apos; CARPI'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-4109215989030190202</id><published>2010-01-22T15:40:00.001+01:00</published><updated>2010-01-22T15:42:16.582+01:00</updated><title type='text'>INTERVENTO BILANCIO PREVENTIVO 2010 E PIANO INVESTIMENTI</title><content type='html'>Signor Presidente, Signor Sindaco e  assessori, colleghi Consiglieri e Consigliere, &lt;br /&gt;alcune osservazioni di carattere generale, poi qualche riflessione più specifica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dico subito che il principio del mantenimento dei servizi, pur in presenza di un quadro normativo e finanziario problematico e di minori disponibilità economiche per le finanze comunali, è il tratto fondamentale di questo bilancio e va considerato un indicatore positivo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Credo sia importante non dimenticare che anche se in questo contesto si vota un documento fatto di voci di entrata e di uscita e di equilibrio dei numeri il bilancio non rappresenta un documento puramente contabile. In questi documenti, non sempre lo si ricorda o lo si ricorda solo in parte, sono rappresentati, universi di persone, di servizi, di risposte a necessità dei nostri cittadini, abituati, non si può negarlo ad alti standard di prestazioni e opportunità. C’era il rischio reale, con questo quadro finanziario degli enti locali, di assistere ad una radicale caduta dei livelli e della quantità di servizi. Il rischio è stato evitato anche se i sacrifici, le ristrutturazioni di spese, le scelte adottate che hanno favorito il mantenimento di un forte impegno sul fronte della scuola e del sociale avranno ripercussioni sulle modalità di svolgimento di varie attività. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aggiungo anche una nota sul clima che in alcuni casi ha caratterizzato il dibattito e le prese di posizione pur legittime, suscitate dai contenuti della relazione del Sindaco e dalle anticipazioni sugli effetti della costruzione dei bilanci circolate già da diverse settimane. Mi è sembrato eccessivo e in certi casi anche quasi diffamatorio indicare l’amministrazione che parlerà con la propria voce e non ha bisogno della mia, e il gruppo consiliare di maggioranza, come persone che possano non rendersi conto degli effetti sociali, diretti o indiretti,  in termini di perdita di posti di lavoro o riorganizzazione dei servizi o di cosa possa significare il calo di prestazioni a persone o famiglie in condizioni di disagio provocati da leggi nazionali che non sono state rifinanziate. I consiglieri comunali, di maggioranza o di minoranza  non vivono su altri pianeti, si rendono ben conto di quanto sta avvenendo e non siamo insensibili, tutti, alle crisi aziendali per le quali abbiamo fatto ordini del giorno in consiglio approvati all’unanimità e tanto meno lo siamo stati per le lettere che abbiamo ricevuto su questi banchi nei giorni scorsi da lavoratori di servizi che il Comune ha dato in appalto in gestione al mondo della cooperazione sociale. Non siamo insensibili a queste situazioni ma credo sia inaccettabile venire additati come freddi esecutori di direttive imposte dalle oligarchie di partito. I cittadini o almeno la maggioranza di loro e di tutti quelli che ci conoscono sanno perfettamente che siamo persone in carne ed ossa e che quanto sta avvenendo intorno a noi non ci lascia insensibili. E’ per questo che, nella discussione su questo bilancio io spero che si parli anche di tutti i posti di lavoro, diretti e indiretti, che con il mantenimento dei servizi che il bilancio permette di assicurare e che dovrebbero essere contabilizzati al pari degli altri posti che diventano a rischio e che si perdono per motivi legali o contrattuali o per esaurimento delle risorse che dovrebbero garantirli. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo sentito tante volte negli scorsi anni, io ricordo grida di dolore anche sin da 10 o 15 anni fa, parlare di problemi della Finanza locale. Non erano allarmi ingiustificati, però inutile negare che i tempi erano diversi e che per vari motivi, pur con problemi oggettivi, i comuni virtuosi come il nostro hanno potuto ampliare i servizi e dare risposte qualificati e opportunità ai cittadini che non a caso hanno sempre confermato il loro consenso alle maggioranze di sinistra o centro sinistra. Io penso che adesso la crisi della finanza locale sia arrivata davvero. E allora, in estrema sintesi credo siano maturi i tempi, come si fa in famiglia, e una comunità pur grande come Carpi può essere considerata tale, che in tempo di crisi bisogna, ancor di più di quanto sia fatto in passato, e partecipazione e condivisione non sono mai mancati a Carpi come azioni dell’Amministrazione locale, far uscire sempre più l’appuntamento del bilancio, da questa sala pienamente legittimata a discuterlo e a votarlo, tra i cittadini, diffondendo il più possibile i contenuti, cercare di spiegarlo, oltre che con le assemblee, i resoconti del consiglio, il periodico “Carpi città”, riflettere insomma su ulteriori modalità per avvicinare i cittadini, soprattutto in tempi di crisi come questi, ai percorsi che l’amministrazione fa per assumere le proprie decisioni. Credo si tratterebbe di azioni che potrebbero contribuire notevolmente al rafforzamento delle reti sociali di coesione e identità culturale del nostro territorio e potrebbero ulteriormente contribuire a mantenere sempre vicini e a portata di dialogo, il palazzo comunale e la cittadinanza, l’asse fondamentale che ha fatto di Carpi nella storia degli ultimi decenni, una storia di innegabile successo. Soprattutto in vista del 2011, che non sarà meno duro del 2010. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando c’è una malattia, questa crisi, questa finanza locale ben poco federalista e che non premia il merito degli enti locali ben gestiti, è inutile insistere sulle terapie, cioè dare più trasferimenti e più servizi. Occorre agire anche sulla prevenzione, cioè su un forte impulso a far conoscere il bilancio ad un pubblico di cittadini più vasto rispetto a quanto è possibile immaginare ora, per essere ancora più chiari, trasparenti e compresi, togliendo argomenti alla demagogia e al populismo, legittimi nel confronto delle idee, molto pericoloso se si alimenta l’idea che a palazzo Scacchetti ci sono persone che amministrano con cuori di pietra incapaci di comprendere disagio e sofferenze altrui, specialmente se si parla di economia e lavoro. Comunicare sempre meglio il bilancio ai tempi ai tempi della crisi non è questione di tecnica pubblicitaria o di voler fare propaganda  ma è azione di rinforzo delle reti solidali e della coesione sociale carpigiana, da sempre punto di forza del territorio. Senza contare che il Comune sarà impegnato in una azione di ricerca fondi, dovrà farsi scegliere o scegliere eventuali privati per progetti o sponsorizzazioni. E gli sforzi comunicativi che l’Ente locale potrà fare sul bilancio e sui programmi sarebbero funzionali anche alla ricerca di questi finanziamenti sul mercato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andando sulle scelte operative per il 2010 . Dal generale al particolare. Sento che si presentano proposte di attivare forme di indebitamento per l’ente locale come provvedimenti anti-crisi. In breve credo che dentro questo bilancio vi siano già molti provvedimenti anti-crisi. Il mantenimento dell’offerta di servizi può attenuare le situazioni di disagio ed è attraverso l’articolazione del bilancio, più che attraverso l’elargizione di una tantum o provvedimenti singoli che possono essere aiutati più efficacemente i cittadini di questo territorio. La possibilità di fare debiti resta ma credo che vada ponderata attentamente anche perché questo consiglio ha appena deliberato l’abbattimento di vari mutui per proventi straordinari e ripartire subito con il ricorso al mercato dei capitali per finanziarci dovrebbe essere una azione da valutare con molto attenzione. Come si farebbe in famiglia, come si diceva prima, nella nostra comunità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con questo intervento vorrei fare alcune osservazioni approfondendo temi relativi al settore dei servizi sociale, che costituisce una delle pietre angolari di questo bilancio, soprattutto grazie ai trasferimenti e alle politiche della nostra regione che sta continuando a investire su terreni dai quali a livello nazionale, è un dato oggettivo, non voglio fare inutili provocazioni, assistiamo a forti riduzioni o cancellazioni di stanziamenti, come quelli per il fondo della non autosufficienza per gli anziani o quelli per gli interventi a sostegno della famiglia che erano stati invece istituiti dal governo Prodi.   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ importante la definizione degli obiettivi indicati dl Sindaco nella sua relazione: l’ottimizzazione delle risorse, efficienza ed efficacia di servizi da adeguare alla nuova realtà, la responsabilizzaizone dei cittadini, la promozione di regole e controlli e importantissimo, il sempre maggior coordinamento dei vari soggetti operanti nel sociale, dalle istituzioni, alla cooperazione sociale, al volontariato. Nel bilancio dei tempi della crisi la sfida organizzativa per questi aspetti è di grandissima rilevanza e la sussidiarietà, armonizzando il più possibile le forze in campo, potrà davvero rappresentare in questi anni la sua prova di maturità come modello capace di essere non solo sempre citato ma sempre più spesso, perché servirà sempre più, messo in pratica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima dicevamo l’importanza del ruolo della Regione nel campo dei servizi sociali. Ruolo prezioso e incontestabile e per il quale l’interlocutore naturale per ottimizzare risorse e servizi sarà il soggetto intercomunale, l’Unione Terre d’Argine, quindi ha fatto bene il Sindaco a prendere l’impegno di dar corso entro il 2010 dei servizi sociali nell’Unione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Responsabilità e responsabilizzazione dei cittadini: il concetto torna spesso. E’ la direzione giusta . E’ credo vada sottolineata la scelta del Sindaco di citare, in questo paragrafo l’obiettivo di responsabilizzare la comunità di cittadini carpigiani di etnia Sinti per la programmazione per il futuro di interventi definitivi auspicati e sentiti da tutta la comunità. Un altro segnale che indica come la stagione di contributi a pioggia o presunti tali non faccia parte del dna di questa amministrazione che noi intendiamo sostenere con questo voto di bilancio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sulla responsabilizzazione è una buona notizia che saranno intensificate le azioni di collaborazione con la Guardia di Finanza per la verifica di situazioni di eventuali abusi o accessi ai servizi ai quali non si avrebbe diritto. Questa è una forma di collaborazione ottima. Perché di utilità evidente e caratterizzata dal principio del rispetto delle regole e del contrasto degli abusi, indipendentemente dal fatto che si tratti di cittadini italiani o immigrati. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli stessi controlli per contrastare abusi e soprattutto per favorire un più equo accesso agli alloggi di edilizia , saranno messi in pratica nell’ambito delle politiche per la casa. Presto si discuterà anche di regolamenti, sarà un importante banco di prova per introdurre nuovi parametri, sulla base dei cambiamenti sociali in atto e per favorire l’accesso agli alloggi Erp anche a soggetti con forme di disagio o povertà diverse rispetto a quelle tradizionali e sino ad ora conosciute. Penso all’aiuto da dare anche agli utenti di tipo “nuovo” che frequentano le sedi della Caritas, come apprendiamo dalle cronache, soggetti anche insospettabili come poveri sino a pochi anni fa, ennesimo segnale dei cambiamenti in corso, con un ente locale forse costretto a puntare sempre più, per motivi di risorse economiche, sul contrasto dell’emergenza sociale e favorire il successivo reinserimento nella società in condizioni normali e ad evitare il più possibile la creazione di forme di vitalizi sociali, da limitare e certo da non incoraggiare, come i sistemi più avanzati di welfare in europa invitano a fare. Nell’ambito delle politiche per la casa, bene gli interventi che proseguono con il fondo sociale per l’affitto reso possibile dai contributi della Regione, si invita a ricercare il finanziamento dell’iniziativa per l’”affitto casa garantito”, modello che ha dato buona prova facendo incontrare , in sinergia pubblico-privato sempre più auspicabil, domanda sociale, affittuari e inquilini. Importanti anche i tavoli di confronto annunciati con gli amministratori condominiali per monitorare la situazione delle morosità nei condomini privati, sempre a rischio con i problemi dell’economia locale e le casse integrazioni in cadenza per molti tra poche settimane o mesi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giudico estremamente positivo il fatto che si sia riusciti a salvaguardare i servizi del centro per le famiglie rivolti a nuclei famigliari, nuovi e tradizionali , al sostegno della genitorialità e in favore dei minori: oltre naturalmente alla conferma dei contributi economici distribuiti alle famiglie in difficoltà, per bollette , utenze, affitto o medicinali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bene le politiche di integrazione per gli immigrati. Ricordo l’importanza tra i tanti servizi, dell’attività di mediazione linguistica, del ruolo che sta assumendo anche l’attività di consolidamento e rilancio dei contatti e relazioni con le associazioni rappresentative degli immigrati in un ottica di integrazione per diffondere la conoscenza delle regole di convivenza all’interno della comunità. Tema quest’ultimo sempre più sentito, non solo nella zona di via Unione Sovietica dove si sono manifestati problemi di convivenza civile e per i quali l’Amministrazione si è attivata per l’apertura di un tavolo di confronto tra tutte le parti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per l’area dei diversamente abili e del disagio adulti mi sembrano sostanzialmente confermati gli interventi del passato. Scelta che giudico positiva e sulla quale una città come Carpi, con la qualità sempre riconosciuta su quest’area di interventi  non può venir meno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rileggendo le considerazioni finali nella relazione del sindaco  sul bilancio preventivo e pluriennale, noto con piacere che viene dichiarata l’intenzione di rilanciare le Consulte come strumento fondamentale di ascolto e costruzione di percorsi condivisi per obiettivi di interesse generale. Obiettivo ripeto, assolutamente condivisibile, con l’augurio che nelle consulte, sempre più, prevalga lo spirito costruttivo da tutte le parti coinvolte, per fare in modo che siano sempre luoghi di elaborazione di idee di interesse generale più che occasioni di rivendicazionismi o tribune per interessi particolari ai quali certo non mancano certo altre sedi per essere manifestati. Non sempre le consulte hanno vissuto giorni buoni: si è passati da momenti di euforia e speranza ad altri di timore di non essere sufficientemente ascoltati. Se si vogliono rinnovare le Consulte sarà necessario rinnovare il patto ideale tra comune e città sulla base del quale furono costituite. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo una osservazione finale sul Piano pluriennale, spesso definito in passato in gran parte libro dei sogni delle amministrazioni, credo che il documento presentato, figlio di tempi finanziariamente così difficili, più che criticato per la quantità di indicazioni vada apprezzato per l’estrema concretezza qualitativa degli interventi proposti e prudenza con la quale è stato redatto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-4109215989030190202?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/4109215989030190202/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2010/01/intervento-bilancio-preventivo-2010-e.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/4109215989030190202'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/4109215989030190202'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2010/01/intervento-bilancio-preventivo-2010-e.html' title='INTERVENTO BILANCIO PREVENTIVO 2010 E PIANO INVESTIMENTI'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-2994600137471717062</id><published>2010-01-13T23:57:00.007+01:00</published><updated>2010-01-22T15:43:36.148+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PARTECIPAZIONE'/><title type='text'>IL DEGRADO DELLE SOCIETA' ? COLPA DELL'"AVVILIMENTO DEI CUORI". PAROLA DI  BAUDELAIRE</title><content type='html'>Riporto da un commento di Davide Rondoni pubblicato domenica 10 gennaio sul "Sole 24 Ore", nell'ambito di un articolo sulle imminenti elezioni regionali per le quali si sta assistendo ai valzer delle alleanze politiche, ai tecnicismi dei leader, ai continui rimescolamenti di idee e posizioni, dal Lazio alla Puglia, in effetti meno in Emilia-Romagna, la preoccupazione che queste dinamiche non aiutino davvero gli italiani e i carpigiani ci stanno dentro, a vivere con partecipazione le prossime elezioni regionali. Sgombro subito il campo da equivoci e chiarisco subito che Carpi in effetti si trova in una situazione nella quale non si può certo dire che le posizioni politiche non siano chiare. Ma qui si sta parlando di elezioni, sì regionali, ma con una fortissima valenza nazionale. Non dico che sarà il secondo tempo di quelle del 2008, ma quasi. Mi sembrava originale e spero di fare cosa gradita segnalandolo anche a voi navigatori più o meno occasionali di questo blog, che il poeta Baudelaire, noto francese di metà Ottocento, dice in sintesi che i problemi sociali, che lui definisce "disfatte", non derivano tanto dalle scelte o sorti di quella istituzione o di quella forza politica. Tutto crolla, o si creano le condizioni perchè ciò accada, quando nelle persone, subentri una specie di "avvilimento dei cuori", di progressiva mancanza di speranza, di una visione di un possibile orizzonte futuro, insomma di un senso, di una direzione. Sarà forse frutto di grande tecnica politica e di senso pratico questa diffusione italiana del modello alleanze variabili, a seconda dei territori e all'insegna del faccio sempre quel che mi conviene e basta. Nessuno credo abbia nostalgia dei dogmi e delle ideologie del passato ma occhio a non imboccare a velocità eccessiva, controllando che i freni funzionino,la strada del relativismo delle idee, con basse percentuali di etica e valori, pur senza farsi tiranneggiare da essi. Insomma, per il poeta, costituisce grande fonte di sventura, ancor più che "schianti e strepiti", come scrive Rondoni, quel che può combinare un tiranno ancor più pericoloso di quelli incarnati da una persona fisica, sua pericolosità, la "noia", nel caso riesca a diventare sentimento realmente collettivo superando i tradizionali confini coincidenti con i singoli individui. E di noia o almeno di sbadigli, tra un "porta a porta" e il "matrix" di turno della videocrazia imperante, purtroppo in circolazione se ne incontrano in quantità crescenti. Non vi pare?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-2994600137471717062?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/2994600137471717062/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2010/01/il-degrado-delle-societa-colpa.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/2994600137471717062'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/2994600137471717062'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2010/01/il-degrado-delle-societa-colpa.html' title='IL DEGRADO DELLE SOCIETA&apos; ? COLPA DELL&apos;&quot;AVVILIMENTO DEI CUORI&quot;. PAROLA DI  BAUDELAIRE'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-6477127582569167285</id><published>2010-01-13T23:31:00.005+01:00</published><updated>2010-01-13T23:56:04.207+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='URBANISTICA E QUARTIERI'/><title type='text'>ENTRO GENNAIO TAVOLO DI CONFRONTO IN COMUNE SUI PROBLEMI  DI CONVIVENZA  IN VIA UNIONE SOVIETICA</title><content type='html'>Era stato convocato una prima volta lo scorso 19 dicembre poi rinviato causa neve. Sarà riconvocato entro gennaio il nuovo tavolo di confronto, presenti autorità, associazioni islamiche e parti in causa per cercare soluzioni ai problemi di convivenza civile che periodicamente si sono verificati nella zona di Via Unione Sovietica. In questa zona a sud della città si stanno sovrapponendo alcune situazioni per le quali diversi residenti, cittadini di aree limitrofe e il circolo Pd del quartiere hanno richiesto con varie modalità un ruolo di mediazione all'ente locale per favorire la costruzione di percorsi di confronto con i quali superare le difficoltà che si sono presentate da diversi mesi a questa parte, con l'attività di centri culturali islamici nella zona, uno anche al primo piano di un condominio, nel quale la normale vita condominiale e quella del circolo culturale islamico da tempo hanno evidenziato, pur per ora in assenza di abusi, una difficile coabitazione; per non parlare di frequenti problemi di comportamenti scorretti nella zona in fatto di gestione dei rifiuti e delle modalità di raccolta differenziata. Insomma il tavolo di confronto è certamente opportuno e con una faccia a faccia molto franco ci si augura che sia possibile costruire soluzioni che favoriscano rispetto delle regole e promozione della convivenza civile. Come segretario del circolo Pd "Carpi Sud" di Via Massa Carrara, avevamo promesso che avremo continuato ad informare sulla situazione in piena evoluzione e ci auguriamo di poter apprendere buone nuove per tutte le parti coinvolte in questa vicenda, per evitare lo sviluppo di possibili forme di degrado del territorio che tutti vogliono contrastare e per salvaguardare la coesione sociale cittadina, bene supremo di Carpi, da difendere nel miglior modo possibile, pur con le difficoltà e i grandi cambiamenti sociali ed economici all'interno dei quali tutti ci ritroviamo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-6477127582569167285?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/6477127582569167285/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2010/01/entro-gennaio-tavolo-di-confronto-in.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/6477127582569167285'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/6477127582569167285'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2010/01/entro-gennaio-tavolo-di-confronto-in.html' title='ENTRO GENNAIO TAVOLO DI CONFRONTO IN COMUNE SUI PROBLEMI  DI CONVIVENZA  IN VIA UNIONE SOVIETICA'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-1809252614313171484</id><published>2010-01-09T22:49:00.003+01:00</published><updated>2010-01-10T22:19:50.384+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='BILANCIO'/><title type='text'>COMUNICARE IL BILANCIO AI TEMPI DELLA CRISI</title><content type='html'>Anche se ovviamente non c’è un unico strumento comunicativo capace di raggiungere tutti i cittadini, ben vengano gli incontri pubblici promossi dal Comune nei centri sociali o altri luoghi sul territorio che si dichiarino disponibili ad ospitarli alla vigilia della presentazione e votazione sul bilancio preventivo 2010 del Comune di Carpi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche se con le assemblee di tipo tradizionale non si possono raggiungere tutti i cittadini e non esiste un unico mezzo per raggiungere tutti in un colpo solo,è sbagliato considerarle dei vecchi arnesi informativi  o ancor peggio puri strumenti “propagandistici”, per il solo fatto di svolgersi in luoghi dove ci sono sale adeguate e disponibili, come quelle delle quali sono dotati molti centri sociali, frequentati da cittadini di centro sinistra, centro destra o cittadini e basta. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Indirizzare il dibattito sul bilancio su binari di questo tipo, oltre che molto riduttivo, fa perdere l’occasione di riflettere su altri aspetti, dei quali in futuro, purtroppo un futuro che ci si augura di crisi meno dura, ma certo di risorse calanti per i Comuni, credo che aumenterà sempre di più la domanda dei cittadini di conoscere sempre meglio documenti importantissimi come il bilancio preventivo e il piano pluriennale degli investimenti ad esso collegato, e con un linguaggio il più “popolare” possibile. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Bilancio preventivo del Comune in tempi di crisi non è più solo materia per specialisti ed addetti ai lavori. Molti cittadini faticano a comprendere il perché di certi tagli di spesa, ristrutturazioni di servizi, spostamenti di risorse economiche e nelle prossime settimane, oltre alle difficoltà degli amministratori di tutti i comuni, di centro-sinistra o centro-destra a “chiudere” i bilanci, anche per noi consiglieri comunali ai quali in questi giorni vengono fatte molte domande da parte di cittadini sui provvedimenti che si stanno adottando, c’è una ulteriore sfida, non solo amministrativa ma culturale, nel senso pratico del termine. Quella di farci capire sul perché certe scelte vengano adottate e di spiegarlo nel modo più chiaro e trasparente possibile. Tenendo conto che la complessità di materie quali un bilancio comunale non è sempre semplificabile a colpi di “bacchette magiche” o di slogan come qualcuno vorrebbe, ma la sfida di rendere davvero “popolare” e partecipata una materia tendenzialmente per “addetti ai lavori”, va raccolta e sviluppata al di là dei pur importanti dibattiti e delle prese di posizione politiche, che troveranno il luogo naturale di presentazione e sviluppo in Consiglio comunale o nelle altre forme che i partiti o le liste riterranno opportune. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per l’importanza che il bilancio preventivo del Comune ha come strumento, non solo amministrativo e contabile ma anche come simbolo e sostanza della coesione sociale di un territorio, credo che per il futuro sarà certamente utile verificare le possibilità che esso sia sempre più, per quanto possibile, uno strumento effettivamente disponibile e comprensibile per  tutti o comunque per il maggior numero possibile di cittadini. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ pericoloso, oltre che non vero, pur se tutte le opinioni sono legittime, alimentare luoghi comuni e conflitti su presunte incapacità o insensibilità del Comune di Carpi di comprendere gli effetti che le scelte che ci si sta preparando a fare in questa fase di stretta sulla finanza locale. Non mi pare, lo dico da Consigliere e da cittadino, che esistano torri d’avorio con assessori chiusi all’interno insensibili a quanto si dice e succede fuori. Siamo a Carpi, la città, le persone e il Comune vivono l’una accanto agli altri, non si parla di gente che sta su altri pianeti. E se c’è chi può pensare che quelle “torri” e le distanze esistano, compresi tanti cittadini senza interessi di parte, che mi chiedono come consigliere il perché di varie scelte che la maggioranza consiliare si prepara ad approvare, è una ulteriore ragione per riflettere e spiegare sempre meglio come l’Ente locale è da tempo impegnato a fare, di quanto si sta discutendo con i documenti di bilancio che saranno presentati ufficialmente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è un caso che a livello istituzionale nazionale si moltiplicano da più parti gli inviti a rafforzare la coesione sociale e far prevalere sempre più l’interesse generale, pur nelle scelte di governo nazionale o locale che è responsabilità delle maggioranze adottare. In tempi di crisi, di grandi trasformazioni sociali e di scelte amministrative importanti come questi, è legittimo ritenere che anche le modalità locali, pur partecipate e aperte con le quali si è sempre operato in passato, stanno tenendo conto della sempre maggior richiesta di coinvolgimento delle comunità, con forme da discutere, ndividuare o riorganizzare, per le quali il cantiere della democrazia è sempre aperto. Per il bene della comunità, sempre più interessata a partecipare al bilancio del Comune, che è il bilancio della “famiglia cittadina” composta da tutti noi, con denaro pubblico ovviamente che deve essere impiegato nel miglior modo possibile.   &lt;br /&gt;Discuteremo di parcheggi, nuove scuole, servizi sociali, economia, lavoro, tariffe, tasse e di tutto quanto sta nei bilanci. Allargare sempre più la cerchia di coloro che potranno essere raggiunti da queste discussioni e scelte sarà sempre più importante. Non meno dell’importanza di tutti gli argomenti che si trattano e su cui si decide a palazzo Scacchetti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-1809252614313171484?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/1809252614313171484/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2010/01/comunicare-il-bilancio-ai-tempi-della.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/1809252614313171484'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/1809252614313171484'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2010/01/comunicare-il-bilancio-ai-tempi-della.html' title='COMUNICARE IL BILANCIO AI TEMPI DELLA CRISI'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-2919910132986305210</id><published>2009-11-28T17:45:00.014+01:00</published><updated>2009-11-28T18:35:20.719+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='URBANISTICA E QUARTIERI'/><title type='text'>VIA UNIONE SOVIETICA, VIA CATTANI, VIABILITA' DEL QUARTIERE: CONFRONTO E DIALOGO TRA CITTADINI  E ASSESSORI AL CIRCOLO PD "CARPI SUD"</title><content type='html'>Buon successo, mercoledì 25 Novembre, dell'assemblea pubblica promossa dal circolo Pd del quartiere "Gorizia" in Via Massa Carrara, sui principali temi di attualità della zona, presenti gli assessori Tosi e D'Addese. Si è trattato di un incontro a viso aperto, franco, a tratti appassionato, ma senza toni eccessivi tra amministratori e cittadini presenti, alcuni dei quali, in particolare per la situazione di difficile convivenza civile nella zona di Via Unione Sovietica, avevano assistito nelle scorse settimane al dibattito consiliare nel quale si erano evidenziate forti contrapposizioni tra i gruppi politici. Mercoledì scorso si è avuta l'impressione che si sia aperta una fase nuova del dialogo tra amministratori e amministrati, con garanzie reciproche di scambi di informazioni per costruire percorsi condivisi che favoriscano il contrasto di forme di degrado urbano e difficoltà di convivenza civile tra residenti italiani e immigrati. E' stato confermato che sarà avviato un percorso di coinvolgimento di tutte le parti, che si darà impulso alle attività di mediazione culturale e che proseguiranno i controlli, nel solco della linea che l'Amministrazione si è sempre data di garantire il rispetto delle regole e dei diritti e doveri, per tutti i soggetti presenti sul territorio. Come segretario del Circolo Pd "Carpi Sud" darò il mio contributo per favorire il costante mantenimento di questa linea di confronto che si è attivata, mi è sembrato con soddisfazione di tutte le parti, con lo scopo di progettare soluzioni e prevenire e contrastare problemi di degrado urbano. Ad esempio, come quelli relativi a casi di mancato rispetto dei regolamenti comunali in termini di gestione dei rifiuti e della raccolta differenziata. Con regole che devono valere per tutti e per il cui rispetto si attiveranno i controlli con le eventuali sanzioni nelle forme previste dalle norme vigenti per l'igiene ambientale. Per la sicurezza stradale su Via Cattani l'assessore D'Addese ha confermato l'orientamento di sistemare un semaforo a chiamata, oltre ad un miglioramento dell'illuminazione, per aumentare la sicurezza dei pedoni nell'attraversamento della strada. Il nuovo semaforo dovrebbe essere sistemato entro gennaio e non sono previsti blocchi del traffico per i lavori. Rispondendo a domande dei presenti sulla viabilità del quartiere D'Addese ha confermato l'intenzione del Comune di fare di tutto perchè la viabilità del quartiere rimanga tale e non venga trasformata, in particolare per Via Cuneo in arteria di attraversamento veloce, verso l'autostrada del Brennero o la Statale per Modena. Per questo sono stati annunciati e saranno presto installati ulteriori dissuasori di velocità per accentuare le caratteristiche di viabilità al servizio della residenza, per gli automobilisti abituati a superare i limiti di velocità. Confermato anche il rinvio della realizzazione della futura stazione ecologica di quartiere. E' un rinvio - hanno detto gli amministratori - non una rinuncia all'impianto più vicino ai cittadini del quartiere "Gorizia".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-2919910132986305210?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/2919910132986305210/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2009/11/via-unione-sovietica-via-cattani.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/2919910132986305210'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/2919910132986305210'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2009/11/via-unione-sovietica-via-cattani.html' title='VIA UNIONE SOVIETICA, VIA CATTANI, VIABILITA&apos; DEL QUARTIERE: CONFRONTO E DIALOGO TRA CITTADINI  E ASSESSORI AL CIRCOLO PD &quot;CARPI SUD&quot;'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-22635375561871626</id><published>2009-11-24T19:19:00.007+01:00</published><updated>2009-11-24T19:52:58.398+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='URBANISTICA E QUARTIERI'/><title type='text'>MERCOLEDI' 25/11/09 , ORE 21, ASSEMBLEA PUBBLICA  PRESSO SEDE PD DI VIA MASSA CARRARA, SUL  QUARTIERE  "GORIZIA".</title><content type='html'>Assemblea pubblica con domande e risposte sui principali temi di attualità e aspetti relativi al quartiere "Gorizia", mercoledì 25 novembre, dalle 21, presso la sede del Circolo Pd di Via Massa Carrara 11 a Carpi. Saranno presenti: Simone Tosi, Assessore all'urbanistica e ai servizi energetici e ambientali e Alberto D'addese, Assessore al traffico, ai lavori pubblici e alla Polizia municipale. Tra gli argomenti di cui si discuterà nella serata, la situazione di Via Unione Sovietica con i potenziali problemi di vicinanza e convivenza civile riscontrati negli ultimi mesi tra residenti e immigrati; il tema sicurezza stradale su Via Cattani per la quale l'Amministrazione sta mettendo a punto una serie di provvedimenti; l'andamento della nuova raccolta porta a porta nel quartiere e la futura stazione ecologica attrezzata e le previsioni per il futuro assetto urbanistico del quartiere, ancora in fase di espansione. I presenti inoltre potranno sollevare altri temi e porre altre domande. L'incontro, fa parte di una serie di iniziative promosse dal circolo Pd di quartiere di cui sono segretario, per favorire un costante ascolto dei cittadini e lo sviluppo del radicamento sul territorio, della sede territoriale del partito.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-22635375561871626?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/22635375561871626/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2009/11/mercoledi-251109-ore-21-assemblea.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/22635375561871626'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/22635375561871626'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2009/11/mercoledi-251109-ore-21-assemblea.html' title='MERCOLEDI&apos; 25/11/09 , ORE 21, ASSEMBLEA PUBBLICA  PRESSO SEDE PD DI VIA MASSA CARRARA, SUL  QUARTIERE  &quot;GORIZIA&quot;.'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-8303905288077072587</id><published>2009-11-22T21:50:00.005+01:00</published><updated>2009-11-22T22:04:34.194+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INTERROGAZIONI CONSIGLIO COMUNALE'/><title type='text'>INTERROGAZIONE SULLA SITUAZIONE FINANZIARIA DEI CONDOMINII DI CARPI</title><content type='html'>Su sollecitazione di numerosi cittadini e di amministratori condominiali che da diverse settimane mi segnalano un incremento di questo genere di problemi, con difficoltà da parte di proprietari e inquilini ad effettuare con regolarità, causa la crisi economica, i versamenti per le spese condominiali ordinarie, ho presentato una interrogazione alla Giunta per chiedere di quali informazioni disponga a tale riguardo e quali eventuali iniziative si intendano adottare, per quanto di competenza dell'ente locale.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco il testo completo dell'interrogazione depositata presso gli uffici comunali competenti: &lt;br /&gt;                          --------------------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggetto: interrogazione sulla situazione finanziaria dei condominii di Carpi nell’attuale fase di crisi economica per la valutazione di possibili rischi  per la coesione sociale del territorio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sottoscritto consigliere, da tempo a conoscenza e contattato da Amministratori condominiali, inquilini, proprietari e cittadini, di un rilevante incremento in città delle morosità nel pagamento delle spese condominiali, per effetto della crisi economica, interroga la Giunta per conoscere&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- se all’Amministrazione risulti un incremento significativo di questo tipo di fenomeni economici con possibili ricadute sul piano sociale&lt;br /&gt;- In caso affermativo se si ritenga che questi fenomeni possano rappresentare, al di là degli effetti di natura privata, fonte di rischio sociale di rilevanza pubblica &lt;br /&gt;- Se siano allo studio o si possano ipotizzare, compatibilmente con le risorse disponibili , nell’ambito delle attività di sostegno e di contrasto o di prevenzione del disagio sociale o di aiuto a persone in difficoltà, forme di aiuto dirette o indirette per situazioni di questo tipo, con interventi di più soggetti istituzionali o comunque presenti  sul territorio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;                      Con osservanza &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;                                                                   Marco Bagnoli&lt;br /&gt;                                                               Consigliere Comunale PD&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-8303905288077072587?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/8303905288077072587/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2009/11/interrogazione-sulla-situazione.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/8303905288077072587'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/8303905288077072587'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2009/11/interrogazione-sulla-situazione.html' title='INTERROGAZIONE SULLA SITUAZIONE FINANZIARIA DEI CONDOMINII DI CARPI'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-4940304409657067354</id><published>2009-11-21T17:49:00.004+01:00</published><updated>2009-11-22T22:03:40.230+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TRAFFICO'/><title type='text'>SICUREZZA STRADALE SU VIA CATTANI CON SEMAFORO A CHIAMATA</title><content type='html'>In Consiglio comunale, , lo scorso 5 novembre, dopo la presentazione di un ordine del giorno della Consigliera Baggio del Pdl, si è discusso a lungo e con spirito costruttivo tra i vari gruppi,  dei problemi di sicurezza stradale nella zona di Via Cattani nella quale purtroppo con una certa frequenza si sono verificati vari incidenti con conseguenze mortali. L'ipotesi di cotruzione di un ponte sopraelevato non è ritenuta praticabile dall'asmministrazione per motivi economici e di concreta fruibilità da parte di molti potenziali utilizzatori, come ad esempio gli anziani. L'ipotesi operativa che la Giunta pensa di realizzare inserendola nel piano del traffico e che comunque dovrebbe essere realizzata in tempi brevi è quella di un semaforo a chiamata che dovrebbe integrare gli interventi sinora adottati di illuminazione e segnaletica orizzontale che si ritiene debbano essere potenziati. Nel corso del dibattito consiliare sono intervenuto per osservare che, pur non essendoci un unico intervento che possa azzerare il rischio di incidenti come quelli che si sono verificati e che non va dimenticato che molti, nonostante la vicinanza di un sottopasso in Via Bollitora e la evidente pericolosità dell'attraversamento, tentano comunque di effettuarlo, l'ipotesi di un semaforo a chiamata merita di essere presa in considerazione e realizzata. E ho citato, non per piaggeria nei confronti della Giunta, ma sulla base della esperienza di semplice cittadino, che anche su altre strade ad alta densità di traffico, come la Traversa San Giorgio all'altezza di Via Bollitora per Santa croce o la stessa Via Tre Febbraio all'altezza dell'ingresso al Parco delle Rimembranze negli orari di punta dell'apertura delle scuole, questa soluzione abbia dato complessivamente, a mio parere, buoni risultati. Naturalmente poi da verificare sul campo, mettendo insieme un sempre auspicabile mix di conoscenze tecniche, dati esperienziali e buon senso civico.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-4940304409657067354?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/4940304409657067354/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2009/11/sicurezza-stradale-su-via-cattani-col.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/4940304409657067354'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/4940304409657067354'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2009/11/sicurezza-stradale-su-via-cattani-col.html' title='SICUREZZA STRADALE SU VIA CATTANI CON SEMAFORO A CHIAMATA'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-543681873698462043</id><published>2009-11-21T15:50:00.004+01:00</published><updated>2009-11-21T17:49:12.452+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='EDILIZIA PUBBLICA'/><title type='text'>CRITERIO "CONTRIBUTIVO"  PER OTTENERE L'ALLOGGIO PUBBLICO</title><content type='html'>Il Consiglio comunale nelle scorse settimane ha approvato all'unanimità un ordine del giorno con il quale tra i criteri dei quali tener conto per l'assegnazione degli alloggi pubblici sono stati indicati quelli relativi all'anzianità di residenza e all'anzianità di permanenza nelle graduatorie. Nella competente commissione consiliare si lavorerà per tradurre operativamente l'indicazione politica del Consiglio. Nel corso della seduta nella quale è stato adottato l'ordine del giorno sono intervenuto per dichiararmi a favore della introduzione del criterio dell'anzianità di residenza nella formazione delle graduatorie. Non tanto per motivi etnici o tanto meno "razzisti" quanto per un criterio di tipo "contributivo", non solo in senso economico ma più complessivo, perchè credo sia giusto che, nel caso una persona o una famiglia, italiani o immigrati, si trovino in difficoltà e abbiano bisogno di chiedere l'alloggio pubblico, debba essere tenuto in considerazione il tempo dal quale la persona o la sua famiglia contribuiscono alla vita della città. In tutti i sensi. E mi pare un criterio di buon senso che per ora però, per vari motivi non aveva ancora trovato piena applicazione. Come altri, nel dibattito consiliare ho auspicato l'individuazione di criteri e controlli adeguati per assegnare gli alloggi, nel tempo, a chi ne ha effettivamente più bisogno, senza che una prima assegnazione, si trasformi di fatto in un vitalizio, che non avrebbe senso e che escluderebbe da questi benefici altri soggetti in difficoltà.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-543681873698462043?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/543681873698462043/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2009/11/criterio-contributivo-per-ottenere.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/543681873698462043'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/543681873698462043'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2009/11/criterio-contributivo-per-ottenere.html' title='CRITERIO &quot;CONTRIBUTIVO&quot;  PER OTTENERE L&apos;ALLOGGIO PUBBLICO'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-3625147285764710109</id><published>2009-10-21T00:32:00.005+02:00</published><updated>2009-10-21T19:03:04.970+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='COESIONE SOCIALE'/><title type='text'>PD CARPI SUD: CONFRONTO E DIALOGO CON I RESIDENTI DI VIA UNIONE SOVIETICA. PROMOZIONE DELLA CONVIVENZA CIVILE</title><content type='html'>Si è riunito nei giorni scorsi il direttivo del Circolo Pd "Carpi Sud" nella sede di Via Massa Carrara, 11 . All'ordine del giorno, presente Simone Tosi, assessore all'Urbanistica e all'Ambiente, i problemi di convivenza civile all'interno di un condominio di Via Unione Sovietica dove ha sede un centro culturale islamico e la situazione di forme di degrado urbano, quali ad esempio aspetti d'igiene ambientale per la corretta gestione dei rifiuti, che periodicamente si presentano nel quartiere dove operano altri gruppi di cultura e religione islamica. Si tratta di edifici nei quali vengono svolte attività associative previste dalla legge, comunemente, anche se impropriamente, definite "moschee". L'assessore Tosi ha spiegato che nei locali di Via Unione Sovietica 13, sulla base delle leggi in vigore, non è stato riscontrato alcun abuso. Viene riconosciuto dal Comune che esiste un comprensibile problema di convivenza civile di cui l'Ente locale tiene conto ma che rientra negli aspetti di applicazione e rispetto dei regolamenti condominiali sui quali il Comune non può intervenire, se non quando si determini una violazione delle leggi e regole che è pertinenza del Comune applicare, far rispettare e sanzionare. Il direttivo del Circolo Pd "Carpi Sud" ha preso atto della comunicazione dell'assessore, esprimendo approvazione per il testo dell'ordine del giorno approvato recentemente dal Consiglio comunale, in particolare per l'impegno chiesto dal Consiglio alla Giunta, partendo dal rispetto delle regole e di diritti e doveri uguali per tutti, per il contrasto di tutte le forme di degrado urbano che possano manifestarsi in città e che possano mettere a rischio la convivenza civile, come in certi casi avviene nella zona di Via Unione sovietica con disagio e incomprensioni tra cittadini italiani e immigrati. Il Direttivo del Pd del Circolo "Carpi Sud" si impegna a mantenere una azione costante di confronto e dialogo con i residenti del quartiere per favorire e rafforzare la coesione sociale e la vivibilità nel territorio, per prevenire forme di disagio che possono insorgere, con i cambiamenti sociali in atto, le dinamiche dell'immigrazione e la globalizzazione dei mercati in genere. Nel corso della riunione si è discusso anche di altri temi relativi al quartiere "Gorizia", quali i problemi di sicurezza stradale per gli attraversamenti di Via Cattani e la realizzazione della futura stazione ecologica attrezzata dopo l'avvio della raccolta rifiuti porta a porta nella zona sud della città. Decisa infine l'organizzazione di una prossima assemblea pubblica su questi temi aperta a tutti i cittadini del quartiere.  &lt;br /&gt;Ecco il testo integrale dell'ordine del giorno approvato dal Consiglio Comunale di Carpi, nel quale a mio parere è centrale, l'impegno per contrastare tutte le forme di degrado urbano: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al Presidente del Consiglio di Carpi&lt;br /&gt;Al Sindaco di Carpi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ordine del giorno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Posto che:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- I grandi cambiamenti sociali che caratterizzano le nostre realtà locali (incremento demografico, espansione delle città, aumento dell’immigrazione, effetti locali della globalizzazione dei mercati, ecc..) possono causare, insieme ad opportunità, percezione di incertezze, difficoltà di convivenza reciproca e timori diffusi;&lt;br /&gt;- Ogni azione di integrazione deve avere come indispensabili premesse il riconoscimento delle regole da parte di tutti, la condivisione dei doveri e il rispetto della legalità;&lt;br /&gt;- Il dialogo, la conoscenza reciproca, l’incontro culturale, l’integrazione, l’inclusione sociale sono e rimangono i cardini di riferimento strategico per contribuire allo sviluppo e all’arricchimento reciproco delle varie istanze di una comunità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Preso atto che:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Negli ultimi mesi, si sono segnalati episodi di disagio in alcuni momenti della settimana nella zona a sud di Carpi, in particolare all’altezza di via Unione Sovietica n. 13, per attività svolte da centri culturali islamici in locali ad uso ufficio;&lt;br /&gt;- L'amministrazione comunale può, attraverso la  figura del mediatore culturale e/o di conflitti dare la propria disponibilità ed essere più presente nei quartieri in cui vengono segnalate problematiche di questo genere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ribadita:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- La necessità di una convivenza proficua tra i cittadini del nostro territorio basata sul rispetto reciproco e di un presidio costante nel nostro territorio da parte di tutte le Forze dell’Ordine (tra l’altro, in grave difficoltà dovute alle inadempienze concrete dell’attuale Governo nazionale);&lt;br /&gt;- L’importanza di un’azione costante per il mantenimento del decoro urbano in tutti i quartieri della nostra Città.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL CONSIGLIO COMUNALE DI CARPI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invita l’Amministrazione comunale a:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Procedere ad incontrare i responsabili dei diversi centri culturali che utilizzano gli uffici di via Unione Sovietica, per responsabilizzare le parti ad una positiva convivenza reciproca nel quartiere;&lt;br /&gt;- Qualora si accertassero abusi, oggi non emersi, prendere provvedimenti idonei alla risoluzione del problema;&lt;br /&gt;- Mantenere, potenziandola, l’attenzione prestata su tale zona, rafforzando periodici controlli in modo da contrastare qualsiasi fenomeno di degrado urbano che minano alla base la convivenza tra cittadini;&lt;br /&gt;- Mantenere come punti fermi di ogni azione il rispetto delle regole, a cui tutti si devono attenere, attraverso un rapporto stretto e virtuoso tra diritti e doveri;&lt;br /&gt;- Rendere prioritario il percorso per l’istituzione di consulte stranieri nella nostra Città, al fine di avere strumenti forti di confronto tra le diverse comunità del territorio, oggi e domani;&lt;br /&gt;- Continuare nell’azione di richiesta al Governo nazionale per ottenere l’ampliamento dell’organico di agenti presenti sul territorio, con particolare riferimento al decreto ministeriale del ’89 che prevedeva per il nostro Commissariato di Polizia di Stato un numero minimo pari a 47 unità (ad oggi si possono contare non più di 40).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-3625147285764710109?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/3625147285764710109/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2009/10/pd-carpi-sud-confronto-e-dialogo-con-i.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/3625147285764710109'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/3625147285764710109'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2009/10/pd-carpi-sud-confronto-e-dialogo-con-i.html' title='PD CARPI SUD: CONFRONTO E DIALOGO CON I RESIDENTI DI VIA UNIONE SOVIETICA. PROMOZIONE DELLA CONVIVENZA CIVILE'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-1913635028474240329</id><published>2009-10-10T10:49:00.003+02:00</published><updated>2009-10-10T10:54:21.562+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CONSIGLIO COMUNALE'/><title type='text'>CARPI SUD NON E’ IL BRONX. EVITARE OGNI RISCHIO DI  DEGRADO URBANO. L’ORDINE DEL GIORNO DEL CONSIGLIO COMUNALE NON E’ ACQUA FRESCA.</title><content type='html'>Il testo dell’Ordine del giorno presentato da Pd e Idv, lunedì 5 ottobre e approvato dal Consiglio comunale con l’astensione di Alleanza per Carpi e Carpi 5 stelle-PRC-Liste Grillo, non è un documento annacquato e generalista.  Perchè contiene, e io l’ho firmato per questo come promotore,  un richiesta di impegno “senza se e senza ma” all’Amministrazione Comunale, che certamente non ha problemi in tal senso, a contrastare, sempre, in tutte le forme che questo possa assumere in questa fase di grande trasformazione della società e anche della nostra città,  ma nel pieno rispetto delle regole e della legalità, si tratti di problemi allo stato nascente o più avanzato di degrado urbano. che possano costituire minaccia alla qualità della vita della nostra città. Questo ordine del giorno può dunque costituire, oltre che un punto di riferimento politico di indirizzo per i temi che riguardano la zona di Via Unione Sovietica, anche una indicazione generale per altre parti della città, pur augurandosi che ciò non accada, nelle quali potrebbero manifestarsi situazioni analoghe che vanno prevenute il più possibile. Vanno contrastate e va sempre promossa la cultura pratica della convivenza civile, verificando caso per caso gli strumenti disponibili, dialogando e responsabilizzando le parti coinvolte, rafforzando i controlli periodici per le aree dove possa essere messa a rischio la convivenza tra cittadini, attivando forme di collaborazione tra istituzioni che possano contribuire alla soluzione dei problemi. Tra i vari interventi possibili va indicata come prioritaria la futura costituzione di consulte stranieri in città. Favorire dunque un mix di interventi, con alla base il rispetto della legalità, per la quale l’Ente locale deve chiedere al Governo nazionale, che ora è inadempiente, di adeguare organici di risorse umane e tecniche, per garantire  il raggiungimento di questi obiettivi di mantenimento e consolidamento della coesione sociale. La zona sud di Carpi, dalla tangenziale di Via Cattani a Via Cuneo, verso Santa Croce e la zona Morbidina, dove negli ultimi anni vi è stato un forte aumento di residenti e di nuovi insediamenti, sta conoscendo nuovi tipi di problemi o scelte da fare per gli assetti del quartiere, conosciuti dal Comune e segnalati da cittadini, come rumori per i livelli di traffico, il maggior rischio di incidenti per l’attraversamento di Via Cattani, la domanda di razionalizzazione dei flussi veicolari per mantenere nel quartiere una sostanziale viabilità residenziale, la realizzazione della futura stazione ecologica attrezzata per aumentare la raccolta differenziata. Molte risposte su questi ed altri aspetti per la zona Carpi Sud e quartiere Gorizia, questa amministrazione e quella precedente già le hanno date: rifacimento di Piazza Gorizia, la nuova rotonda di Via Bollitora, la valorizzazione di percorsi benessere che si diceva e altri. Ne discuteremo nel nostro circolo PD di Via Massa Carrara e in assemblee aperte con i cittadini ed è bene che dibattito e discussione vi sia. Ma che la legittima discussione e la ricerca di soluzioni non faccia perdere di vista che questo è un quartiere dove generalmente, io ci vivo e ho molti amici in Via Unione Sovietica che frequento, la qualità della vita è certamente buona. &lt;br /&gt;Nei fine settimana e non solo, nel nostro quartiere arrivano persone da altre zone della città per usare la pista di jogging o passeggiata, è migliorata l’offerta di servizi di base di vicinato come negozi o edicola, un centro sociale molto attivo e meta di anziani e non solo, sono presenti aree sportive e verdi, con parchi per bambini e famiglie molto frequentati e ben utilizzati, mi pare senza problemi di rilievo da residenti italiani e immigrati. Non sono stato colto da attacchi di vetero buonismo. E’ che qui ci vivo! Mi sembrano elementi oggettivamente buoni dei quali nessuno si può augurare che si vada verso un peggioramento di questa situazione. Ed è un dato di fatto da difendere  nel quale cittadini residenti, cittadini impegnati nelle istituzioni e amministrazione comunale, sono certamente dalla stessa parte. Ora dovremo riuscire tutti a dimostrarlo con la nostra capacità di produrre soluzioni, ciascuno per quanto di propria competenza, tenendo presente che probabilmente non è un solo tipo di intervento ma una pluralità di azioni tra attori istituzionali e sociali che può generare cambiamenti che mantengano, aumentino  e dove serve, migliorino le condizioni di vivibilità nel nostro quartiere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-1913635028474240329?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/1913635028474240329/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2009/10/carpi-sud-non-e-il-bronx-evitare-ogni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/1913635028474240329'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/1913635028474240329'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2009/10/carpi-sud-non-e-il-bronx-evitare-ogni.html' title='CARPI SUD NON E’ IL BRONX. EVITARE OGNI RISCHIO DI  DEGRADO URBANO. L’ORDINE DEL GIORNO DEL CONSIGLIO COMUNALE NON E’ ACQUA FRESCA.'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-2115139790893478800</id><published>2009-09-29T20:58:00.005+02:00</published><updated>2009-09-29T21:30:33.558+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CONSIGLIO COMUNALE'/><title type='text'>LA STORIA LOCALE E' DI TUTTI. MANCATO ACCORDO UNANIME IN CONSIGLIO COMUNALE</title><content type='html'>Anche i muri dell'ideologia che sembravano caduti per sempre, pur se solo parzialmente, a volte ritornano. Per fortuna si parla di muretti, non delle muraglie simboliche e di fatto in stile "guerra fredda", pur se con protagonisti diversi, comunque con un alto grado di contrapposizione, quelli rivisti giovedì 24 settembre, in Consiglio comunale a Carpi dove l'assise non è riuscita ad approvare all'unanimità, come invece era avvenuto in precedenza, il rinnovo della convenzione del Comune con l'Istituto Storico della Resistenza e Istituto di Storia contemporanea di Modena. I rappresentanti di Pdl e Lega avevano chiesto "garanzie" all'Amministrazione, da confermare con un ordine del giorno che avrebbero potuto indicare periodicamente all'Istituto un tema sul quale sviluppare indagini storiche che gli esperti avrebbero condotto con le modalità degli studiosi. Temendo evidentemente presunti eccessi di condizionamento ideologico da parte dell'Amministrazione. Come ho detto intervenendo in Consiglio credo che, con l'Amministrazione a far da garante, sarebbe certamente stato possibile indicare all'Istituto anche direzioni di ricerca nuove che avrebbero potuto mettere in luce aspetti anche meno consueti della storia locale. Che è storia di tutti, non di una parte politica o dell'altra, ma di tutta la comunità. E ho detto che stavamo perdendo una buona occasione, non solo di dare alla città uno strumento con il quale avremmo potuto attivare nuove ricerche sulla storia locale e sulla nostra identità culturale, ma anche di fare una prova di fiducia reciproca tra gruppi consiliari che avrebbe potuto essere produttiva in futuro per tutta la collettività. E fiducia, non è dire all'altro, ci sto ma quello che ti proporrò in futuro tu devi sin da ora accettarlo di qualunque cosa si tratti! A parte il voto in Consiglio che ha registrato l'assenso alla convenzione di Alleanza per Carpi e Carpi 5 stelle che si sono uniti alla maggioranza Pd-Italia dei Valori, mi auguro che tutti i gruppi consiliari non facciano venire imeno in futuro la loro capacità propositiva per far sì che, occasione persa del voto unanime a parte, possano essere date ai ricercatori e alla città utili stimoli e orizzonti culturali ampi, che possano raggiungere un pubblico maggiormente popolare e non solo di esperti o culturi della materia, per una Carpi che ora più che mai, in tempi di grandi trasformazioni, ha bisogno di strumenti che contribuiscano a rafforzare le radici e quel sentire comune che tutti condividiamo e ci fa sentire e dire "carpigiani".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-2115139790893478800?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/2115139790893478800/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2009/09/la-storia-locale-e-di-tutti-mancato.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/2115139790893478800'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/2115139790893478800'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2009/09/la-storia-locale-e-di-tutti-mancato.html' title='LA STORIA LOCALE E&apos; DI TUTTI. MANCATO ACCORDO UNANIME IN CONSIGLIO COMUNALE'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8765928751659307532.post-4896710670246049160</id><published>2009-09-24T07:05:00.002+02:00</published><updated>2009-09-24T07:07:07.087+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PARTECIPAZIONE'/><title type='text'>CONGRESSI PD A CARPI, VINCE LA PARTECIPAZIONE DEGLI ISCRITTI</title><content type='html'>E’ vero, i congressi di Circolo del partito si fanno per consentire agli iscritti di votare per le mozioni nazionali di Bersani, Franceschini e Marino e quelle regionali di Bonaccini, Bastico e Casadei. E’ normale che le mozioni diano risultati con vari mezzi, meglio sarebbe nel modo più completo possibile, ricordando il numero di delegati conquistati e quelle che erano le previsioni della vigilia per i singoli circoli, retti che siano da segretari “bersaniani”, “franceschiniani” o sostenitori di Marino. Precisato a scanso di equivoci che, come iscritto Pd, sono sostenitore della mozione Bersani, mi permetto di dire che spero che oltre a “sentire” la competizione tra mozione, non si perda di vista o si manchi di sottolineare, il fatto che i primi congressi dei Circoli di Carpi sono stati soprattutto molto partecipati, ad esempio anche nel circolo “Carpi Sud” del quale sono segretario, con sale piene di iscritti come non si vedeva da tempo, con dibattiti partecipati, toni degli interventi pacati, insomma grandi prove di voglia di partecipare alla costruzione di questa fase nuova del partito democratico che si aprirà dopo il 25 ottobre, a Roma come a Bologna, chiunque risulti vincitore. E’ sarà una fase nuova che dovrà aprirci al dialogo e alla rappresentanza di vaste aree  della società italiana, che ha smesso di votarci o che ha perso la speranza e dice che nessuno può rappresentarla. Per fare questo lavoro politico di ricerca del consenso, al di là del nostro dibattito interno, dal 26 ottobre ci vorrà tutta la forza di un Pd il più unito possibile, a dar forza al suo segretario. Per questo, buon congresso a tutti i Democratici, ma restiamo tali, dribblando il rischio di trasformarci in tifosi. Il tasso di cultura del conflitto va tenuto sotto controllo, è il momento di alimentare la cultura della condivisione. Come sta emergendo dai congressi di circolo Pd a Carpi. Oltre al numero dei voti e dei delegati per Bersani, Franceschini, Marino, Bonaccini, Bastico e Casadei.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8765928751659307532-4896710670246049160?l=marcobagnoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/feeds/4896710670246049160/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2009/09/congressi-pd-carpi-vince-la_24.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/4896710670246049160'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8765928751659307532/posts/default/4896710670246049160'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcobagnoli.blogspot.com/2009/09/congressi-pd-carpi-vince-la_24.html' title='CONGRESSI PD A CARPI, VINCE LA PARTECIPAZIONE DEGLI ISCRITTI'/><author><name>Marco Bagnoli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_X0UsJ08Bgqo/SlLvn6eXakI/AAAAAAAAACI/2QA-CztK1Oo/S220/foto_bagnoli_200.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
